Laboratorio di analisi tramite Fluorescenza X (XRF)

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5200 m² di laboratorio
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Desiderate eseguire un’analisi a fluorescenza X (XRF) per determinare la composizione chimica dei vostri materiali

Che cos’è la fluorescenza X o XRF?

La spettrometria a fluorescenza X, nota anche come XRF, o fluorescenza X, è una tecnica di analisi non distruttiva che utilizza raggi X e consente la determinazione quantitativa e qualitativa della composizione elementare di un campione. La fluorescenza X è inoltre utilizzata per determinare lo spessore e la composizione di strati e rivestimenti.

Analisi elementare tramite fluorescenza X

La determinazione della composizione elementare tramite analisi XRF consente di identificare e quantificare gli elementi presenti in un campione bombardandolo con raggi X. Gli elementi emettono fotoni caratteristici che vengono rilevati e analizzati per produrre uno spettro preciso. Questa tecnica rapida e non distruttiva è adatta a diversi materiali e offre un’analisi affidabile e dettagliata. È particolarmente utile nei settori della metallurgia.

L’analisi elementare tramite fluorescenza X è una tecnica rapida e non distruttiva adatta a diversi materiali e offre un’analisi affidabile e dettagliata. È particolarmente utile nei settori della metallurgia.

Analisi di materiali tramite analisi fluo X

Gli strumenti XRF sono in grado di analizzare un’ampia varietà di materiali, come metalli, ceramiche, vetri, polimeri, vernici e pigmenti, polveri e liquidi. Questo metodo è ampiamente utilizzato nell’industria metallurgica e nella caratterizzazione dei materiali. Utilizzando raggi X, questo metodo misura la quantità di elementi presenti nel campione: dall’uranio al potassio, passando per calcio e ferro.

Analisi dei metalli tramite fluorescenza X

L‘analisi dei metalli tramite fluorescenza X (XRF) è una tecnica non distruttiva che consente di determinare la composizione elementare di materiali metallici. Utilizzando un fascio di raggi X per eccitare gli atomi presenti in un campione, questo metodo permette di identificare e quantificare gli elementi costitutivi, anche a concentrazioni molto basse. Il laboratorio FILAB è dotato di tecnologie avanzate di fluorescenza X, offrendo analisi precise e rapide per un’ampia gamma di metalli, comprese le leghe complesse. 

Analisi di depositi tramite spettrometria a fluorescenza X

La spettrometria a fluorescenza X è inoltre una tecnica privilegiata per l’analisi di depositi su diversi substrati. Che si tratti di rivestimenti metallici, ossidi o altri tipi di residui o depositi, questo metodo consente di misurare con precisione lo spessore e la composizione elementare dei depositi. Grazie all’elevata sensibilità delle apparecchiature di FILAB, è possibile rilevare strati da pochi nanometri a diversi micrometri, offrendo così una caratterizzazione completa dei depositi, essenziale per applicazioni industriali come l’elettronica, l’aeronautica e il trattamento superficiale.

Perché effettuare un’analisi a fluorescenza X (XRF)?

L’analisi a fluorescenza X (XRF) è una tecnica analitica utilizzata in laboratorio per la determinazione rapida e precisa della composizione elementare.

Grazie al suo approccio non distruttivo, la fluorescenza X può essere necessaria per diverse esigenze industriali, quali:

FILAB: laboratorio di analisi delle composizioni chimiche tramite fluorescenza X (XRF)

I nostri mezzi tecnici: analizzatore a fluorescenza X

L’analizzatore a fluorescenza X è uno strumento tecnico per determinare la composizione chimica dei materiali. Questi strumenti utilizzano un fascio di raggi X per eccitare gli atomi di un campione, provocandone la fluorescenza. Gli spettri di fluorescenza risultanti rivelano gli elementi presenti nel campione e le loro concentrazioni, consentendo un’analisi precisa e rapida. 

Questa tecnica può inoltre essere completata dalla spettrometria ICP (AES o MS).

I nostri servizi di analisi delle composizioni chimiche

Il laboratorio FILAB offre una gamma completa di servizi di analisi per la caratterizzazione delle vostre composizioni chimiche:

L’analisi fluo-X secondo la normativa REACH

L’analisi a fluorescenza X (XRF) contribuisce a valutare la conformità alle normative REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) consentendo un’identificazione rapida e precisa delle sostanze chimiche nei materiali. 

Questa tecnica viene utilizzata per rilevare la presenza di sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) e di altri prodotti chimici regolamentati nei prodotti finiti e nelle materie prime. Grazie all’analisi fluo-X, le industrie possono garantire la conformità dei loro prodotti ai requisiti REACH, evitare le sostanze vietate e assicurare la sicurezza dei consumatori riducendo al minimo i rischi ambientali.

Expertise, preuves et traçabilitéMise à jour : juin 2026

Pourquoi faire confiance au laboratoire FILAB pour votre analyse par Fluorescence X (XRF) ?

