Analisi di additivi organici: Irgafos 168 (CAS N° 31570-04-4)
Desiderate effettuare un’analisi di additivi organici: Irgafos 168 (CAS N°31570-04-4)
In quale contesto effettuare un’analisi di Irgafos 168
L’analisi dell’Irgafos 168 (stabilizzante di processo) e la quantificazione dei suoi prodotti di degradazione (in particolare il fosfato corrispondente) sono essenziali per monitorarne il consumo e valutare lo stato del polimero.
L’obiettivo di questa strategia analitica è triplice :
- Garantire la stabilità a lungo termine del prodotto finito.
- Prevenire l’alterazione prematura del polimero (perdita di colore, perdita di proprietà).
- Mantenere l’efficacia degli altri additivi e attivi (es: filtri UV nei cosmetici, o stabilizzanti primari nelle materie plastiche).
- Evitare la loro decomposizione assicurando una protezione sufficiente.
- Controllare rigorosamente i livelli dei prodotti di degradazione.
- Garantire il rispetto delle norme di sicurezza e delle soglie di migrazione specifiche per ciascun settore (es: cosmetico, dispositivi medici).
Che cos’è l’Irgafos 168 (CAS n° 31570-04-4)?
L’Irgafos 168 è un antiossidante fosfitico ampiamente utilizzato nei polimeri e negli additivi organici per evitare la degradazione termica. Protegge i materiali dall’ossidazione durante la trasformazione, ne prolunga la durata di vita e stabilizza le proprietà finali.
I nostri servizi di analisi di additivi organici
Analisi della Behenamide (CAS N° 3061-75-4)
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I nostri mezzi tecnici per l’analisi dell’Irgafos 168 (CAS n° 31570-04-4)
Perché scegliere FILAB per l’analisi di additivi organici: Irgafos 168 (CAS N°31570-04-4)
Da oltre dieci anni, il laboratorio FILAB ha sviluppato numerose competenze in analisi chimiche. Il nostro laboratorio dispone di un parco strumentale all’avanguardia e di competenze umane di alto livello per offrirvi servizi che rispondano ai vostri criteri di conformità nell’ambito del dosaggio di additivi organici: Irgafos 168 (CAS N°31570-04-4) su qualsiasi tipo di matrice.
FAQ
I campioni analizzati per l’Irgafos 168 coprono l’intero ciclo di vita del prodotto, dalle materie prime granulare e dagli articoli polimerici finiti (film, pezzi stampati) fino ai campioni invecchiati.
Le tecniche GC-MS o LC-MS consentono di identificare i prodotti di trasformazione, come l’Irgafos 168 ossidato (Irgafos 168 O). Il confronto prima/dopo l’invecchiamento permette di valutare la stabilità.
Sì. La quantificazione di alcuni additivi e la verifica della loro stabilità possono essere necessarie nell’ambito del rispetto delle normative vigenti.
Sì. È possibile analizzare altri antiossidanti, stabilizzanti, filtri UV, nonché tracce metalliche o impurità associate.
Sì. Il laboratorio può andare oltre la semplice misurazione e affiancare i vostri team R&D per comprendere i meccanismi di degradazione e adattare la formulazione.
L’Irgafos 168 contribuisce alla stabilità delle formulazioni esposte ai raggi UV e al calore. La sua analisi consente di verificarne la presenza, la concentrazione e il livello di degradazione, al fine di garantire le prestazioni e la durata del filtro solare.