Misura delle tensioni residue in laboratorio

Caratterizzazione dei materiali Risoluzione di problemi Supporto alla R&D
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5200 m² di laboratorio
5200 m² di laboratorio + 99% delle prestazioni sono realizzate internamente
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Desiderate effettuare la misura delle tensioni residue dei vostri manufatti in laboratorio

Che cosa sono le tensioni residue?

Le tensioni residue sono tensioni interne che persistono in un materiale o in una struttura in assenza di qualsiasi carico esterno (forza, pressione o temperatura). Sono il risultato delle eterogeneità delle deformazioni plastiche, termiche o chimiche generate durante le fasi di fabbricazione (forgiatura, saldatura, lavorazione meccanica, trattamento termico o produzione additiva). Se le tensioni di compressione in superficie sono generalmente benefiche per la resistenza a fatica, le tensioni di trazione possono rivelarsi critiche, favorendo la comparsa di cricche, la corrosione sotto tensione o deformazioni dimensionali impreviste.

Ottimizzate le prestazioni e la durata dei vostri manufatti

Le tensioni residue, derivanti dai vostri processi di fabbricazione (forgiatura, saldatura, lavorazione meccanica, produzione additiva), incidono direttamente sulla resistenza a fatica e sulla resistenza alla corrosione dei vostri pezzi. Il nostro laboratorio vi supporta per quantificare queste tensioni e garantire la conformità dei vostri prodotti.

Le nostre soluzioni di misura delle tensioni residue in laboratorio

Diffrazione dei raggi X (DRX): la precisione non distruttiva

Ideale per il controllo superficiale e i profili di compressione dopo pallinatura.

 
  • Natura: non distruttivo in superficie, semi-distruttivo per i profili in profondità.

  • Capacità: analisi da pochi micron a diversi millimetri di profondità (tramite lucidatura elettrochimica).

  • Materiali: acciai, leghe di alluminio, nichel, titanio e ceramiche.

  • Riferimento: conforme alla norma NF EN 15305.

Metodo del foro incrementale: la rapidità e la versatilità

Una soluzione economica per ottenere profili di tensione in profondità su un'ampia gamma di materiali.

  • Principio: rilassamento delle tensioni mediante microforatura (Ø 1,8 mm) abbinato a un'acquisizione tramite estensimetri.

  • Vantaggi: apparecchiatura automatizzata ad alta precisione che consente misurazioni rapide.

  • Riferimento: conforme alla norma ASTM E837.

Metodo del contorno: la mappatura completa

La tecnica definitiva per visualizzare lo stato di tensione su tutta la sezione di un pezzo massiccio.

  • Principio: taglio mediante elettroerosione a filo seguito da una misurazione della deformazione tramite profilometria e da un calcolo agli elementi finiti.

  • Punti di forza: consente di identificare le tensioni di trazione al cuore e le eterogeneità su grandi spessori.

Il laboratorio FILAB vi accompagna nella misura delle tensioni residue in laboratorio

Gli obiettivi della misura delle tensioni residue

Controllo e qualificazione dei prodotti

Miglioramento del dimensionamento

Ottimizzazione dei processi di produzione

Previsioni della manutenzione

I materiali idonei alla misura delle tensioni residue

Leghe metalliche

La maggior parte dei nostri interventi riguarda i metalli sottoposti a severe sollecitazioni di fabbricazione:

  • Acciai e ghise: acciai da costruzione (BTP), acciai inossidabili, acciai per utensili (dopo trattamento termico, lavorazione meccanica o saldatura).

  • Leghe di alluminio: molto utilizzate nell'aeronautica per le strutture della fusoliera e i componenti del motore.

  • Leghe di nichel e superleghe : indispensabili per i componenti delle turbine (Inconel, Hastelloy) sottoposti ad alte temperature.

  • Leghe di titanio: materiali utilizzati dal settore dei dispositivi medici e dell'aerospazio.

  • Leghe di rame e magnesio.

