Rispondere alle sfide analitiche dei biomedicinali
In biopharmaceutica, lo sviluppo di un biomedicinale richiede un rigoroso inquadramento analitico per confermare l’identità della molecola, documentarne la struttura, monitorarne la stabilità e rilevare impurità o contaminanti critici. In un contesto biopharmaceutico esigente, i team devono produrre dati affidabili per la R&S, l’ottimizzazione di processo, la comparabilità dei lotti e i controlli regolatori. Un approccio di analisi biotecnologica consente così di mettere in sicurezza i biomedicinali in ogni fase chiave, dalla caratterizzazione iniziale fino al monitoraggio della qualità.
Caratterizzare l'identità, la sequenza e la massa molecolare
La conferma dell’identità di un prodotto bioterapeutico si basa su diversi livelli di lettura analitica. La sequenza primaria può essere studiata mediante mappatura peptidica e sequenziamento De Novo tramite HPLC-MS/MS. La massa molecolare intatta può essere determinata con precisione mediante HPLC-HRMS o con SEC a tripla rivelazione. I ponti disolfuro e i gruppi solfidrilici liberi possono inoltre essere localizzati per comprendere meglio l’architettura della molecola e verificarne la coerenza strutturale.
Controllare la stabilità e rilevare le impurità critiche
La stabilità di un biomedicinale deve essere monitorata attraverso parametri strutturali e fisico-chimici sensibili. L’analisi delle strutture secondaria e terziaria mediante spettroscopia FTIR, dicroismo circolare e profili UV/Visibile completa utilmente lo studio della stabilità termica tramite DSC. Parallelamente, metodi mirati o esplorativi consentono di ricercare impurità di processo, prodotti di degradazione, tracce regolamentate o contaminanti particellari a seconda della matrice studiata.
Guadagnare efficienza nelle fasi di sviluppo e validazione
Esternalizzare la gestione dei vostri metodi analitici consente di mobilitare rapidamente risorse esperte, ridurre il carico interno e accelerare i tempi di generazione dei dati. Il laboratorio può prendere in carico tutto o parte del progetto: studio di fattibilità, sviluppo del metodo, ottimizzazione, validazione analitica e poi trasferimento presso il sito del cliente. Questa organizzazione è particolarmente utile quando i team interni hanno poco tempo o devono mettere in sicurezza una fase critica dello sviluppo.
Affidarsi a un laboratorio esperto per caratterizzare e mettere in sicurezza i vostri prodotti bioterapeutici
FILAB affianca gli attori del settore biopharmaceutico nello sviluppo, nell’ottimizzazione, nella validazione e nel trasferimento di metodi analitici adatti alle biomolecole e ai prodotti bioterapeutici. Il laboratorio interviene sulla conferma della struttura, lo studio della sequenza primaria, la misura della massa intatta, l’analisi dei ponti disolfuro, la caratterizzazione delle strutture secondaria e terziaria, nonché la valutazione della stabilità termica. Questo approccio consente di disporre di risultati utilizzabili per accelerare le decisioni e ridurre i rischi analitici sui vostri biomedicinali.
Utilizzare tecniche adatte alle biomolecole complesse
Per approfondire la caratterizzazione, FILAB si avvale di un parco strumentale all’avanguardia che integra in particolare LC-UV, LC-MS/MS, LC-QTOF/MS, LC-RI, LC-CAD, LC-ELSD, GC-MS, ICP-MS e cromatografia ionica. A seconda delle vostre esigenze, questi strumenti vengono impiegati per il dosaggio dei principi attivi, la ricerca di impurità, l’identificazione di composti sconosciuti o il controllo della stabilità. Per alcune problematiche legate a composti volatili o residui, può essere pertinente un approccio tramite Analyse Hs Gc Ms Laboratoire.
Confrontare i lotti e documentare le differenze analitiche
Nel contesto della comparabilità dei lotti, la sfida consiste nell’oggettivare le differenze tra un lotto conforme e uno non conforme, oppure tra più produzioni derivanti da un cambiamento di processo, di materia prima o di fornitore. FILAB può realizzare studi comparativi, identificare un’impurità tramite LC-HRMS e produrre dati analitici utili all’interpretazione delle differenze. Indagini complementari sulla materia o sulle particelle possono inoltre basarsi su Laboratoire Analyse Meb o Laboratoire Analyses Met a seconda della natura dell’esigenza.
Beneficiare di un quadro qualità riconosciuto e di mezzi specializzati
FILAB opera in un ambiente GMP e dispone di un’accreditazione COFRAC secondo la norma ISO 17025 per i campi di applicazione disponibili pubblicamente. Il laboratorio è indipendente, riconosciuto ai fini del Crédit d’Impôt Recherche e mobilita risorse umane, tecniche e documentali adeguate alle sfide industriali. Questa combinazione rafforza l’affidabilità dei dati prodotti e la pertinenza delle soluzioni proposte. Per i progetti che integrano una dimensione di innovazione, può essere utile consultare la pagina Laboratoire Agree Cir.
Definire il bisogno, trasmettere i campioni, sfruttare i risultati
Per avviare uno studio, occorre innanzitutto precisare l’obiettivo: confermare una struttura, confrontare lotti, sviluppare un metodo, ricercare un’impurità o documentare una stabilità. Gli esperti FILAB definiscono poi la strategia analitica più adatta alla matrice, ai vincoli normativi e al livello di dettaglio atteso. Il supporto può includere la messa a punto, la validazione e il trasferimento del metodo. A seconda della problematica del materiale, approcci complementari come Analyse Inclusion Laboratoire possono arricchire l’indagine. Contattare un esperto, definire il vostro capitolato, trasmettere i vostri campioni, ottenere risultati utilizzabili, mettere in sicurezza le vostre decisioni analitiche.