Normative e nanomateriali: quali sono i requisiti legati ai vostri prodotti industriali?
Appartenenti alla scienza dell’infinitamente piccolo (1 nm = 0,000 000 001 m), i nanomateriali sono fonte di innovazioni tecnologiche. La scala nanometrica offre proprietà (chimiche, fisiche, biologiche, ottiche, meccaniche…) diverse da quelle della scala macroscopica, il che spiega la loro diffusione in numerosi settori come la cosmetica, l’elettronica, l’automotive, la salute ma anche l’agroalimentare.
Tuttavia, i rischi legati al loro utilizzo sono ancora poco conosciuti a oggi per la salute umana e per l’ambiente. Per valutare questi rischi e per garantire la tracciabilità dei nanomateriali, sono state introdotte dichiarazioni e normative.
FILAB: il primo laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025 per la caratterizzazione dei nanomateriali!*
Nanomateriali: le normative e le dichiarazioni in vigore
L’obiettivo principale delle normative sui nanomateriali in vigore è garantire la tracciabilità delle sostanze nanomateriali. Il regolamento Cosmetici (UE n. 1223/2009) è stato il primo a rendere obbligatoria l’etichettatura [nano] degli ingredienti presenti allo stato nanoparticellare nei loro ingredienti. Il regolamento Biocidi (UE n. 528/2012) ha successivamente reso anch’esso obbligatoria l’etichettatura [nano]. Infine, il 13 dicembre 2014, è stata la volta del regolamento Alimentare (UE n. 1169/2011) a renderla obbligatoria. Queste etichettature [nano] hanno lo scopo di instaurare un monitoraggio dei nanomateriali, ma anche di informare e garantire una totale trasparenza nei confronti del consumatore.
Ad oggi, i tre principali riferimenti in materia di nanomateriali applicabili all’insieme dei settori industriali sono:
- Classificazione nanometrica secondo la CE2011 e albero decisionale secondo W. Wohllebe
- Dichiarazione R-nano
- Normativa REACH
Esistono altre normative applicabili a settori specifici:
A seconda delle normative e delle loro applicazioni, e nonostante le somiglianze, le definizioni e le specifiche da rispettare possono variare, il che rende più complesse le approcci analitici.
FILAB vi accompagna nella comprensione delle normative sui nanomateriali e nella caratterizzazione dei vostri prodotti
Di fronte a queste sfide strategiche, FILAB e i suoi esperti normativi e scientifici in Nanomateriali vi aiutano a classificare e caratterizzare le vostre sostanze nanoparticellari, o potenzialmente nanoparticellari, secondo diverse definizioni, regolamenti o dichiarazioni.
FILAB è inoltre membro di la commissione AFNOR/X457 “Nanotechnologies”
Il nostro laboratorio dispone, tra le altre, delle seguenti tecniche analitiche relative ai nanomateriali:
- ICP-AES e ICP-MS : analisi delle tracce e della composizione chimica su un prodotto a base di nanomateriali
- MEB-FEG-EDX : determinazione della dimensione e della forma delle nanoparticelle
- DRX : analisi strutturale
- Granulometria Laser : conteggio e distribuzione granulometrica
- BET : misura della superficie specifica
- Picnometria all’elio : misura della densità
- SP-ICP-MS : rilevamento di nanoparticelle
- DLS : misura di nano-emulsioni e studio della stabilità di una sospensione mediante titolazione del potenziale zeta.
Il laboratorio FILAB vi supporta anche nelle seguenti prestazioni:
- Sviluppo e validazione di metodi analitici specifici per i nanomateriali
- Test di interazione contenitori/contenuti
- Studio bibliografico e normativo sui nanomateriali
- Formazione sui nanomateriali presso i vostri team
- Consulenza normativa sui nanomateriali
*Il nostro ambito di accreditamento comprende:
- La distribuzione di dimensione e forma delle nanoparticelle tramite MEB-EDX
- La determinazione della dimensione delle nanoparticelle tramite SP-ICPMS
(Maggiori informazioni su www.cofrac.fr – accreditamento n°1-1793)