Analisi cromatografica in laboratorio
Il laboratorio FILAB vi affianca nell’identificazione e quantificazione di composti chimici, anche in tracce.
Dalla ricerca di impurità al controllo qualità, fino alla validazione normativa, rispondiamo alle vostre esigenze industriali con precisione, affidabilità e rapidità.
Che cos’è un’analisi cromatografica?
L’analisi cromatografica è un metodo fisico-chimico che consente di separare i diversi componenti di una miscela. Si basa sulla distribuzione differenziale delle sostanze tra due fasi: una fase stazionaria e una fase mobile.
Principio di funzionamento dell’analisi cromatografica
Il principio della cromatografia si basa sulla diversa affinità dei componenti della miscela per la fase stazionaria e la fase mobile. Il campione da analizzare viene prima introdotto nel sistema cromatografico.
Fase mobile: è un fluido (liquido o gas) che trascina il campione attraverso il sistema.
Fase stazionaria (colonna): è un materiale fisso (solido o liquido immobilizzato su un supporto) che interagisce con i componenti del campione.
I diversi componenti della miscela migrano a velocità differenti. Quelli che hanno una forte affinità per la fase stazionaria vengono trattenuti più a lungo e si spostano più lentamente, mentre quelli che hanno una maggiore affinità per la fase mobile si spostano più rapidamente. Questa differenza di velocità di migrazione consente di separarli e rilevarli uno per uno all’uscita del sistema.
FILAB, esperto in analisi cromatografica, vi affianca nelle vostre analisi
I diversi tipi di analisi cromatografiche eseguite presso FILAB
Esistono diversi tipi di cromatografia classificati in base allo stato della fase mobile:
- La Cromatografia in fase Gassosa (GC) : si applica alle molecole volatili e la fase mobile è un gas inerte (He, Idrogeno…)
- La Cromatografia in fase Liquida (LC) : si applica alle molecole idrosolubili ad alto peso molecolare e la fase mobile è un liquido
- La Cromatografia Liquida Ionica (CLI) : si applica agli ioni (anioni o cationi) e la fase mobile è un liquido
Analisi cromatografica a scambio ionico
Analisi dello iodio mediante cromatografia ionica
- Cromatografia preparativa : isolamento e purificazione di composti di interesse.
Analisi cromatografica preparativa
Ogni metodo viene adattato in base alle vostre matrici (liquidi, solidi, polimeri, prodotti finiti…) e ai vostri vincoli normativi.
Per una precisione ancora maggiore: le nostre tecniche di cromatografia sono abbinate a rivelatori
per andare oltre
Formazioni su misura in cromatografia per i vostri team
Supporto in R&D analitica (sviluppo di metodi, validazione secondo le norme)
Obiettivi dell'analisi cromatografica
Un’analisi cromatografica può rispondere a diverse esigenze a seconda del contesto industriale :
- Identificazione qualitativa : determinare la natura e l’identità delle sostanze presenti in un campione, anche in tracce, al fine di confermare una composizione o identificare un contaminante.
- Dosaggio quantitativo : misurare con precisione la concentrazione di ciascun composto rilevato per garantire la conformità normativa, il rispetto delle specifiche di prodotto o il monitoraggio di un processo.
- Separazione e purificazione : isolare un composto di interesse o eliminare impurità indesiderate, in particolare durante studi di R&D o lo sviluppo di nuove formulazioni.
FAQ
La cromatografia è un metodo essenziale in laboratorio per molte ragioni :
Analisi qualitativa : consente di identificare la natura delle sostanze presenti in un campione.
Analisi quantitativa : consente di determinare la quantità di ciascuna sostanza nella miscela.
Purificazione : può essere utilizzata per isolare un composto specifico da una miscela complessa.
Questa tecnica è fondamentale in ambiti come il controllo qualità dei farmaci.
Un sistema di cromatografia standard è composto da:
Un iniettore : per introdurre il campione nel sistema.
Una colonna : che contiene la fase stazionaria e dove avviene la separazione.
Un forno (in CPG) o una pompa (in CLHP) : per controllare la temperatura o la portata della fase mobile.
Un rivelatore : che misura i composti all’uscita della colonna.
Un sistema di acquisizione dati : per registrare e analizzare il segnale del rivelatore, producendo un cromatogramma.
Un cromatogramma è il risultato grafico di un'analisi cromatografica. Rappresenta il segnale del rivelatore in funzione del tempo. Ogni picco sul cromatogramma corrisponde a un composto separato e identificato. La posizione del picco (tempo di ritenzione) e la sua area sono informazioni cruciali per l'analisi qualitativa e quantitativa.
In un contesto industriale, l’analisi cromatografica è spesso richiesta a seguito di una problematica di qualità o di produzione.
Ad esempio, durante la messa in evidenza diimpurità in una materia prima, di non conformità normative legate alla presenza di residui di solventi, oppure di reclami dei clienti riguardanti l’odore, il colore o la stabilità di un prodotto finito.
Interviene anche in caso di guasto di processo (contaminazioni incrociate, migrazione di sostanze, corrosione) o durante la messa a punto di nuove formulazioni che richiedono la caratterizzazione dettagliata di tutti i costituenti.
In ciascuno di questi casi, la cromatografia consente di identificare rapidamente la causa e di mettere in sicurezza le vostre produzioni fornendo risultati precisi, utilizzabili e conformi ai requisiti normativi.
I nostri servizi di analisi cromatografiche coprono un ampio spettro di settori industriali:
- Industria farmaceutica : controllo qualità, dosaggio delle impurità, studio di stabilità.
- Cosmetica : dosaggio dei conservanti, analisi delle materie prime, ricerca di inquinanti.
- Chimica & polimeri : caratterizzazione delle formulazioni, monitoraggio dei processi, validazione della pulizia.
- Energia & nucleare : dosaggio di ioni specifici, monitoraggio della corrosione, controllo normativo.
Questa versatilità rende la cromatografia una tecnica imprescindibile di controllo e di R&D in numerosi settori.
La cromatografia si adatta a numerosi campioni : liquidi, polveri, polimeri, prodotti finiti, materie prime, effluenti, ecc. Nel laboratorio FILAB, adattiamo la preparazione e il metodo in base alla natura della vostra matrice.
- La HPLC\/UPLC separa e dosa molecole non volatili in fase liquida.
- La GC (cromatografia gassosa) analizza composti volatili o semi-volatili.
- La cromatografia ionica misura la concentrazione di anioni e cationi in un campione acquoso.
La scelta della tecnica dipende da diversi criteri:
- La natura del composto da analizzare : volatile (→ cromatografia gassosa), non volatile o termosensibile (→ HPLC/UPLC), ionico (→ cromatografia ionica).
- L’obiettivo dell’analisi : identificazione qualitativa, dosaggio quantitativo, separazione/purificazione.
- La matrice del campione : liquido, solido, polimero, prodotto finito.
- I vincoli normativi e standardistici associati al vostro settore (farmaceutico, cosmetico, ambientale, ecc.).
Presso il laboratorio FILAB, i nostri esperti vi consigliano e selezionano il metodo più pertinente per garantire risultati affidabili, utilizzabili e conformi alle vostre esigenze industriali.