Confier votre analyse par Fluorescence X (XRF) au laboratoire FILAB, c’est s’appuyer sur une expertise technique, un cadre qualité documenté et une lecture experte des résultats pour des décisions industrielles, qualité ou réglementaire.

Accréditations reconnues

Un expert à votre contact

Responsable expertise

Clément Boenard accompagne les projets d’analyse par Fluorescence X (XRF).

Accreditamenti riconosciuti

Un esperto al vostro fianco

Responsabile expertise

Clément Boenard accompagna i progetti di analisi tramite fluorescenza a raggi X (XRF).

Notre démarche en 4 étapes :

  1. Échange sur votre problématique et vos contraintes.
  2. Proposition d’un protocole analytique adapté et d’un devis.
  3. Réalisation des analyses et relecture experte des résultats.
  4. Livraison d’un rapport détaillé, exploitable et traçable.
Avis vérifiés

Les avis de nos clients

Lucile G. 9 Giugno 2026

"Mi sono rivolta a Filab per un’analisi chimica. Molto soddisfatta del servizio. Team reattivo, tempi rispettati e rapporto di analisi chiaro. Consiglio."

5/5
Nicolas A. 11 Maggio 2026

"Laboratorio molto reattivo, con un’eccellente qualità di analisi e tempi rispettati. Gli scambi sono fluidi, le spiegazioni tecniche sono chiare e il team sa adattarsi alle esigenze specifiche. Lo consiglio per la loro professionalità e affidabilità!"

5/5
Charlotte T. 7 Maggio 2026

"Documento chiaro e preciso, consegnato nei tempi previsti. Consiglio."

5/5

Transparence & contactDernière vérification : juin 2026

Où nous trouver et comment nous contacter

FILAB est un laboratoire physique situé en France, indépendant et accrédité. Toutes les coordonnées ci-dessous permettent de vérifier notre identité et de lancer votre demande.

Laboratoire FILAB

Ecoparc Dijon Bourgogne
80 rue Jean-Louis Auguste Petitjean
21850 Saint-Apollinaire, France

Tél. +33 (0)3 80 52 32 05

FAQ

Che cos’è la composizione elementare di un campione?

La composizione elementare di un campione si riferisce alla quantità e alla proporzione di ciascun elemento chimico presente nel campione. Questa informazione è essenziale per numerosi settori industriali, in particolare la farmaceutica, l’agroalimentare e la metallurgia. Questa analisi può essere effettuata grazie a diverse tecnologie, come la spettroscopia o la fluorescenza X. Conoscere la composizione elementare di un campione può aiutare a determinarne la qualità, l’origine e persino a identificare i contaminanti o i livelli di purezza. Questo tipo di analisi può anche essere utilizzato per verificare normative e standard di qualità.

Le differenze tra i sistemi a dispersione di lunghezza d’onda (WDXRF) e a dispersione di energia (EDXRF)

I sistemi a dispersione di lunghezza d'onda (WDXRF) e a dispersione di energia (EDXRF) sono due tecniche di analisi utilizzate nella fluorescenza a raggi X.

La scelta tra le due dipenderà dalle esigenze, dagli elementi da analizzare e dalla risoluzione desiderata: 

  • WDXRF è un metodo che utilizza un cristallo monocristallino per focalizzare i diversi elementi
  • EDXRF utilizza un rivelatore che misura simultaneamente l'intensità di tutti gli elementi
  • WDXRF offre una risoluzione spettrale più elevata
  • EDXRF è più veloce e più versatile
Cosa scegliere tra l’analisi fluo-X e l’analisi ICP MS?

La scelta tra queste due tecniche dipende dalle esigenze specifiche dell’analisi chimica e dai vantaggi e limiti di ciascun metodo. Il laboratorio FILAB può consigliarvi.

L’analisi mediante fluorescenza X è adatta agli elementi con numero atomico elevato, mentre la spettrometria ICP MS è più indicata per elementi con numero atomico più basso. 

L’analisi mediante fluorescenza X è ideale per i campioni solidi perché misura gli elementi presenti in superficie. La spettrometria ICP MS, invece, è più adatta ai campioni liquidi perché misura la concentrazione degli elementi nella soluzione stessa.

Quali sono i principi della fluorescenza X?

La fluorescenza X è una tecnica analitica in cui un campione viene bombardato con raggi X, provocando l’emissione di fotoni caratteristici dell’elemento. Questi fotoni emessi vengono poi rilevati e analizzati per identificare e quantificare gli elementi presenti nel campione. La tecnica è non distruttiva e consente un’analisi precisa delle composizioni elementari.

Quali sono i vantaggi dell’analisi XRF?

I vantaggi dell’analisi mediante fluorescenza X sono la rapidità e la non distruttività. I campioni non devono essere danneggiati o modificati per essere analizzati. La determinazione qualitativa e quantitativa consente inoltre di aumentare l’efficienza.

