Studio della cristallinità di un polimero secondo la norma ISO 11357-7 in laboratorio

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Desiderate effettuare lo studio della cristallinità di un polimero secondo la norma ISO 11357-7

Che cos’è un polimero?

I polimeri sono materiali costituiti da lunghe catene carboniose lineari che possono contenere catene laterali chiamate ramificazioni.

Se l’organizzazione di queste catene non presenta un ordine a lungo raggio, i polimeri sono definiti materiali amorfi e possono essere rappresentati schematicamente da un gomitolo statistico di catene.

Sono allora caratterizzati da una temperatura di transizione vetrosa Tg corrispondente al cambiamento di stato tra materiali detti gommosi (morbidi e viscosi se T > Tg) e materiali detti vetrosi (duri e fragili se T < Tg).

Inoltre, se le catene adottano una conformazione regolare, i polimeri presentano un ordine a lungo raggio e sono definiti cristallini.

Comprendere la cristallinità di un polimero: una sfida di performance

La cristallinità è una proprietà chiave dei materiali polimerici: influenza direttamente la loro resistenza meccanica, la tenuta alla temperatura, la trasparenza e anche il comportamento all’invecchiamento.

In un contesto industriale, padroneggiare questo dato consente di:

  • Validare una scelta di materiale

  • Controllare la qualità di un lotto di produzione

  • Ottimizzare un processo di trasformazione

  • Confrontare formulazioni o monitorare un’evoluzione nel tempo

Un metodo standardizzato dalla norma ISO 11357-7

La norma ISO 11357-7 definisce un metodo di misurazione del grado di cristallinità dei polimeri semicristallini mediante analisi calorimetrica differenziale (DSC). Si basa sulla determinazione del calore di fusione misurato durante un ciclo termico controllato.

I dati ottenuti consentono di:

  • calcolare la percentuale di cristallinità rispetto a un polimero di riferimento cristallino al 100%

  • distinguere le fasi amorfe e cristalline

  • seguire l’influenza di trattamenti termici o di ricicli successivi

Il laboratorio FILAB vi accompagna nello studio della cristallinità di un polimero secondo la norma ISO 11357-7

Perché scegliere FILAB per lo studio della cristallinità di un polimero secondo la norma ISO 11357-7

Con una significativa esperienza nella caratterizzazione dei materiali, FILAB vi accompagna nelle vostre esigenze di caratterizzazione dei polimeri. I nostri team di ingegneri e dottori supportano ogni giorno gli industriali che si confrontano con problematiche di struttura, formulazione o prestazioni dei loro polimeri.

Per andare oltre nello studio dei polimeri

Determinazione della polidispersità

Studio della morfologia (porosità)

Determinazione del grado di reticolazione

Determinazione del peso molecolare tramite GPC

FAQ

Che cos’è la cristallinità di un polimero?

La cristallinità rappresenta la parte ordinata (cristallina) di un polimero, in contrapposizione alla sua parte amorfa (disorganizzata).
Influisce direttamente sulle proprietà meccaniche, termiche, ottiche e di trasformazione del materiale.

Perché analizzare la cristallinità di un polimero?

Lo studio della cristallinità consente di:

  • Controllare la qualità del materiale (materie prime o prodotti finiti)

  • Convalidare la conformità di un fornitore

  • Comprendere una deviazione del prodotto (cambiamento di comportamento, fragilità, opacità…)

  • Seguire l’evoluzione di un polimero durante un invecchiamento, riciclo o trattamento termico

Che cos’è la norma ISO 11357-7?

Si tratta di una norma internazionale che descrive la metodologia di calcolo del grado di cristallinità a partire dai dati ottenuti da un’analisi DSC (calorimetria differenziale a scansione).
Consente una valutazione quantitativa affidabile, basata sulla misura del calore di fusione.

Quale tecnica viene utilizzata per questa analisi?

La norma ISO 11357-7 raccomanda di utilizzare la DSC (Differential Scanning Calorimetry).
Questa tecnica termica consente di:

  • Identificare le transizioni termiche (fusione, cristallizzazione, Tg…)

  • Calcolare il calore di fusione e ricavarne la percentuale di cristallinità

Quali tipi di campioni si possono analizzare?

Tutti i tipi di polimeri semicristallini, in diverse forme:

  • Granuli

  • Film

  • Lastre, pezzi stampati a iniezione o lavorati

  • Rivestimenti o polveri

Quali sono i risultati forniti dall’analisi?
  • Curva DSC completa

  • Temperature caratteristiche (fusione, cristallizzazione)

  • Calore di fusione misurato

  • Grado di cristallinità calcolato (%)

È possibile confrontare due polimeri tra loro?

Sì. È persino un caso d’uso frequente :

  • Confronto tra due fornitori

  • Confronto tra un lotto conforme e uno non conforme

  • Monitoraggio dell’evoluzione tra due cicli di trasformazione

Si può combinare questa analisi con altre tecniche?

Assolutamente. In base alle vostre esigenze, possiamo abbinare la DSC a:

  • MEB per osservare la struttura superficiale

  • GPC per analizzare la massa molare

  • FTIR per identificare la struttura chimica

  • ATG per valutare le perdite di massa o la stabilità termica

I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
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Thomas GAUTIER Responsabile del Dipartimento Materiali
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