Analisi della stabilità dei nanomateriali secondo l'OCSE 318
Desiderate effettuare l’analisi della stabilità dei nanomateriali secondo l'OCSE 318/OECD 318
Stabilità dei nanomateriali: prova OCSE 318 e conformità REACH
Mettete in sicurezza la registrazione delle vostre sostanze nanometriche grazie all’expertise di FILAB, primo laboratorio francese accreditato COFRAC ISO 17025 per la caratterizzazione dei nanomateriali.
Nel quadro del regolamento REACH, la caratterizzazione del destino ambientale dei nanomateriali è diventata un requisito imprescindibile. La prova OCSE 318 è il protocollo di riferimento per valutare la stabilità della dispersione delle vostre sostanze in mezzi acquosi simulati.
Perché la prova OCSE 318 è importante per la vostra registrazione REACH?
Dall’entrata in vigore dei nuovi requisiti informativi per i nanomateriali nell’ambito di REACH, gli operatori devono fornire dati precisi sul comportamento delle loro sostanze nell’ambiente.
L’obiettivo della linea guida OCSE 318 è duplice:
- Valutare la capacità di un nanomateriale di formare una dispersione colloidale e di mantenerla nel tempo.
- Anticiparne il comportamento di trasporto e sedimentazione (omoagglomerazione) in funzione dell’idrochimica del mezzo (pH, forza ionica, presenza di sostanze organiche).
Il laboratorio FILAB vi affianca nell’analisi della stabilità dei nanomateriali secondo l’OCSE 318 - OECD 318
La nostra competenza analitica secondo l’OCSE 318
Le fasi chiave del nostro servizio
Utilizzo di procedure di sonicazione standardizzate per garantire la riproducibilità.
Analisi della stabilità in diverse condizioni di pH e di concentrazioni di elettroliti.
Determinazione precisa della concentrazione di nanomateriali rimasti in sospensione dopo un periodo di sedimentazione definito.
Valutazione dell’impatto delle sostanze organiche naturali (MON) sulla stabilità delle vostre particelle.
Perché rivolgersi a FILAB?
Riconoscimento reciproco dei dati (MAD): in conformità ai principi dell’OCSE, i dati generati dal nostro laboratorio sono riconosciuti da tutti i paesi membri dell’OCSE. Ciò evita la duplicazione dei test e facilita le vostre esportazioni a livello mondiale.
Accreditamento COFRAC ISO 17025: una garanzia di rigore scientifico indispensabile per la validità dei vostri dossier presso l'ECHA.
Competenza in nanomateriali: i nostri esperti vi consigliano sulla strategia di test più pertinente per la vostra sostanza.
Credito d’Imposta per la Ricerca (CIR): FILAB è un laboratorio autorizzato, che vi consente di ottimizzare i vostri budget di R&S e di conformità.
Le nostre altre prestazioni di competenza sui nanomateriali
Il laboratorio FILAB è accreditato ISO 17025 dal COFRAC per la caratterizzazione dei nanomateriali!
i nostri servizi
Sviluppo e validazione di metodi analitici specifici per i nanomateriali
Formazione dei vostri team (aspetti tecnici e normativi legati ai nanomateriali)
Consulenza normativa sui nanomateriali (Raccomandazione CE del 2011, regolamento cosmetico CE n. 1223/2009, regolamento INCO n. 1169/2011, R-Nano (2012-232, 02/2012), Raccomandazione CE 2022...)
I NOSTRI MEZZI TECNICI
MEB-FEG-EDX: conteggio e determinazione delle dimensioni e della forma delle nanoparticelle
Picnometria all'elio : misurazione della densità
DRX : analisi strutturale
DLS : misurazione di nano-emulsioni e studio della stabilità di una sospensione mediante titolazione del potenziale zeta.
SP-ICP-MS: rilevazione di nanoparticelle
BET: misurazione della superficie specifica
Granulometria laser : distribuzione granulometrica
ICP-AES e ICP-MS: analisi di tracce e della composizione chimica su un prodotto a base di nanomateriali
Le nostre FAQ
L'OCSE definisce prove da eseguire sui prodotti chimici al fine di determinarne i possibili pericoli nel loro contesto d'uso.
La prova 318 della sezione 3 descrive un metodo di prova che consente di ottenere dati sulla stabilità della dispersione dei nanomateriali fabbricati in un mezzo ambientale simulato.
La prova descritta dall'OCSE 318 ha lo scopo di valutare la capacità di un nanomateriale di formare una dispersione colloidale e di mantenerla. Il metodo di analisi descritto qui consiste nella dispersione mediante sonicazione calibrata e quindi nella determinazione delle particelle in ambienti con diverse caratteristiche idrochimiche.
Il regolamento REACH impone ormai di caratterizzare il destino ambientale delle sostanze in forma nanometrica. La prova OCSE 318 è il metodo di riferimento per dimostrare se il vostro nanomateriale rimane in sospensione (elevata mobilità nelle acque) oppure si agglomera e sedimenta (accumulo nei suoli/sedimenti). In assenza di questo dato, la vostra valutazione dei rischi ambientali può essere considerata non conforme dall'ECHA.
È una confusione frequente:
L'OCSE 318 misura la capacità fisica delle particelle di rimanere disperse senza agglomerarsi (stabilità colloidale).
La dissoluzione (spesso valutata tramite l'OCSE 105 o la guida 14) misura la capacità delle particelle di "trasformarsi" in ioni solubili. Per un dossier REACH completo, questi due parametri sono spesso richiesti perché determinano la persistenza della forma "nano" in natura.
I tempi variano in base alla natura dell’analisi e alla complessità del progetto di expertise.
FILAB si impegna tuttavia a fornire tempi rapidi e adatti ai vostri vincoli e alle vostre urgenze industriali.
Per ottenere un preventivo, potete contattare i nostri team tramite il modulo di contatto, per telefono o via e-mail.
Basta comunicarci la vostra esigenza (tipo di materiale, analisi desiderata, eventuale norma di riferimento, urgenza, quantità di campioni…). Vi invieremo quindi una proposta tecnica ed economica personalizzata entro 24-48 ore.