Laboratorio di analisi mediante Cromatografia Gassosa (GC)

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Desiderate effettuare analisi mediante Cromatografia Gassosa (GC)

Che cos’è la cromatografia in fase gassosa?

La cromatografia in fase gassosa (gas chromatography, GC, in inglese) è una tecnica di separazione di una miscela composta da molecole volatili. 

Grazie a questa tecnica, il campione viene riscaldato ad alta temperatura per essere vaporizzato. In questo modo, la forma gassosa della molecola volatile viene iniettata nella colonna cromatografica. In funzione della loro affinità con la fase stazionaria, i composti vengono trattenuti in misura maggiore o minore e presentano tempi di ritenzione diversi nella colonna. 

A seguito di questa fase di separazione, un rivelatore (MS, MS\/MS o FID) trasforma l’arrivo delle diverse molecole in un segnale: il cromatogramma (picchi). Lo spettro cromatografico viene analizzato e confrontato con il database dai nostri team. 

Come funziona la cromatografia gassosa?

La tecnica di cromatografia gassosa (GC) funziona in due fasi: 

  • La cromatografia gassosa si basa sulla separazione dei composti di una miscela in funzione della loro volatilità o della loro affinità con una fase stazionaria. Il campione viene vaporizzato e trasportato da un gas vettore (fase mobile) attraverso una colonna contenente una fase stazionaria (liquida o solida).
  • All’uscita della colonna, i composti separati vengono rilevati da un rivelatore specifico. Il rivelatore più comune è il rivelatore a ionizzazione di fiamma (FID), ma ne esistono altri, come il rivelatore a cattura di elettroni (ECD), per applicazioni specifiche.

Perché utilizzare la cromatografia gassosa nell'ambito delle vostre esigenze di analisi?

La cromatografia GC è utilizzata in ambiti molto diversi, come la cosmetica, la chimica fine, l’industria delle materie plastiche, la farmaceutica

Nell’ambito dello sviluppo di prodotto o di un controllo normativo, è necessario identificare e/o quantificare i composti organici volatili presenti nelle vostre materie prime o nei prodotti finiti.  

analyses par gc-ms

Il laboratorio FILAB vi affianca nell'analisi mediante cromatografia gassosa GC

Perché scegliere FILAB?

Dotato di un parco strumentale composto da:

 – 12 GC-MS (con Head-Space / SPME / pirolizzatore…)
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E di un team tecnico specializzato in analisi cromatografiche, il laboratorio FILAB vi supporta nelle vostre esigenze di analisi. 

I nostri servizi

Analisi di solventi residui mediante GC

Deformulazione di sostanza mediante GC

Dosaggio di sostanze regolamentate mediante GC

Formazione tecnica alla GC

Analisi di purezza mediante GC

In quali casi scegliere l'analisi mediante cromatografia in fase gassosa?

L'analisi cromatografica in fase gassosa (CPG) è una tecnica analitica molto utile per la separazione e la quantificazione dei diversi composti di una miscela. Può essere utilizzata in molti settori come l'industria farmaceutica, l'industria alimentare, la ricerca ambientale, l'industria petrolifera e del gas, ecc.

Ecco alcuni casi in cui è consigliato scegliere l'analisi CPG:

  • Per l'analisi dei composti organici volatili (COV): l'analisi CPG è particolarmente utile per rilevare i COV come benzene, toluene, etanolo, acetone, ecc.
  • Per l'analisi dei prodotti petroliferi: l'analisi CPG è ampiamente utilizzata per caratterizzare i prodotti petroliferi come benzina, diesel, cherosene, ecc.
  • Per l'analisi degli inquinanti atmosferici: l'analisi CPG viene utilizzata per il rilevamento dei gas serra come metano, anidride carbonica, ecc., nonché per altri inquinanti come gli IPA, i NOx, gli SOx, ecc.
  • Per l'analisi dei contaminanti alimentari: l'analisi CPG viene utilizzata per il rilevamento dei residui di pesticidi, dei medicinali veterinari, degli additivi alimentari, ecc.
  • Per l'analisi dei prodotti naturali: l'analisi CPG viene utilizzata per identificare i composti attivi nei prodotti naturali come le piante medicinali, gli oli essenziali, ecc.

