Analisi dei microplastici in laboratorio: identificazione e quantificazione
Desiderate effettuare un'analisi dei microplastici in laboratorio
Che cos'è l'analisi dei microplastici?
I microplastici sono particelle di plastica di dimensioni inferiori a 5 mm, derivanti dalla degradazione di materiali plastici o aggiunte intenzionalmente in alcuni prodotti.
L’analisi dei microplastici consiste nell’identificare, quantificare e caratterizzare queste particelle al fine di comprenderne la presenza in diversi ambienti o materiali.
Analisi di microparticelle SPM
Le microparticelle di polimeri sintetici (SPM) sono piccole particelle di materiali plastici, generalmente comprese tra 1 µm e 5 mm. Possono derivare dalla degradazione di plastiche più grandi oppure essere fabbricate intenzionalmente in questa forma.
L’analisi delle SPM consente di determinarne la natura chimica, la dimensione e la concentrazione in diversi campioni, il che è essenziale per valutarne l’impatto industriale. Le SPM pongono inoltre importanti problematiche nell’industria, in particolare per quanto riguarda la contaminazione dei prodotti finiti e la conformità normativa.
Il ricorso a un laboratorio specializzato in microplastiche consente di caratterizzare queste particelle in dettaglio.
Come FILAB vi accompagna nella ricerca, nella qualificazione e nell'analisi dei microplastici?
Le analisi effettuate durante una caratterizzazione dei microplastici
Identificare la natura chimica per determinare la composizione polimerica dei microplastici presenti nei campioni.
Identificare la natura chimica per determinare la composizione polimerica dei microplastici presenti nei campioni.
Caratterizzare la morfologia e la struttura, per conoscere la forma, la dimensione e la struttura delle particelle.
Caratterizzare la morfologia e la struttura, per conoscere la forma, la dimensione e la struttura delle particelle.
Qualificare e quantificare i microplastici, identificandoli e classificandoli per tipo e dimensione (MEB-EDX, micro-RAMAN)
Qualificare e quantificare i microplastici, identificandoli e classificandoli per tipo e dimensione (MEB-EDX, micro-RAMAN)
Analizzare il criterio di biodegradabilità (OCSE 301) in mezzi acquosi aerobici (Metodo F)
Analizzare il criterio di biodegradabilità (OCSE 301) in mezzi acquosi aerobici (Metodo F)
Caratterizzazione delle microplastiche
Caratterizzazione delle microplastiche
Analisi secondo il metodo 445.0 : microbeads nei prodotti di consumo
Soglia di solubilità del polimero per definire se è considerato una microplastica secondo il metodo OCSE 120
I nostri mezzi tecnici per l'analisi delle microplastiche
FILAB, laboratorio per microplastiche, è specializzato nell’identificazione e nell’analisi delle microplastiche grazie a un parco strumentale all’avanguardia. Mettiamo in atto tecniche avanzate per rilevare la presenza di microplastiche in diversi materiali e matrici complesse.
FILAB, in qualità di esperto in analisi delle microplastiche e SPM (Substances Particules Microplastiques), offre un supporto completo per identificare, qualificare e quantificare la presenza di microplastiche in diversi ambienti e prodotti.
Grazie a tecniche analitiche avanzate, come la spettroscopia FTIR, la microscopia Raman o la pirolisi-GC/MS, il nostro laboratorio di analisi delle microplastiche è in grado di rilevare le microplastiche più complesse, siano esse primarie o secondarie.
FILAB, esperto in analisi delle microplastiche e di SPM
FILAB, laboratorio di analisi dei microplastici, ha sviluppato solide competenze nella ricerca e nell’analisi dei microplastici (compresi gli SPM) nei prodotti cosmetici.
Le ultime evoluzioni normative in materia di microplastiche
Dopo essere stata incaricata dall’Unione Europea, l’ECHA ha proposto, nel 2019, una restrizione su larga scala per le microplastiche contenute nei prodotti immessi sul mercato dell’UE. Questa normativa ha lo scopo di vietare l’immissione sul mercato dei prodotti contenenti microplastiche al fine di limitarne il rilascio nell’ambiente.
Nel dicembre 2020, l’organismo CASE (Comitato di Analisi Socio-Economica) ha sostenuto la proposta dell’ECHA e ha formulato raccomandazioni ancora più restrittive riguardo la dimensione limite di una microplastica, ora fissata tra 100 nm e 5 mm.
