Identificare le fasi cristalline all’origine dei depositi
I depositi minerali possono danneggiare le apparecchiature, ridurre gli scambi termici, perturbare i processi produttivi o compromettere la qualità dei prodotti. Un’analisi DRX consente di identificare le fasi cristalline presenti in un deposito e di distinguere, a seconda del campione, sali, ossidi, idrossidi, carbonati, solfati, silicati o prodotti di corrosione cristallizzati. Questa caratterizzazione costituisce una fase utile per orientare la ricerca dei meccanismi di formazione e definire azioni correttive pertinenti.
Depositi su apparecchiature e impianti industriali
Il laboratorio Filab esamina depositi prelevati da tubazioni, scambiatori, reattori, serbatoi, filtri, pompe, componenti di rubinetteria e parti metalliche. L’analisi può contribuire a caratterizzare incrostazioni, depositi calcarei, residui di corrosione o depositi formatisi durante il trasporto e il trattamento dei fluidi.
Identificazione dei composti cristallini
Il rapporto del laboratorio Filab presenta le fasi cristalline identificate nel campione, nonché gli eventuali limiti legati alla composizione, all’eterogeneità o alla bassa cristallinità del deposito. I risultati consentono di elaborare una prima mappatura mineralogica del materiale analizzato.
Prelevare una quantità rappresentativa del deposito
Prelevare, quando possibile, una quantità sufficiente di materiale, evitando contaminazioni da parte del supporto o di strumenti non puliti. Conservare in contenitori separati le frazioni provenienti da zone diverse, identificando con precisione ogni campione. In caso di deposito molto localizzato, il laboratorio Filab studia con voi la strategia analitica più appropriata.
Realizzare un’analisi DRX adatta ai vostri campioni
Il laboratorio DRX del laboratorio Filab affianca gli operatori industriali nella caratterizzazione dei depositi prelevati da reti, serbatoi, scambiatori, filtri, componenti metallici o superfici di processo. L’analisi viene preparata in funzione della natura, della quantità e dell’eterogeneità del campione. I diffrattogrammi ottenuti vengono analizzati confrontando le fasi rilevate con banche dati cristallografiche, così da fornire un’interpretazione direttamente utilizzabile nel vostro contesto industriale. Per un approccio più ampio, consultate il nostro laboratorio di analisi dei depositi nell’industria.
Residui minerali derivanti dai processi
L’analisi dei depositi minerali industriali riguarda anche polveri, fanghi essiccati, particelle, precipitati e residui solidi derivanti dalla produzione. Quando è necessario studiare anche la morfologia o la localizzazione dei costituenti, il laboratorio Filab può orientare verso approcci complementari, come il laboratorio di analisi MET.
Interpretazione in relazione al processo
L’interpretazione tiene conto delle informazioni fornite sul punto di prelievo, sui materiali a contatto, sui fluidi, sulla temperatura, sulla pressione e sulle condizioni operative. Un’analisi DRX può essere combinata con altre tecniche per esaminare gli elementi chimici, le frazioni amorfe o l’organizzazione locale del deposito.
Fornire il contesto di formazione
Indicare la posizione del deposito, la data della sua comparsa, il suo aspetto, i materiali coinvolti e i parametri di processo noti migliora l’interpretazione dei risultati. Le analisi possono essere integrate con tecniche di microscopia e microanalisi per correlare la composizione alla struttura del deposito.
Definire le proprie esigenze analitiche con il laboratorio Filab
Contattare il laboratorio Filab per descrivere il deposito, il suo ambiente industriale e il proprio obiettivo: identificare una fase minerale, confrontare campioni prelevati, analizzare un malfunzionamento o verificare l’effetto di un’azione correttiva. Trasmettere le informazioni sul prelievo e i campioni per valutare la fattibilità. Ricevere quindi una proposta analitica adeguata e utilizzare i risultati per orientare le proprie decisioni tecniche.