Materiali specifici e avanzati

Grazie alla complementarità dei nostri metodi (in particolare la Diffrazione dei raggi X e il Contorno), interveniamo su:

  • Ceramiche tecniche: per convalidare i processi di sinterizzazione o di deposito.
  • Materiali cristallini e semicristallini: il metodo DRX è particolarmente efficace su queste strutture.
  • Compositi: per l'analisi delle tensioni di cottura o di assemblaggio (principalmente tramite il metodo del foro o del contorno).

Perché scegliere FILAB per la misura delle tensioni residue in laboratorio

  • Qualifica Gruppo SAFRAN: FILAB ha ottenuto la Qualifica di Laboratorio da parte del gruppo SAFRAN nell'ambito delle procedure GRP-0087, GRM-0123 e TTS-MOP-004. Questa qualifica viene regolarmente rinnovata al termine di audit effettuati da Safran presso la nostra sede, garantendo un livello di esigenza massimo.

  • Competenza di Dottori e Ingegneri: un team specializzato in metallurgia e meccanica per interpretare i vostri risultati e supportarvi nell'ottimizzazione dei vostri processi di fabbricazione.

  • Supporto personalizzato: dalla definizione del capitolato all'analisi dei dati per una reale valorizzazione delle vostre prove.

Le nostre FAQ

Perché misurare le tensioni residue?

La misurazione delle tensioni residue consente di:

  • comprendere l’origine di una deformazione o di una criccatura
  • migliorare la durata dei pezzi
  • qualificare o ottimizzare un processo di fabbricazione
  • validare un trattamento termico o un trattamento superficiale
  • mettere in sicurezza l’affidabilità di un componente
Qual è il metodo più utilizzato per misurare le tensioni residue?

La diffrazione dei raggi X (DRX) è il metodo più comunemente utilizzato nell’industria.
Consente di misurare le tensioni residue alla superficie dei materiali cristallini analizzando le deformazioni del reticolo cristallino.

Questa tecnica è particolarmente adatta per:

  • gli acciai
  • le leghe di alluminio
  • le leghe di titanio
  • le superleghe.
Quali processi industriali generano tensioni residue?

Numerosi processi industriali possono generare tensioni residue, in particolare:

  • la saldatura
  • la lavorazione meccanica
  • il trattamento termico
  • la formatura
  • i depositi di rivestimenti
  • i trattamenti meccanici superficiali (pallinatura, rullatura).
In quali settori industriali la misura delle tensioni residue è essenziale?

La misurazione delle tensioni residue è particolarmente importante nei settori in cui l’affidabilità dei pezzi è critica:

  • aeronautica e spazio
  • nucleare
  • dispositivi medici
  • automotive
  • energia
  • ferroviario.
Le tensioni residue possono provocare cricche?

Sì.
Tensioni residue elevate, in particolare in trazione, possono favorire la comparsa di:

  • cricche
  • corrosione sotto tensione
  • rottura prematura
  • deformazioni dei pezzi.

Per questo motivo la loro misurazione è essenziale nell’analisi dei guasti o nella qualificazione di un processo.

Quando effettuare una misura delle tensioni residue?

Un’analisi può essere effettuata in diverse situazioni:

  • validazione di un processo di fabbricazione
  • qualificazione di un trattamento termico
  • sviluppo di un nuovo materiale
  • indagine in caso di una rottura industriale
  • ottimizzazione della durata a fatica di un componente
Come ottenere un preventivo con FILAB?

Per ottenere un preventivo, potete contattare i nostri team tramite il modulo di contatto, per telefono o via e-mail.
Basta comunicarci la vostra esigenza (tipo di materiale, analisi desiderata, eventuale norma, urgenza, quantità di campioni…). Vi invieremo quindi una proposta tecnica ed economica personalizzata entro 24-48 ore.

Qual è la durata tipica delle analisi?

I tempi variano in base alla natura dell’analisi e alla complessità del progetto di expertise.
FILAB si impegna tuttavia a fornire tempi rapidi e adatti ai vostri vincoli e alle vostre urgenze industriali.

Les + Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
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Un supporto su misura
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Possibile visio-debrief con l
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Thomas GAUTIER Responsabile del Dipartimento Materiali
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