Trova la guida "Restrizione delle microplastiche aggiunte intenzionalmente ai prodotti"
Questa restrizione europea, entrata in vigore nel 2022, interessa l’insieme dei prodotti industriali poiché le microplastiche aggiunte volontariamente si ritrovano nella maggior parte dei prodotti di consumo. Tuttavia, riguarda principalmente le “microperle” nei prodotti cosmetici risciacquati dopo l’uso.
FILAB, laboratorio di microplastiche, vi accompagna nell’analisi dei microplastici dei vostri prodotti per garantirne la conformità.
Classificazione delle microplastiche
Particelle intenzionalmente prodotte per essere di piccole dimensioni, come le microperle utilizzate nei prodotti per la cura della persona, nei cosmetici e nei detergenti.
Le microplastiche primarie sono minuscole particelle di plastica, spesso inferiori a 5 mm, prodotte direttamente in questa forma. Queste particelle si trovano in molti prodotti di uso quotidiano, come i cosmetici (microperle esfolianti), i tessuti sintetici o i granuli industriali.
Un laboratorio di analisi delle microplastiche in ambiente acquatico, come FILAB, mette in atto tecniche avanzate di rilevamento di particelle microplastiche, in particolare mediante spettroscopia FTIR o microscopia elettronica, al fine di identificare e quantificare la presenza di questi inquinanti nell’acqua potabile, nei suoli o negli imballaggi.
Particelle derivanti dalla degradazione di oggetti in plastica più grandi (bottiglie, sacchetti, fibre tessili, ecc.) sotto l’effetto di fattori ambientali (UV, abrasione meccanica, temperatura). Un’analisi dei microplastici adeguata consente di distinguere queste due tipologie di origine.
Le microplastiche secondarie provengono dalla frammentazione progressiva di rifiuti plastici più voluminosi, sotto l’effetto di fattori fisici (UV, abrasione), chimici o biologici.
Presenti negli oceani, nei fiumi, nei suoli o persino nell’aria, questi residui rappresentano una sfida importante per l’ambiente e la salute umana.
Applicazioni dell’analisi dei microplastici
I nostri servizi rispondono alle esigenze di numerosi settori:
- Acque di scarico ed effluenti : controllo dell’inquinamento e conformità normativa.
- Industria cosmetica : rilevamento di microperle di plastica nelle formulazioni.
- Tessili e industria della plastica : valutazione delle particelle rilasciate durante l’uso o il lavaggio.
Offerta Transition: soluzione analitica e di consulenza per ottimizzare il vostro impatto ambientale
FILAB affianca gli industriali nei loro percorsi di LCA (Analisi del Ciclo di Vita) dei loro prodotti per trovare soluzioni di ottimizzazione ambientale grazie alla sua esperienza in chimica e materiali.
- Scegliere i materiali giusti fin dalla progettazione
- Ridurre l'impronta ambientale del vostro prodotto
- Ridurre l'impronta ambientale ottimizzando la catena di produzione
- Trasformare i rifiuti in risorse
FAQ
L’analisi dei microplastici in laboratorio consiste nell’identificarne la natura chimica, la dimensione e la morfologia in diversi campioni.
Consente di rilevare la presenza di particelle plastiche nei materiali, nei prodotti finiti o negli scarichi industriali, garantendo la conformità alle norme e il controllo dei contaminanti.
La misurazione dei microplastici consiste nell’identificarli e classificarli per tipo e per dimensione del polimero.
I microplastici sono particelle di plastica di piccole dimensioni (da 1 µm a 5 mm), derivanti dalla degradazione di materiali polimerici o integrate volontariamente nei prodotti. Rappresentano importanti sfide ambientali e industriali, in particolare in termini di contaminazione e conformità
L’identificazione dei microplastici nei prodotti consiste nel rilevarne la presenza e nel determinarne la composizione chimica.
Questa fase consente di distinguere i diversi tipi di polimeri presenti, anche in matrici complesse.
L’obiettivo è garantire la conformità alle norme regolamentari.
Grazie alle nostre tecniche di spettroscopia (FTIR, RAMAN) e di microscopia elettronica (MEB/EDX), siamo in grado di rilevare e identificare microplastiche dell’ordine di pochi micrometri. Questa sensibilità consente di ottenere una visione precisa della natura e della distribuzione delle particelle presenti nei vostri campioni.
L’analisi dei microplastici copre l’insieme dei polimeri comunemente utilizzati nell’industria: polietilene (PE), polipropilene (PP), polistirene (PS), polietilene tereftalato (PET), PVC, oltre a molti altri plastici tecnici. I nostri metodi consentono di identificare sia le microperle intenzionali sia i frammenti derivanti dalla degradazione delle plastiche.