Laboratorio di analisi e di expertise

Classificazione nanometrica su materie prime, sostanze o prodotto finito: come vi affianca FILAB?

CLASSIFICAZIONE SECONDO LA CE 2011

State cercando di stabilire se le vostre polveri siano nanometriche o meno? La raccomandazione della Commissione Europea (CE) relativa alla definizione dei nanomateriali (2011/696/UE), pubblicata il 18 ottobre 2011, consente di rispondere a questa domanda.

Tuttavia, questa raccomandazione non è una definizione normativa, come spesso accade nelle normative cosmetiche o alimentari. Ma, alla luce dell’attuale mancanza di armonizzazione delle definizioni e in assenza di una soglia in tali normative, la raccomandazione è a oggi utilizzata in larga misura come riferimento di base.

Essa fornisce le seguenti definizioni:

« (2) Nanomateriale: un materiale naturale, formato accidentalmente o fabbricato, contenente particelle libere, sotto forma di aggregato o di agglomerato, di cui almeno il 50% delle particelle, nella distribuzione numerica per dimensione, presenta una o più dimensioni esterne comprese tra 1 nm e 100 nm. »

« (5) […] Qualsiasi materiale deve essere considerato rientrante nella definizione stabilita al punto 2 qualora presenti una superficie specifica in volume superiore a 60 m2/cm3. Tuttavia, qualsiasi materiale che, sulla base della sua distribuzione numerica per dimensione, costituisca un nanomateriale deve essere considerato corrispondente alla definizione stabilita al punto 2 anche se presenta una superficie specifica in volume inferiore a 60 m2/cm3. »

L’obiettivo è formulare un parere affidabile sullo stato nanometrico o non nanometrico della materia prima o dei prodotti finiti da considerare. A partire dalla raccomandazione e dai requisiti della CE relativi alla misurazione dei nanomateriali, lo scopo di questo studio è quindi classificare il materiale su scala nanometrica (Nano o non Nano) al fine di rispondere agli attuali requisiti normativi (Cosmetici (CE) n. 1223/2009, INCO n. 1169/2011…)

CLASSIFICAZIONE SECONDO L’ALBERO DECISIONALE SECONDO W. WOHLLEBEN

L’obiettivo dell’analisi è classificare una materia prima come « nanomateriale » o « non nanomateriale » secondo l’albero decisionale della pubblicazione scientifica del 11/02/2017 nel « Journal of Nanoparticle Research », scritta da W. Wohlleben et al., « Reliable Nanomaterial classification of powders using the volume specific surface area method ».

La definizione fornita è la seguente: « Si intende per nanomateriale un materiale naturale, formato accidentalmente o fabbricato, contenente particelle libere, sotto forma di aggregato o di agglomerato, di cui almeno il 50% delle particelle, nella distribuzione numerica per dimensione, presenta una o più dimensioni esterne comprese tra 1 nm e 100 nm. »

Questo metodo è particolarmente utilizzato per le materie prime molto polidisperse (che contengono sia particelle nanometriche sia particelle di diverse centinaia di micrometri), il che consente di evitare problemi in microscopia, in particolare nella scelta degli ingrandimenti che possono influire su una popolazione o sull’altra durante il conteggio.

Le fasi attuate:

  • Fase n°1: Misura della superficie specifica mediante BET e misura della densità mediante picnometria a elio
  • Fase n°2: Studio qualitativo della morfologia delle particelle mediante MEB
  • Fase n°3: Distribuzione granulometrica in numero sulla materia prima mediante MEB

LE NOSTRE TECNICHE DI CLASSIFICAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI NANOMATERIALI

FILAB vi affianca nello studio e nella caratterizzazione delle vostre materie prime e dei vostri prodotti finiti, affinché possiate classificare i vostri prodotti secondo queste definizioni.

Le nostre tecniche di esecuzione sono le seguenti:

  • ICP-AES e ICP-MS: analisi di tracce e della composizione chimica su un prodotto a base di nanomateriali
  • MEB-FEG-EDX: determinazione della dimensione e della forma delle nanoparticelle
  • DRX: analisi strutturale
  • Granulometria laser: conteggio e distribuzione granulometrica
  • BET: misura della superficie specifica
  • Picnometria a elio: misura della densità
  • SP-ICP-MS: rilevamento di nanoparticelle
  • DLS: misura di nanoemulsioni e studio della stabilità di una sospensione mediante titolazione del potenziale zeta

*Il nostro ambito di accreditamento comprende:

  • La distribuzione di dimensione e forma delle nanoparticelle mediante MEB-EDX
  • La determinazione della dimensione delle nanoparticelle mediante SP-ICPMS

(Maggiori informazioni su www.cofrac.fr – accreditamento n°1-1793)

Se desiderate rivolgervi ai nostri esperti per una richiesta di analisi, chiedete il vostro preventivo gratuito online qui.

Per ulteriori informazioni, contattate il nostro esperto Thomas GAUTIER via contact@filab.fr o al 03 80 52 32 05.

I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
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Un supporto su misura
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Possibile visio-debrief con l
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Thomas GAUTIER Responsabile del Dipartimento Materiali
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