Preparare la propria azienda al PPWR con l’aiuto di un laboratorio
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PFAS e imballaggi
A partire dal 12 agosto 2026, gli imballaggi contenenti concentrazioni di PFAS superiori ai limiti fissati all’articolo 5 del PPWR saranno vietati in Francia e nell’Unione Europea. Questa misura mira a limitare l’esposizione a queste sostanze chimiche persistenti e potenzialmente nocive
Che cos’è il PPWR?
Il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), adottato dall’Unione europea, segna una svolta per tutti gli operatori coinvolti nella progettazione, nell’immissione sul mercato e nella gestione degli imballaggi.
Entrate in vigore nel 2025 e applicabili nell’agosto 2026, queste prescrizioni impongono una profonda trasformazione delle pratiche industriali, con obiettivi chiari in materia di riduzione dell’impatto ambientale, di riciclabilità e di sicurezza dei materiali.
Il PPWR stabilisce un nuovo insieme di requisiti, conformi alle norme europee in materia di rifiuti, che coprono l’intero ciclo di vita degli imballaggi – dalla progettazione dei prodotti alla gestione dei rifiuti.
Entro il 2030, queste misure dovrebbero consentire di ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra e il consumo di acqua, prevenendo e riducendo al contempo gli effetti nocivi degli imballaggi e dei loro rifiuti sull’ambiente e sulla salute umana.
Le linee guida del PPWR
Il PPWR si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo, indipendentemente dai materiali (plastica, carta, metallo, vetro…) e dai settori di attività (industria, commercio, distribuzione, alimentare, cosmetica…)
Sostituisce progressivamente la precedente direttiva PPWD 94/62/CE e impone ora:
Imballaggi
Delle restrizioni su alcuni plastici monouso, come gli imballaggi per frutta e verdura di meno di 1,5 kg
La riduzione del peso e del volume degli imballaggi per evitare il sovraimballaggio.
Dei livelli minimi di contenuto riciclato da raggiungere entro il 2030 e il 2040
L’obbligo, per gli operatori della vendita da asporto, di consentire ai clienti di utilizzare i propri contenitori riutilizzabili senza costi aggiuntivi.
La limitazione delle sostanze preoccupanti, come i PFAS, quando vengono superate determinate soglie
Il rispetto dei requisiti essenziali sulla fabbricazione, la composizione, la riutilizzabilità e il recupero degli imballaggi
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Verifica della conformità ai criteri di riutilizzabilità o riciclabilità
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Analisi di sostanze a rischio (metalli pesanti, PFAS, BPA ...)
Il PPWR e la cosmetica
Il PPWR (Regolamento europeo n°2025/40) sostituisce la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
Il PPWR impone al settore Cosmetico una riduzione degli imballaggi, con in particolare l’obbligo di ottimizzarne peso e volume (articolo 10). Limita inoltre lo spazio vuoto a meno del 50% negli imballaggi (articolo 24) e vieta alcuni formati monouso, in particolare in settori come l’ospitalità (articolo 25).
In materia di riciclabilità, gli imballaggi devono ora essere progettati in un’ottica di riciclo dei materiali (articolo 6), con obiettivi precisi da raggiungere riguardo alla quota di materiali riciclati.
Per quanto riguarda la plastica riciclata, il regolamento prevede l’integrazione obbligatoria di percentuali minime di plastica riciclata negli imballaggi (articolo 7).
Il PPWR disciplina inoltre le sostanze presenti nei materiali di imballaggio, imponendo una riduzione delle sostanze preoccupanti (articolo 5).
Infine, introduce un etichettaggio armonizzato: è ora obbligatorio indicare la materia dell’imballaggio, e non più il tipo di bidone. L’etichettaggio deve inoltre essere adattato alla lingua del paese in cui l’imballaggio è immesso sul mercato, con indicazioni specifiche da apporre in caso di imballaggio riutilizzabile.