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type: "Article"
title: "Cosa si intende per «migrazione»?"
description: "In scienza dei materiali, la migrazione è lo spostamento di specie chimiche, atomi, ioni o molecole nella materia, sia essa solida (cristallina o amorfa), liquida o gassosa. La migrazione è quindi una nozione macroscopica, che fa riferimento a concetti di..."
resource: "https://filab.fr/it/blog/2026/06/cosa-si-intende-per-migrazione/"
tags: ["Lusso", "Metallurgia", "Polimero", "Salute", "10/2011", "1935/2004", "bassa migrazione", "bulk", "DGCCRF", "diagnostica", "diffusione", "dispositivi medici", "GC-MS", "HPLC", "ICP", "interazione", "interazione contenente/contenuto", "invecchiamento", "LC-MS/MS", "materiali", "MEB", "migrazione", "NF EN 10933", "NF EN 1186", "NF EN 1388", "norma", "regolamento", "UV-visibile", "IT", "pll_69f85dda04d3c"]
timestamp: "2026-06-10T14:33:31Z"
published: "2026-06-10T14:33:31Z"
language: "it-IT"
author: "Filab"
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# Cosa si intende per «migrazione»?

In [scienza dei materiali](https://fr.wikipedia.org/wiki/Science_des_mat%C3%A9riaux), la migrazione è lo spostamento di specie chimiche, [atomi](https://fr.wikipedia.org/wiki/Atome), [ioni](https://fr.wikipedia.org/wiki/Ion) o [molecole](https://fr.wikipedia.org/wiki/Mol%C3%A9cule) nella materia, sia essa [solida](https://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89tat_solide) (cristallina o amorfa), [liquida](https://fr.wikipedia.org/wiki/Liquide) o gassosa. La migrazione è quindi una nozione macroscopica, che fa riferimento a concetti di concentrazione di specie chimiche nei diversi costituenti di un mezzo, e che possono evolvere nel corso del suo utilizzo.

Questo fenomeno naturale indica quindi una diffusione della materia per tendere a rendere omogenee le concentrazioni delle specie chimiche in un dato mezzo.

Si tratta di un [fenomeno di trasporto](https://fr.wikipedia.org/wiki/Ph%C3%A9nom%C3%A8ne_de_transfert) [irreversibile](https://fr.wikipedia.org/wiki/R%C3%A9versibilit%C3%A9_thermodynamique) che si traduce quindi nella [migrazione](https://fr.wikipedia.org/wiki/Migration_%28mati%C3%A8re%29) di specie chimiche. A titolo di esempio, l’aggiunta di una goccia di inchiostro nell’acqua illustra questo fenomeno attraverso l’osservazione della propagazione del colore nel mezzo.

La valutazione del «low-migration» di un materiale, del suo buon invecchiamento nel tempo, della compatibilità tra materiali e oggetti (contenitori di tipo polimerico, metallico o in vetro) a contatto con il loro contenuto (prodotto cosmetico, farmaceutico, alimentare, dispositivo medico, …) costituisce una preoccupazione di primo piano per gli industriali dei settori agroalimentare, cosmetico, farmaceutico e dei dispositivi medici.

L’impatto di una migrazione chimica del materiale (recipiente, imballaggio, stoviglia, utensile, impianto, apparecchiatura …) a contatto con il prodotto (dispositivi medici, bulk, polvere, compressa, liquido, corpo umano, …) può essere critico: contaminazione, non conformità, reclami, danni ai consumatori/utenti, …

In questo contesto, FILAB ha messo a punto i metodi di migrazione globale e specifica descritti nelle norme (NF EN 1186, NF EN 1388-2, NF EN 10993-12, …) e secondo le normative nazionali o europee in vigore (Note informative della DGCCRF, Regolamento CE 1935/2004, CE 10/2011, …).

FILAB sviluppa inoltre protocolli specifici per le problematiche dei propri clienti con l’obiettivo di «simulare» le reali condizioni di contatto tra contenuto e contenitore e così valutarne analiticamente la compatibilità e stabilirne l’inerzia chimica. Questo parametro di inerzia chimica consiste nel dimostrare la resistenza di un materiale («low-migration») all’azione invasiva del suo contenuto, che può estrarre composti chimici (sostanze estraibili) e/o rilasciare composti chimici (sostanze rilasciabili).

Per effettuare questi sviluppi, FILAB dispone all’interno della propria piattaforma tecnica delle seguenti tecniche:

- la GC-MS, l’HPLC o l’UHPLC/MS/MS per la ricerca, l’identificazione e la quantificazione di composti organici presenti in solventi, additivi di materiale anti-UV, antiossidanti, coloranti, inchiostri, residui di detergenti, residui di sterilizzazione, residui di polimeri, … che sono stati estratti e/o rilasciati dal materiale da un simulante normato
- la spettrofotometria UV-visibile per il dosaggio del Cromo VI rilasciato da materiali di tipo leghe metalliche
- l’ICP-AES e l’ICP-MS particolarmente adatti per contaminazioni o additivi minerali o metallici, come metalli pesanti, cariche minerali o metalliche, coloranti, …
- la microscopia MEB-EDX, vero strumento di diagnosi rapida e versatile per la diagnosi dello stato superficiale del materiale dopo invecchiamento, l’osservazione di particelle, depositi, …

Per maggiori informazioni, contattate il nostro esperto: [contact@filab.fr](mailto:contact@filab.fr)