In generale, l'analisi CPG è consigliata quando è necessario separare composti volatili o semi-volatili presenti in una miscela complessa e quando è necessario quantificarli con precisione. L'analisi CPG offre un'eccellente sensibilità, un'elevata selettività e una buona risoluzione cromatografica per risolvere numerosi problemi analitici complessi.

Quali sono le fasi di un'analisi mediante cromatografia in fase gassosa?

Ecco le fasi dettagliate di una analisi cromatografica in fase gassosa :

  1. Preparazione del campione: il campione da analizzare viene preparato in funzione del tipo di analisi. Può essere estratto da un materiale solido o liquido, oppure può trattarsi di un gas. È importante preparare correttamente il campione per garantire risultati accurati.
  2. Iniezione del campione: il campione preparato viene iniettato nel sistema CPG mediante un autosampler. La quantità di campione iniettata dipende dal tipo di campione e dall'obiettivo dell'analisi.
  3. Separazione dei composti: quando il campione viene iniettato nella colonna CPG, i diversi composti iniziano a separarsi in base alle loro proprietà fisico-chimiche, come polarità, dimensione e peso molecolare. I composti si muovono attraverso la colonna in fase gassosa interagendo con il materiale di supporto della colonna.
  4. Rilevamento dei composti: all'uscita della colonna, i diversi composti vengono rilevati mediante un rilevatore appropriato, come un rilevatore a ionizzazione di fiamma (FID), un rilevatore di massa (MS) o un rilevatore a conducibilità termica (TCD). La scelta del rilevatore dipende dal tipo di analisi e dai composti da rilevare.
  5. Analisi e interpretazione dei risultati: i risultati dell'analisi vengono quindi elaborati con software specializzati. I dati ottenuti vengono utilizzati per identificare e quantificare i diversi composti presenti nel campione. I risultati vengono interpretati in funzione degli obiettivi dell'analisi.
  6. Rapporto di analisi: una volta terminata l'analisi, viene generato un rapporto di analisi per riassumere i risultati e le conclusioni dell'analisi. Questo rapporto può essere utilizzato per prendere decisioni importanti in vari settori industriali 
Quali apparecchiature vengono utilizzate nel caso di un'analisi mediante cromatografia in fase gassosa?

Diversi dispositivi vengono utilizzati nel caso di un'analisi cromatografica in fase gassosa (CPG):

  • La colonna cromatografica: si tratta di un tubo stretto riempito con un materiale di supporto, come gel di silice o allumina, che consente la separazione dei composti.
  • L'autosampler: è un dispositivo che consente l'iniezione precisa e controllata del campione nella colonna cromatografica.
  • Il rivelatore: si tratta di un dispositivo che rileva i diversi composti separati dopo la loro uscita dalla colonna cromatografica. I tipi di rivelatori comunemente utilizzati in CPG sono il rivelatore a ionizzazione di fiamma (FID), il rivelatore di massa (MS) e il rivelatore a conducibilità termica (TCD).
  • Il forno: è l'elemento centrale dell'apparecchio CPG, fornisce la temperatura necessaria per la separazione dei componenti.
  • I gas vettori: i gas vettori come azoto, elio o argon vengono utilizzati per trasportare i campioni attraverso la colonna cromatografica.
  • Il computer e il software: vengono utilizzati per il controllo dell'apparecchio e l'acquisizione dei dati risultanti.

 

Nel complesso, gli apparecchi CPG sono complessi e sofisticati e richiedono competenze tecniche e scientifiche per funzionare in modo efficace. I laboratori specializzati in analisi cromatografiche dispongono generalmente di un team di esperti ben formati e attrezzati per eseguire queste analisi con precisione e affidabilità.

 

I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
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Un supporto su misura
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Possibile visio-debrief con l
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Thomas ROUSSEAU Direttore scientifico e tecnico
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