Analisi di polimeri biosourcati in laboratorio

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I polimeri biosourcati

Un polimero biosourcato è un materiale polimerico i cui componenti provengono in tutto o in parte da risorse rinnovabili, come la biomassa vegetale, animale o microbica. A differenza dei polimeri tradizionali di origine petrolchimica, i polimeri biosourcati si inseriscono in un approccio più rispettoso dell’ambiente, riducendo la dipendenza dalle risorse fossili e limitando le emissioni di gas serra.

Principali caratteristiche dei polimeri biosourcati

I polimeri biosourcati presentano numerose caratteristiche:

Origine rinnovabile : le materie prime utilizzate per la loro produzione includono zuccheri, amido (mais, grano, patata), oli vegetali (colza, soia), proteine, oppure lignina derivata dal legno.
Applicazioni varie : i polimeri biosourcati trovano applicazioni in diversi settori come l’imballaggio (film e vaschette in PLA), l’automotive (componenti leggeri in bio-poliammidi), oppure la cosmetica e il settore medicale (flaconi, dispositivi biodegradabili e materiali idrocolloidali).
Prestazioni vicine o equivalenti a quelle dei polimeri tradizionali : sebbene siano biosourcati, le loro proprietà meccaniche, termiche e chimiche possono essere adattate alle specifiche esigenze industriali.

L’emergere dei polimeri biosourcati

Di fronte alle sfide ambientali e alla transizione verso materiali più sostenibili, i polimeri biosourcati si impongono come un’alternativa imprescindibile ai polimeri di origine petrolchimica. Utilizzati in diversi settori industriali, questi materiali offrono prestazioni tecniche riducendo al contempo l’impronta di carbonio.

carbone 14

Il laboratorio FILAB esegue analisi di polimeri biosourcati

Perché scegliere FILAB per l’analisi di polimeri biosourcati?

Il laboratorio FILAB dispone dell’esperienza e del parco analitico specifico per supportare gli operatori industriali di ogni settore nella caratterizzazione e nell’analisi di polimeri biosourcati. FILAB vi accompagna nella caratterizzazione fisico-chimica di materiali biosourcati (plastiche biosourcati, carte e cartoni, solventi, lubrificanti, e altri prodotti chimici industriali … ).

FILAB vi propone una combinazione di tecniche analitiche per analizzare un polimero biosourcato studiandone le proprietà e la composizione chimica.

i nostri servizi di R&S in materia di polimeri biosourcati

Sviluppo di formulazioni di polimeri biosourcati su misura

Studi di compatibilità e sostituzione

Miglioramento delle proprietà dei materiali: resistenza, durata, biodegradabilità

Ottimizzazione dei processi di produzione

I nostri mezzi tecnici e le analisi sui polimeri biosourcati

Analisi della composizione chimica mediante GC/MS, HPLC, IRTF

Analisi delle proprietà meccaniche (prova di trazione, prova di compressione, prova di flessione) , analisi DMA

Test di migrazione globale tra il polimero biosourced e il suo contenuto

Studio della morfologia (porosità)

Analisi della struttura molecolare mediante NMR, fluorescenza X

Ricerca e quantificazione di contaminanti (solventi residui, metalli pesanti, ftalati, bisfenolo A, …) mediante GC-MS e ICP-MS

Determinazione dello stato del polimero biosourced (amorfo, semicristallino, cristallino)

Determinazione del grado di reticolazione del polimero biosourced

Offerta Transition: soluzione analitica e di consulenza per ottimizzare il vostro impatto ambientale

FILAB affianca gli industriali nei loro percorsi di LCA (Analisi del Ciclo di Vita) dei loro prodotti per trovare soluzioni di ottimizzazione ambientale grazie alla sua esperienza in chimica e materiali.

  • Scegliere i materiali giusti fin dalla progettazione
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  • Ridurre l'impronta ambientale ottimizzando la catena di produzione
  • Trasformare i rifiuti in risorse

FAQ

Quali sono i polimeri biosourced?
  • PLA (Acido polilattico) : derivati dalla fermentazione degli zuccheri, utilizzati negli imballaggi e nel settore tessile.
  • PHA (Poliidrossialcanoati) : prodotti dai batteri, utilizzati nei dispositivi medici e negli imballaggi.
  • Bio-PE (Polietilene biosourced) : prodotti a partire dalla canna da zucchero, sono identici al PE classico in termini di struttura.
  • Poliammidi biosourced (PA 6.10 o PA 11) : utilizzate nell’industria automobilistica e aeronautica.
Quali sono i vantaggi dei polimeri biosourced?

I polimeri biosourced contribuiscono a ridurre in modo significativo l’impronta di carbonio, grazie alla loro produzione a partire da risorse rinnovabili. Consentono inoltre di diminuire la dipendenza dalle risorse fossili, contribuendo così a una transizione energetica più sostenibile. Infine, il loro sviluppo offre nuove opportunità economiche per il settore agricolo, valorizzando materie prime come zuccheri, amido o oli vegetali.

I limiti e le sfide dei polimeri biosourced

I polimeri biosourced presentano ancora alcune sfide da affrontare. I loro costi di produzione sono talvolta più elevati rispetto a quelli dei polimeri di origine petrolchimica, il che può rallentarne l’adozione su larga scala. Inoltre, la disponibilità delle materie prime e la gestione sostenibile delle risorse utilizzate restano questioni cruciali per garantirne la fattibilità. Infine, le loro prestazioni tecniche possono, in alcuni casi, essere inferiori a quelle dei polimeri tradizionali, limitandone l’uso in applicazioni esigenti.

Qual è la differenza tra bioplastiche e polimeri biosourced?

Un materiale biosourced non è necessariamente un bioplastica, e una bioplastica non è obbligatoriamente biosourced. I due concetti rispondono a obiettivi ambientali diversi: il primo mira a ridurre la dipendenza dalle risorse fossili (polimeri biosourced), mentre il secondo cerca di limitare l’impatto dei rifiuti plastici (bioplastiche).

Les + Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
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Romain Adam Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo
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