Mettere in sicurezza la resistenza dei vostri materiali esposti ai raggi UV e al calore con il laboratorio FILAB
L’esposizione combinata ai UV e al calore può provocare ingiallimento, perdita di proprietà meccaniche, modifica della superficie, evoluzione della formulazione o comparsa di prodotti di degradazione. Per un’azienda industriale, questi fenomeni possono incidere sulla conformità, sulla durabilità, sull’estetica e sulle prestazioni di un materiale in condizioni di utilizzo o di stoccaggio. Uno studio di stabilità consente di identificare i meccanismi di invecchiamento, confrontare più riferimenti, validare un cambio di materia prima o mettere in sicurezza un doppio approvvigionamento. Per completare l’analisi, può essere utile associare un approccio di expertise sui materiali.
Individuare le derive prima che influenzino il vostro prodotto
Uno studio di stabilità consente di anticipare i cambiamenti di colore, la fessurazione, l’imfragilimento, la perdita di massa, l’ossidazione, la modifica del grado di reticolazione, la migrazione o il consumo di additivi anti-UV e antiossidanti. Aiuta inoltre a rilevare variazioni di formulazione, impurità o differenze tra lotti che possono accelerare l’invecchiamento. In alcuni casi, l’analisi può essere avvicinata a un’indagine su un difetto, come illustrato in questo studio di caso sull’adesione.
Caratterizzare polimeri, additivi e prodotti di degradazione
A seconda della natura del materiale e della problematica, è possibile combinare diverse tecniche analitiche: FTIR e microscopia IR per l’identificazione chimica, DSC per le transizioni termiche e la cristallinità, ATG e accoppiamenti termici per monitorare la stabilità termica, Py-GC/MS per l’identificazione strutturale e degli additivi leggeri, GPC/SEC per l’evoluzione del peso molecolare, HPLC, GC-MS o LC-HRMS per il dosaggio di additivi, antiossidanti, agenti anti-UV, plastificanti, tracce e impurità. Possono essere costruite prove di degradazione accelerata o di simulazione per riprodurre al meglio le sollecitazioni di esposizione.
Beneficiare di un approccio analitico completo e orientato alla decisione
Il laboratorio mette a disposizione un’expertise trasversale nella caratterizzazione dei materiali, nell’analisi della degradazione e nelle prove di invecchiamento. Questa complementarità consente di affrontare problematiche complesse: comprensione di un ingiallimento su una guarnizione, confronto di diversi elastomeri, validazione di un cambio di formulazione, ricerca delle cause radice dopo esposizione ambientale o termica. I risultati vengono sfruttati in una logica di supporto decisionale per R&S, qualità, acquisti e industrializzazione.
Affidarsi a un laboratorio esperto in caratterizzazione e invecchiamento
Il laboratorio affianca le aziende industriali nella realizzazione di uno studio di stabilità su misura, dalla definizione del protocollo fino all’interpretazione dei risultati. L’approccio consiste nel caratterizzare il materiale prima e dopo l’invecchiamento, nel monitorare le evoluzioni fisico-chimiche, morfologiche e termiche, quindi nel collegare tali evoluzioni alle sollecitazioni UV e calore applicate. Questo approccio è rivolto in particolare a polimeri, elastomeri, leghe metalliche, ceramiche e materiali multistrato. Può inoltre essere impiegato per indagare un difetto sul campo, un fenomeno di ingiallimento o un calo delle prestazioni dopo l’esposizione.
Confrontare, qualificare e rendere affidabili le vostre scelte di materiali
Questo approccio è particolarmente utile in caso di cambio fornitore, di riclassificazione del materiale, di sviluppo prodotto o di analisi comparativa tra diversi elastomeri, polimeri o formulazioni. Consente di gerarchizzare le soluzioni in base alla loro resistenza all’invecchiamento, di oggettivare un doppio approvvigionamento e di verificare l’adeguatezza tra le prestazioni osservate e le reali condizioni d’uso.
Osservare superfici, cariche e trasformazioni morfologiche
Lo studio può inoltre integrare osservazioni di superficie e di struttura mediante MEB-EDX, MEB-FEG, XPS, TOF-SIMS, microscopia ottica o analisi topografiche per evidenziare rugosità, porosità, incrostazioni, ossidazioni, eterogeneità o difetti localizzati. Per i materiali caricati o multicomponente, questi strumenti consentono di seguire la distribuzione delle cariche minerali, lo stato superficiale e le modifiche indotte dagli UV e dal calore. Per esigenze correlate, una pagina dedicata al laboratorio di analisi della stabilità può anche chiarire la logica delle prove di stabilità applicata ad altre matrici.
Ottenere un supporto su misura per le vostre sfide industriali
L’accompagnamento copre la definizione del piano di prove, la scelta delle condizioni UV e calore, la selezione delle analisi pertinenti, l’interpretazione degli scostamenti osservati e la formulazione di raccomandazioni. Il laboratorio interviene su materiali polimerici, metallici, ceramici e compositi, con la capacità di adattare le indagini al vostro capitolato, ai vostri vincoli normativi e ai vostri obiettivi di prestazione.
Definire il bisogno, inviare i campioni, interpretare i risultati
Per iniziare, è opportuno precisare la natura del materiale, l’applicazione prevista, le condizioni di esposizione, i criteri di accettazione e il livello di confronto atteso. Il laboratorio può quindi proporre un protocollo di studio di stabilità, eseguire le prove, caratterizzare i campioni prima e dopo l’invecchiamento e fornire una sintesi chiara delle evoluzioni osservate. Per portare avanti il vostro progetto: definire i vostri obiettivi, inviare i vostri campioni e il vostro capitolato, pianificare le prove, analizzare i risultati, mettere in sicurezza le vostre scelte di materiale.