Ottimizzare le prestazioni dei vostri materiali polimerici
Attraverso una migliore conoscenza delle loro proprietà fisico-chimiche...
Disponete di SDS poco complete e desiderate saperne di più sull’identità dei vostri polimeri? Grazie a un ampio parco strumentale, FILAB propone servizi di deformulazione dei vostri polimeri con l’obiettivo di ottenere, controllare e verificare la conformità dei vostri polimeri rispetto a una Scheda di Dati di Sicurezza (SDS) o a una scheda tecnica.
Per questo, FILAB mette in atto un certo numero di tecniche analitiche associate allo studio dei polimeri:
Le nostre tecniche analitiche
La microscopia a infrarossi (IRTF) : identificare la famiglia di un polimero
ICP : ricerca degli elementi minerali (cariche e additivi)
Analisi calorimetrica mediante DSC
Ecc.
GCMS e pirolisi GC : ricerca degli additivi organici
MEB-FEG-EDX : osservazioni dimensionali e morfologiche
Analisi termiche mediante ATG e ATG-FTIR
Attraverso un’ottimizzazione dei processi di polimerizzazione
Se le analisi chimiche e strutturali consentono di caratterizzare la natura e l’organizzazione degli elementi costitutivi dei materiali, la caratterizzazione termica dei materiali polimerici permette di valutarne il comportamento in funzione della temperatura.
Una delle tecniche comunemente impiegate per studiare queste proprietà termiche e la loro evoluzione in funzione della temperatura è la calorimetria differenziale a scansione, detta anche Differential Scanning Calorimetry (DSC). La DSC consente di misurare il flusso di calore assorbito o rilasciato da un campione in funzione della temperatura o del tempo quando è sottoposto a un profilo di temperatura definito in un’atmosfera controllata.
I campi di applicazione dell’analisi DSC sono molto vari. Questa tecnica consente in particolare di
determinare la temperatura di transizione vetrosa, di fusione o di cristallizzazione di un materiale termoplastico (secondo la norma ISO 11357),
studiare la stabilità di un polimero in presenza di ossigeno determinando il tempo di induzione all’ossidazione TIO (secondo la norma NF EN 728).
quantificare l’energia necessaria alla fusione di una lega metallica
I benefici attesi saranno quindi molteplici: migliore controllo del processo, aumento della produttività e riduzione dei costi di produzione. La DSC rappresenta quindi uno strumento d’elezione per l’ottimizzazione dei processi di polimerizzazione legati all’utilizzo di vernici, smalti, lacche, …
Grazie a una significativa esperienza nell’impiego della tecnica DSC e nello sviluppo di metodi specifici, FILAB vi accompagna nell’ambito delle vostre esigenze di caratterizzazione e di ottimizzazione dei processi di polimerizzazione.
Attraverso un supporto nella scelta delle vostre materie...
La scelta delle materie prime utilizzate rappresenta una fase essenziale nel processo di sviluppo di un nuovo prodotto che impiega materiali polimerici. Infatti, la qualità e la compatibilità dei materiali utilizzati contribuiranno alle prestazioni del prodotto finale e al suo corretto adattamento all’ambiente in cui sarà impiegato.
L’analisi e la caratterizzazione dei materiali permetteranno di anticipare diversi casi classici di guasti o di non conformità: deterioramento chimico, rigonfiamento, usura rapida, migrazione, distacco… Studiando i comportamenti e le proprietà di ciascun materiale, l’obiettivo è identificare quello più adatto all’uso del prodotto finale e al suo ambiente.
Il supporto di un laboratorio analitico indipendente vi garantisce obiettività e assistenza tecnica in questa fase decisionale.
Per questo:
FILAB vi supporta in:
Il controllo delle vostre materie prime
Studi bibliografici
Audit di processo
Studi comparativi tra diverse materie.
Attraverso lo sviluppo di un prodotto sostitutivo...
La sostituzione di un agente chimico pericoloso presente in una formulazione polimerica consiste nel sostituire tale agente con una sostanza, una miscela o un processo che, nelle sue condizioni d’uso, non sia o sia meno pericoloso per la salute o la sicurezza dei lavoratori. Si tratta di un asse prioritario in materia di prevenzione dei rischi professionali perché consente di eliminare l’esposizione all’agente pericoloso considerato.
Aiutiamo i nostri clienti a intraprendere un percorso di sostituzione (sicurezza, ecologia, innovazione, risparmio di tempo….). Per questo, FILAB ha sviluppato una metodologia specifica per questo tipo di esigenza:
1. Stato dell’arte tecnico e scientifico a seguito di ricerca bibliografica
2. Proposta di formulazioni con il sostituente
3. Sviluppo delle formulazioni in laboratorio
4. Prove di prestazione e studi di stabilità
5. Trasposizione industriale
6. Produzione
7. Deposito di brevetto
Desiderate saperne di più? Contattateci via contact@filab.fr