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timestamp: "2026-06-11T06:27:28Z"
published: "2026-06-10T13:48:15Z"
language: "it-IT"
author: "bwa"
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# Misura del punto di infiammabilità in laboratorio

## In qualità di industriale desiderate effettuare la misura del punto di infiammabilità dei vostri prodotti

### Che cos’è il punto di infiammabilità o flash point?

Il punto di infiammabilità, chiamato anche flash point, o punto di accensione, è **la temperatura più bassa alla quale un liquido può formare una miscela infiammabile con l’aria**, a una data pressione atmosferica. 

A questa temperatura, il liquido **produce vapori sufficienti**per incendiarsi in presenza di una fonte di accensione, ma non abbastanza per mantenere la combustione in modo autonomo dopo la rimozione della fonte di accensione. I punti di infiammabilità riguardano in particolare i liquidi infiammabili e combustibili, come solventi, carburanti e molti prodotti chimici industriali e cosmetici.

### Perché misurare il punto di infiammabilità di una sostanza?

Il punto di infiammabilità è una proprietà importante per valutare il **rischio di incendio o di esplosione** di un liquido, in particolare nell’ambito della manipolazione, dello stoccaggio e del trasporto di queste sostanze chimiche.

Comprendere il punto di infiammabilità di un liquido è essenziale per: 

**Classificare i liquidi in categorie di infiammabilità o combustibilità** secondo le norme. Questa classificazione ha implicazioni dirette sui requisiti in materia di etichettatura, manipolazione e trasporto delle sostanze.

**Identificare un indicatore di qualità o di purezza** per alcuni solventi o miscele, in determinati settori, come quello farmaceutico e cosmetico.

**Progettare impianti industriali e scegliere attrezzature adeguate**, in particolare i sistemi di ventilazione, raffreddamento e soppressione degli incendi, al fine di garantire un funzionamento sicuro in condizioni specifiche.

**Regolare le proprietà fisico-chimiche delle sostanze**per rispondere ai requisiti di sicurezza e normativi. Nell’ambito dello sviluppo di nuovi prodotti chimici o di formulazioni

## FILAB vi accompagna nella misurazione del punto di infiammabilità delle vostre formulazioni

### FILAB: misurazione del punto di infiammabilità

Il laboratorio FILAB vi accompagna nella misurazione del punto di infiammabilità o del punto di combustibilità delle vostre formulazioni cosmetiche. Grazie al suo parco analitico all’avanguardia e al suo team di esperti, il laboratorio FILAB vi propone i suoi servizi di analisi dalla progettazione alla produzione, fino all’immissione sul mercato di un prodotto.

 ![mesure du point éclair](https://filab.fr/wp-content/uploads/2023/02/analyse-parfumerie.png)
Per rispondere con precisione e affidabilità a queste problematiche, FILAB propone un supporto su misura per l’analisi dei vostri prodotti e di altre formulazioni, nonché la misurazione del punto di infiammabilità / punto di combustibilità secondo le vostre specifiche.

### Misurazione del punto di infiammabilità, affidabilità e precisione

Per misurare il punto di infiammabilità di un liquido, si possono utilizzare diversi metodi, i più comuni dei quali sono il metodo del vaso chiuso (Closed Cup) e il metodo del vaso aperto (Open Cup). La scelta tra il metodo del vaso aperto e quello del vaso chiuso dipende dalla normativa applicabile e dalle proprietà specifiche del liquido da testare.

### Punto di infiammabilità e prodotti cosmetici

I profumi, le acque di toilette, le acque profumate e le formulazioni alcoliche sono [prodotti cosmetici](https://filab.fr/it/settori-di-attivita/servizi-di-analisi-di-laboratorio-per-lindustria-cosmetica.md). Sono soggetti alla misurazione del punto di infiammabilità nell’ambito della normativa. Il laboratorio FILAB esegue l’analisi del punto di infiammabilità nei prodotti cosmetici.

Il punto di infiammabilità o punto di combustibilità è la temperatura più bassa alla quale questi prodotti cosmetici hanno una concentrazione di vapori emessi sufficiente a formare con l’aria ambiente una miscela gassosa che si infiamma per effetto di una fonte elettrica o di una fonte di calore.

In Europa, le autorità competenti classificano i prodotti cosmetici infiammabili in base al loro grado di infiammabilità, cioè in funzione del punto di infiammabilità (punto di combustibilità) e della temperatura di ebollizione:

- Liquido infiammabile di categoria 1: si tratta di liquidi estremamente infiammabili con punto di infiammabilità inferiore a 23°C e temperatura di ebollizione inferiore a 35°C
- Liquido infiammabile di categoria 2: si tratta di liquidi facilmente infiammabili con punto di infiammabilità inferiore a 23°C e temperatura di ebollizione superiore a 35°C
- Liquido infiammabile di categoria 3: si tratta di liquidi infiammabili con punto di infiammabilità compreso tra 23°C e 60°C

### Le norme relative al punto di infiammabilità

Le norme relative all’infiammabilità o alla combustibilità, legate al punto di infiammabilità, si basano su criteri di sicurezza e protocolli di prova per valutare i rischi associati alle sostanze chimiche, guidando così le pratiche di manipolazione, stoccaggio e trasporto in totale sicurezza.

## le norme in vigore

ASTM D3278; D3828; D7236; E502

ISO 3679; ISO 3680

IP 523; IP 524; IP 534

UN Class 3 Non-viscous Flammable Liquids; CLP Regulations

## FAQ

 Come misurare il punto di infiammabilità?
Per misurare il punto di infiammabilità di una sostanza, si utilizzano generalmente due metodi principali: il metodo del vaso chiuso (Closed Cup) e il metodo del vaso aperto (Open Cup). 

Nel **metodo del vaso chiuso**, un campione di liquido viene riscaldato in un recipiente chiuso fino a quando i vapori prodotti si infiammano brevemente in presenza di una fonte di accensione, determinando così il punto di infiammabilità. Il **metodo del vaso aperto**, invece, prevede il riscaldamento del campione in un recipiente aperto, dove la fonte di accensione viene fatta passare sopra il campione per identificare la temperatura alla quale i vapori si infiammano. 

 Quali sono i tipi di liquidi interessati?
Le analisi del punto di infiammabilità in laboratorio vengono comunemente eseguite su una varietà di liquidi per valutarne le proprietà di infiammabilità e sicurezza:

- Solventi: solventi organici come etanolo, acetone e benzene vengono testati per determinarne il punto di infiammabilità, per uno stoccaggio e una manipolazione sicuri in laboratori e industrie.

- Oli e lubrificanti: gli oli minerali, gli oli vegetali e i lubrificanti vengono analizzati per garantire che soddisfino gli standard di sicurezza per il loro utilizzo in varie apparecchiature e motori.

- Carburanti: benzina, diesel, cherosene e altri carburanti richiedono una conoscenza precisa del loro punto di infiammabilità per prevenire i rischi di incendio durante il trasporto, lo stoccaggio e l’uso.

- Prodotti chimici industriali: molti prodotti chimici utilizzati nella produzione, come monomeri, polimeri e intermedi, vengono testati per garantire una manipolazione sicura.

- Vernici e pitture: questi prodotti contengono spesso solventi volatili il cui punto di infiammabilità deve essere noto per determinare le adeguate precauzioni di sicurezza durante l’applicazione e l’asciugatura.

- Profumi e cosmetici: alcuni prodotti cosmetici e profumi contenenti alcoli o altre sostanze volatili sono anch’essi soggetti all’analisi del punto di infiammabilità per rispettare le normative di sicurezza.