 

L’analisi mediante fluorescenza X è rapida e precisa, e fornisce risultati in tempo reale sulla composizione elementare. Inoltre, è in grado di rilevare un’ampia gamma di elementi, dal sodio all’uranio, con bassi limiti di rilevazione. Infine, la XRF è versatile e adatta a diversi tipi di campioni, solidi, liquidi o in polvere.

Quali sono i limiti della fluorescenza X?

La fluorescenza X (XRF) presenta alcuni limiti, come le difficoltà nel rilevare gli elementi leggeri (come litio e berillio) a causa della loro debole emissione di raggi X. L’analisi può essere influenzata dalla matrice del campione, rendendo necessarie correzioni complesse per ottenere risultati precisi. La limitata profondità di penetrazione dei raggi X restringe l’analisi alla superficie dei campioni, che potrebbe non essere rappresentativa dell’insieme. Inoltre, le apparecchiature XRF possono essere costose, richiedendo un investimento iniziale e una manutenzione regolare.

Alcuni esempi di settori di applicazione della fluorescenza X

La fluorescenza a raggi X (XRF) viene utilizzata in diversi settori industriali per risolvere problematiche specifiche:

 

> Produzione di metalli e leghe: l'XRF viene impiegata per analizzare la composizione chimica dei metalli e delle leghe, al fine di garantirne la conformità alle specifiche tecniche e assicurare la qualità dei prodotti finiti.

 

> Produzione di cemento: l'XRF aiuta a controllare la qualità delle materie prime e dei prodotti finiti analizzandone la composizione elementare, garantendo così che il cemento prodotto rispetti gli standard dell'industria delle costruzioni.

 

> Industria petrolifera: l'XRF viene utilizzata per analizzare la composizione dei catalizzatori e dei prodotti petroliferi, ottimizzando i processi di raffinazione e assicurando la qualità dei prodotti derivati.

 

> Riciclo dei materiali: nel riciclo dei metalli e delle materie plastiche, l'XRF consente di identificare e selezionare i materiali in base alla loro composizione, migliorando l'efficienza del riciclo e la purezza dei materiali recuperati.

Quali tipi di campioni possono essere analizzati con la fluorescenza X?

La fluorescenza X è estremamente versatile e può essere utilizzata per analizzare un’ampia varietà di campioni solidi, come metalli, leghe, minerali, ceramiche, vetri e persino alcuni materiali biologici. È inoltre efficace per l’analisi di depositi o rivestimenti su diversi substrati. Il campione può essere in polvere, in pastiglia o sfuso, e in genere non è necessario prepararlo in modo estensivo, consentendo un risparmio di tempo e la conservazione dell’integrità del materiale.

L’analisi a fluorescenza X può essere applicata a tutti i tipi di materiali industriali?

L’analisi mediante fluorescenza X (XRF) è estremamente versatile e può essere applicata a un’ampia gamma di materiali industriali, tra cui metalli, leghe, minerali, ceramiche, polimeri e persino alcuni materiali organici. Prima di procedere con l’analisi, si consiglia di discutere la natura dei vostri campioni con i nostri esperti per determinare se la XRF sia il metodo migliore per le vostre esigenze specifiche.

Qual è la dimensione minima del campione richiesta per un’analisi a fluorescenza X?

Uno dei vantaggi dell’analisi mediante fluorescenza X è la capacità di analizzare piccoli campioni. In generale, la dimensione minima del campione necessaria dipende dal tipo di spettrometro utilizzato, ma campioni dell’ordine di pochi millimetri possono spesso essere analizzati efficacemente. Tuttavia, per garantire una rappresentatività e una precisione ottimali dei risultati, è consigliabile fornire un campione di dimensioni sufficienti a coprire la superficie del fascio di raggi X, che può variare a seconda delle apparecchiature. Se disponete di campioni di dimensioni limitate, i nostri team possono consigliarvi il miglior approccio da adottare.

I risultati ottenuti con la fluorescenza X sono sufficientemente precisi per il controllo qualità industriale?

La fluorescenza X è ampiamente utilizzata per il controllo qualità in numerosi settori industriali grazie alla sua precisione e ripetibilità. La tecnica consente di rilevare e quantificare elementi a livelli di concentrazione molto bassi, il che è essenziale per garantire la conformità dei materiali agli standard e alle specifiche. Inoltre, la XRF può analizzare più elementi simultaneamente, rendendola un metodo efficace per il controllo della composizione chimica dei vostri prodotti. Per applicazioni specifiche in cui sono richieste tolleranze molto rigorose, è possibile effettuare calibrazioni su misura per migliorare ulteriormente la precisione delle misurazioni.

I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
Un team altamente qualificato
Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un supporto su misura
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Possibile visio-debrief con l
Possibile visio-debrief con l'esperto
Thomas ROUSSEAU Direttore scientifico e tecnico
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