Laboratorio di analisi tramite Pirolisi GC-MS (Py-GC-MS)
Le vostre esigenze: caratterizzare il vostro materiale tramite Pirolisi GC-MS (Py-GC-MS)
Analisi tramite Pirolisi GC-MS (Py-GC-MS), di cosa si tratta?
La tecnica di analisi mediante pirolisi accoppiata alla spettrometria di massa (Py-GC-MS) è una tecnica di pirolisi seguita da una cromatografia in fase gassosa, a sua volta accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS). Consente di identificare e quantificare i composti organici di un campione e di determinarne la composizione chimica scomponendolo nei suoi componenti volatili. Questi vengono poi separati e analizzati mediante cromatografia in fase gassosa (GC) e spettrometria di massa (MS).
Principio dell’analisi di pirolisi GC-MS
Questa tecnica di analisi chimica si basa su una degradazione del materiale per effetto del calore, in particolare di polimeri, copolimeri e compositi che, per diversi motivi, non possono essere analizzati direttamente mediante GC-MS.
Le nostre soluzioni: competenza nelle analisi chimiche dei polimeri mediante pirolisi GC-MS
Da oltre 30 anni, il nostro laboratorio FILAB dispone dell’esperienza e del parco strumentale analitico specifico per affiancare le aziende nell’analisi mediante Py-GC-MS dei loro materiali polimerici o compositi, attraverso un supporto su misura.
Dall’analisi alla R&D, il laboratorio FILAB offre una competenza multisettoriale per rispondere a diverse tipologie di richieste di analisi termiche.
Le nostre analisi di pirolisi GC-MS in laboratorio
Identificazione di un polimero sconosciuto : determinare la natura di una plastica o di un composito.
Analisi di non conformità
Controllo della formulazione
Studio dell’invecchiamento / degradazione del polimero
Altre analisi termiche
Pirolisi GC-MS per polimeri
La pirolisi GC-MS è particolarmente adatta allo studio di polimeri e materiali compositi, poiché consente di analizzarne la composizione anche quando sono insolubili.
Viene utilizzata per identificare la natura dei polimeri (ad es. polietilene, polipropilene, polistirene, PET…), ma anche per rilevare e quantificare gli additivi presenti nelle formulazioni (plastificanti, stabilizzanti, cariche, ritardanti di fiamma).
La tecnica serve inoltre a valutare l’invecchiamento o la degradazione termica di plastiche esposte al calore, ai raggi UV o ad ambienti aggressivi.
In R&D, consente di confrontare lotti di produzione o di ottimizzare nuove formulazioni.
Infine, in un contesto normativo o di contenzioso, la pirolisi GC-MS è uno strumento efficace per verificare la conformità dei materiali e identificare contaminanti o prodotti indesiderati.
Perché scegliere FILAB per le vostre analisi mediante Py-GC-MS?
Laboratorio indipendente, dotato di un team altamente qualificato ed esperto, FILAB garantisce la affidabilità dei propri risultati, assicura una gestione rapida delle richieste nonché un supporto su misura per i propri clienti.
La caratterizzazione fisico-chimica di un materiale polimerico può essere effettuata mediante Py-GC-MS, così come con altre tecniche di analisi termica come ATG o ATG-FTIR, e DSC…
Perché effettuare un’analisi di pirolisi GC-MS?
L’analisi GC-MS da pirolisi consente di identificare la composizione chimica di materiali complessi (deformulazione di polimeri, compositi, biomateriali…) senza fase di solubilizzazione. Risponde a diverse esigenze industriali:
- Controllo qualità: verificare la formulazione, la conformità o la purezza di un prodotto finito.
- Sviluppo R&S: caratterizzare nuovi materiali, ottimizzare una formulazione o confrontare lotti.
- Analisi del degrado: studiare l’invecchiamento termico o ambientale e anticipare la durabilità.
- Rilevamento di contaminanti: identificare impurità o residui organici, anche a bassa concentrazione.
- Perizie e contenziosi: fornire prove analitiche in caso di non conformità, reclami dei clienti o studi comparativi.
FAQ
È una tecnica che decompone un polimero mediante riscaldamento e ne identifica i frammenti grazie alla cromatografia in fase gassosa e alla spettrometria di massa.
Per conoscerne la composizione, verificarne la purezza, rilevare additivi o studiarne l’invecchiamento.
Principalmente polimeri e compositi (plastiche, resine, gomme, fibre), anche insolubili o difficili da dissolvere.
Un’impronta chimica precisa che indica la natura del polimero, la presenza di additivi ed eventuali prodotti di degradazione.
Nel controllo qualità, in R&D per sviluppare nuove formulazioni, per confrontare lotti, rilevare contaminazioni o risolvere controversie.