Laboratorio di analisi chimiche secondo la linea guida CosPaTox
In qualità di azienda industriale, desiderate effettuare analisi chimiche secondo la linea guida CosPaTox
Il mercato della Cosmetica si trova ad affrontare un duplice requisito: rispettare gli obblighi del Regolamento Cosmetici (CE) n. 1223/2009 (sicurezza degli ingredienti e del prodotto finito) integrando al contempo plastiche riciclate post-consumo (PCR) negli imballaggi primari (flaconi, vasetti).
La Linea Guida Volontaria CosPaTox è stata creata nell'aprile 2024 dall'industria per colmare il vuoto metodologico nella valutazione dei rischi legati ai PCR (PE, PP, LDPE) utilizzati per i prodotti cosmetici. È lo standard di riferimento per dimostrare che i potenziali contaminanti dei materiali riciclati non compromettono la sicurezza del prodotto cosmetico né la salute del consumatore.
Il laboratorio FILAB affianca le aziende del settore cosmetico nell'analisi dei loro prodotti secondo la linea guida CosPaTox
Prestazioni analitiche presso FILAB
Analisi della stabilità dei materiali
GC/MS: la tecnica centrale delle analisi raccomandate da CosPaTox
La linea guida CosPaTox raccomanda fortemente l'uso della GC/MS (cromatografia in fase gassosa accoppiata alla spettrometria di massa).
Si tratta del principale strumento analitico per rispondere alla sfida centrale della direttiva: identificare e quantificare i contaminanti organici sconosciuti (NIAS) nelle plastiche riciclate.
I nostri servizi per il settore cosmetico
FILAB è accreditato ISO 17025 per le analisi fisico-chimiche dei prodotti cosmetici
FILAB è in particolare accreditato ISO 17025 da COFRAC per l’analisi dei metalli pesanti, dei ftalati, del 1,4-diossano e del bisfenolo A nei prodotti cosmetici (www.cofrac.fr).
Le nostre analisi chimiche cosmetiche
Analisi di sostanze indesiderate su materie prime e prodotti finiti: metalli pesanti, solventi residui, ftalati, bisfenolo A, 1,4-diossano, nitrosammine (metodo ATNC), silossani D4/D4/D6...
Dosaggio dei conservanti (fenossietanolo, parabeni, chlorphenesin…) tramite HPLC-UV, HPLC-MSMS e GC-MS
LE NOSTRE COMPETENZE
Deformulazione di prodotti
Competenza in analisi dei guasti e delle non conformità: particelle, depositi, picchi sconosciuti, degradazioni dei materiali...
Studio di compatibilità (interazione contenitore/contenuto, estrattibili e rilasciabili)
Studio di stabilità degli ingredienti cosmetici
Il nostro parco analitico dedicato alle analisi chimiche cosmetiche
FAQ
L'esecuzione di analisi secondo la linea guida COSPATOX è fondamentale per garantire la sicurezza, la conformità normativa e la qualità dei prodotti cosmetici e detergenti. Ciò consente non solo di proteggere i consumatori, ma anche di rafforzare la reputazione dell'azienda, innovare in modo sicuro e ridurre al minimo i rischi legali. Seguendo queste direttive, le aziende possono assicurarsi che i loro prodotti siano sicuri, efficaci e conformi ai più elevati standard del settore cosmetico.
Per supportarvi nelle vostre analisi chimiche secondo la linea guida COSPATOX, cercate la collaborazione di un laboratorio di analisi specializzato nel settore cosmetico, affidabile, indipendente e ad alto valore aggiunto tecnico.
FILAB, laboratorio composto da esperti in analisi cosmetica e caratterizzazione dei guasti, vi propone i propri servizi analitici, dalla progettazione alla produzione e alla commercializzazione di un prodotto cosmetico (make-up, crema, profumo…).
La CosPaTox (Cosmetics, Packaging, Toxicology) è una linea guida volontaria istituita da un consorzio del settore (cosmetici, detergenti, plastica). Il suo obiettivo è fornire un metodo armonizzato di valutazione della sicurezza tossicologica delle plastiche riciclate post-consumo (PCR), principalmente PE, PP e LDPE, destinate agli imballaggi primari dei prodotti cosmetici. Mira a garantire che i potenziali contaminanti dei materiali riciclati non compromettano la sicurezza del prodotto finale.
I livelli di qualità determinano l'ambito di applicazione del materiale riciclato in funzione del livello di esposizione del consumatore al prodotto cosmetico:
Livello A: requisiti più rigorosi. Destinato ai prodotti senza risciacquo (leave-on) in cui l'esposizione è massima e prolungata (creme, fondotinta, rossetti).
Livello B: requisiti elevati. Destinato ai prodotti da risciacquare (rinse-off) in cui l'esposizione è limitata e di breve durata (shampoo, gel doccia).
Livello C: riguarda i prodotti per la pulizia della casa (non cosmetici).
Il concetto centrale è la definizione dell'Esposizione Massima Accettabile per il Consumatore (MACE - Maximum Acceptable Consumer Exposure). L'analisi chimica deve dimostrare che la migrazione di qualsiasi sostanza contaminante verso il prodotto cosmetico è inferiore alla soglia MACE stabilita per tale sostanza.
Screening non mirato (NTS): ricerca esaustiva e identificazione di qualsiasi sostanza organica inattesa presente nel materiale riciclato.
Analisi mirate: quantificazione precisa di sostanze specifiche, note per il loro rischio o per la loro potenziale presenza nelle plastiche (ad es.: ftalati, bisfenoli, metalli pesanti).
La direttiva convalida il test effettuato sui granuli (la materia prima) come prova di qualità, poiché ha dimostrato che fornisce risultati comparabili a quelli ottenuti sull'imballaggio finito. Ciò consente ai riciclatori di certificare la qualità del materiale prima della sua trasformazione.
Sì, è essenziale. Il laboratorio esegue test di migrazione sul materiale riciclato utilizzando simulanti appropriati.
La linea guida COSPATOX (Cosmetics , Packaging e Toxicology) mira a garantire la sicurezza e l’efficacia dei prodotti per quanto riguarda il loro potenziale tossicologico.
L’obiettivo è stabilire un protocollo di valutazione tossicologica del rischio di migrazione di sostanze indesiderate (contaminanti) dall’imballaggio riciclato alla formula cosmetica. Questo approccio è essenziale per raggiungere gli obiettivi di riciclo.
La valutazione si concentra sui rischi di contaminazione incrociata e sulla migrazione di sostanze indesiderate (contaminanti o prodotti di degradazione) dall’imballaggio al prodotto che contiene (il contenuto);
L’approccio CosPaTox garantisce che la migrazione dei contaminanti non superi la soglia stabilita dal MACE (Maximum Acceptable Consumer Exposure), assicurando così la conformità all’articolo 3 del Regolamento 1223/2009 (requisito di sicurezza)."