Caratterizzazione della ceramica secondo la norma ISO 13925-2 tramite DRX
In qualità di operatore industriale, desiderate realizzare una caratterizzazione della ceramica secondo la norma ISO 13925-2
L’esperienza al servizio dell’affidabilità dei vostri componenti ceramici
Le ceramiche tecniche sono ampiamente utilizzate nell’industria per le loro elevate proprietà meccaniche, termiche e chimiche. Le loro prestazioni dipendono direttamente dalla composizione mineralogica e dalle fasi cristalline presenti nel materiale.
La norma ISO 13925-2 descrive un metodo che consente di identificare e caratterizzare le fasi cristalline dei materiali ceramici mediante diffrazione a raggi X (DRX).
Presso il laboratorio Filab, i team affiancano gli operatori industriali nell’identificazione e nella caratterizzazione delle ceramiche, al fine di mettere in sicurezza i loro processi e le loro applicazioni.
I nostri servizi di analisi delle ceramiche tramite DRX secondo la norma ISO 13952-2
La composizione cristallina di una ceramica influenza direttamente le sue prestazioni. Un’analisi mediante diffrazione a raggi X (DRX) secondo la norma ISO 13925-2 consente di:
identificare le fasi cristalline presenti nel materiale
controllare la composizione mineralogica di una ceramica
confrontare più materiali o fornitori
validare un processo di fabbricazione o di sinterizzazione
rilevare la presenza di fasi indesiderate
La caratterizzazione della ceramica tramite DRX secondo la norma ISO 13925-2: l’expertise del laboratorio FILAB
Perché scegliere FILAB per la caratterizzazione ceramica tramite DRX secondo la norma ISO 13925-2?
La diffrazione a raggi X (DRX) consente di analizzare l’organizzazione cristallina dei materiali.
Quando un fascio di raggi X interagisce con un materiale cristallino, genera un diagramma di diffrazione caratteristico. Questo segnale agisce come una vera e propria impronta mineralogica che consente di identificare le fasi presenti.
Questa tecnica è particolarmente adatta allo studio di ceramiche contenenti, ad esempio:
allumina
zirconia
mullite
quarzo
carburi o nitruri
L’analisi può inoltre permettere di stimare la proporzione relativa delle diverse fasi presenti nel materiale.
Perché realizzare una caratterizzazione ceramica tramite DRX secondo la norma ISO 13925-2?
verifica della composizione di un lotto di produzione
conformità di un materiale rispetto a un capitolato
confronto di formulazioni ceramiche
ottimizzazione dei parametri di sinterizzazione
identificazione di una trasformazione di fase
comprensione dell’origine di un degrado del materiale
Le nostre altre prestazioni di analisi della ceramica secondo le norme vigenti
Studi e analisi dei prodotti di degradazione delle ceramiche secondo la norma ISO 10993-14 (Dispositivi medici)
Superficie specifica (BET: ISO 15901-2 e ISO 9277 (massa volumica)
Prove meccaniche : NF-EN 843-1, NF-EN 20504, NF-EN 843-2, ISO 23146
Analisi granulometrica - scorrevolezza di una polvere : ISO 13320, ISO 23235 e ISO 14629
Quali sono i settori industriali che utilizzano la ceramica?
FILAB interviene presso operatori di questi settori per realizzare analisi ceramiche rispondenti alle loro esigenze specifiche.
Che cos’è una caratterizzazione e un’analisi della ceramica?
La caratterizzazione di una ceramica consiste nel valutarne l’identità materiale: composizione chimica, struttura cristallina, microstruttura (dimensione dei grani, porosità) e proprietà fisiche e meccaniche del materiale.
Questa analisi del materiale include anche lo studio delle proprietà termiche della ceramica, come la resistenza al calore e la stabilità dimensionale ad alta temperatura. Si tratta di una fase fondamentale per comprendere il comportamento del materiale e ottimizzarne le prestazioni in esercizio.
Ad esempio, caratterizzare una ceramica tecnica consente di verificare che soddisfi i criteri della sua applicazione (resistenza termica, inerzia chimica, durezza meccanica, ecc.) oppure di individuare le cause di un’eventuale rottura.
Le nostre FAQ
A differenza di un’analisi di routine, la norma ISO 13925-2 specifica procedure rigorose per l’analisi quantitativa delle fasi. Impone criteri per la preparazione del campione (granulometria, planarità), le impostazioni dello strumento e i metodi di calcolo (spesso tramite l’affinamento di Rietveld). È una garanzia di tracciabilità e di precisione indispensabile per i settori critici.
Questo metodo si applica a un’ampia gamma di ceramiche tecniche, in particolare:
Ossidi: Allumina ($Al_2O_3$), Zirconia ($ZrO_2$), Titania ($TiO_2$).
Non ossidi: Carburo di silicio ($SiC$), Nitruro di silicio ($Si_3N_4$).
Ceramiche complesse: compositi a matrice ceramica (CMC) e bioceramiche (idrossiapatite).
La DRX è principalmente dedicata alle fasi cristalline. Tuttavia, secondo la ISO 13925-2, è possibile stimare il contenuto di fase vetrosa (amorfa) mediante l’aggiunta di uno standard interno (metodo dello standard esterno o interno), il che consente di quantificare la frazione non cristallizzata del vostro materiale.
Un’analisi chimica consente di determinare la composizione elementare di un materiale (presenza di alluminio, silicio, zirconio, ecc.).
La diffrazione a raggi X, invece, consente di identificare la struttura cristallina e le fasi minerali formate da questi elementi.
Questi due approcci sono complementari per caratterizzare completamente un materiale ceramico.
Per ottenere un preventivo, potete contattare i nostri team tramite il modulo di contatto, per telefono o via e-mail.
Basta comunicarci la vostra esigenza (tipo di materiale, analisi desiderata, eventuale norma di riferimento, urgenza, quantità di campioni…). Vi invieremo quindi una proposta tecnica ed economica personalizzata entro 24-48 ore.
I tempi variano in base alla natura dell’analisi e alla complessità del progetto di consulenza.
FILAB si impegna tuttavia a fornire tempi rapidi e adatti ai vostri vincoli e alle vostre urgenze industriali.