Misura dell’austenite trattenuta negli acciai mediante diffrazione X (norma ASTM E975-22) in laboratorio
Desiderate effettuare la misura dell’austenite trattenuta nei vostri acciai tramite DRX secondo la norma ASTM E975-22
Che cos’è l’austenite trattenuta negli acciai?
L'austenite è una fase cristallina del ferro (e di alcuni acciai) che compare quando l'acciaio viene riscaldato ad alta temperatura.
È una struttura cubica a facce centrate (CFC) del ferro che può dissolvere molto carbonio.
Esiste tipicamente in un intervallo di temperatura compreso tra 723 °C e circa 912 °C (a seconda della composizione dell'acciaio).
Durante il raffreddamento, l'austenite si trasforma in altre fasi (martensite, ferrite, perlite...), salvo che rimanga intrappolata: si parla allora di austenite trattenuta.
Perché misurare l’austenite trattenuta?
L’austenite trattenuta è una fase metastabile presente in alcuni acciai temprati e rinvenuti. La sua percentuale influisce direttamente su:
Le prestazioni meccaniche (durezza, tenacità, resistenza all’usura).
La stabilità dimensionale dei pezzi in servizio.
Il comportamento a fatica e la resistenza agli urti.
Un eccesso di austenite trattenuta può causare deformazioni o una perdita di prestazioni, mentre un controllo preciso consente di garantire la qualità e l’affidabilità dei vostri acciai.
Analisi mediante diffrazione dei raggi X (DRX) secondo ASTM E975-22
La norma ASTM E975-22 definisce il metodo di quantificazione dell'austenite trattenuta mediante diffrazione X (XRD).
Questa tecnica consente:
Un' analisi quantitativa diretta delle fasi cristallografiche.
Una misura non distruttiva, adatta ai pezzi finiti.
Un' elevata precisione, anche per bassi tenori (<1 %).
Il laboratorio FILAB esegue la misura dell’austenite trattenuta nei vostri acciai secondo la norma ASTM E975-22
Perché scegliere FILAB per la misura dell’austenite trattenuta negli acciai?
Dotato di un parco analitico all’avanguardia e di un team di esperti dedicato all’analisi metallurgica, il laboratorio FILAB affianca gli industriali nella risoluzione delle loro problematiche legate all'analisi degli acciai.
Il principio della DRX nella misura dell’austenite residua secondo ASTM E975-22
L’analisi tramite DRX è una tecnica di analisi potente che si basa sul fenomeno della diffrazione dei raggi X da parte degli atomi di un materiale.
Quando i raggi X incontrano la struttura cristallina di un campione, vengono diffusi a angoli specifici in funzione della disposizione degli atomi nel materiale. Misurando le intensità e gli angoli di diffrazione, è possibile determinare la struttura cristallina e le fasi presenti nel campione, compresa l’austenite residua.
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Potete consultare il nostro articolo del blog sull’argomento: Quantificazione dell’austenite residua tramite DRX
FAQ
L’austenite residua è una fase cristallina del ferro che può persistere dopo un trattamento termico dell’acciaio (tempra, rinvenimento). La sua quantità influenza direttamente la durezza, la stabilità dimensionale e la resistenza meccanica del materiale.
Industria automobilistica e aeronautica : controllo dei componenti critici (ingranaggi, alberi, cuscinetti...).
Nucleare ed energia : messa in sicurezza dei componenti in condizioni severe.
Medico e dispositivi impiantabili : controllo della microstruttura delle leghe metalliche.
Subfornitori nel trattamento termico e nella siderurgia : validazione dei processi.
L'austenite conferisce agli acciai una buona duttilità (capacità di deformarsi senza rompersi).
La sua trasformazione in martensite durante la tempra è all'origine della durezza degli acciai temprati.
Troppa austenite trattenuta può creare problemi (instabilità dimensionale, calo della durezza), mentre un controllo adeguato può migliorare alcune proprietà (resilienza, resistenza all'urto).
In sintesi, l'austenite è una forma particolare del ferro che svolge un ruolo chiave nel trattamento termico e nelle prestazioni degli acciai.
Garantire la conformità ai capitolati e alle norme industriali.
Ottimizzare i trattamenti termici per raggiungere le proprietà meccaniche attese.
Evitare difetti in esercizio : deformazioni, cricche, perdita di durezza.
La misura viene eseguita secondo la norma internazionale ASTM E975-22, che definisce il metodo di quantificazione dell’austenite residua mediante diffrazione a raggi X.
Non distruttivo : il pezzo analizzato non viene alterato.
Grande precisione : rilevamento possibile di tenori bassi (<1 %).
Applicabile direttamente su pezzi finiti.