Problematiche di adesione e difetti superficiali: origini multiple!
Come identificare le origini legate a una problematica di adesione o a un difetto superficiale?
In molti settori industriali, l’adesione di un rivestimento, di una vernice o di un incollaggio svolge un ruolo critico nelle prestazioni e nella durata dei prodotti. Tuttavia, non è raro incontrare problemi legati a difetti di adesione o superficiali, che comportano malfunzionamenti, non conformità o costi aggiuntivi dovuti a rilavorazioni o fallimenti di produzione. Per anticipare questi difetti e garantire prestazioni ottimali, è essenziale identificarne le origini.
I fenomeni fisico-chimici che si verificano quando si mettono in contatto intimo due materiali sono numerosi: meccanici, elettrostatici, diffusionali, termodinamici, chimici, … Sono all’origine dei legami o delle interazioni che compaiono all’interfaccia dei due materiali e che costituiscono l’adesione.
La preparazione superficiale dei materiali
Fase fondamentale per ottenere una buona adesione, la preparazione superficiale dei materiali da rivestire può essere all’origine di numerosi difetti se è carente: pelatura, sfogliamento, rifiuto, blistering, formazione di bolle, distacco, … tutti difetti che possono incontrare gli operatori del trattamento superficiale in applicazioni molto diversificate (automotive, aeronautica, …).
Le origini di una problematica di adesione
1. Una cattiva preparazione delle superfici : la qualità della superficie da trattare è spesso un elemento determinante nell’adesione. Contaminanti come oli, grassi, polveri o ossidi possono impedire una buona adesione. Inoltre, una rugosità non adeguata o l’assenza di un trattamento preliminare, come la sabbiatura o l’applicazione di un primer, può compromettere il legame.
2. Proprietà chimiche incompatibili : le caratteristiche chimiche dei materiali coinvolti svolgono anch’esse un ruolo cruciale. Un’incompatibilità tra il rivestimento e il substrato può limitare le interazioni all’interfaccia. Ad esempio, alcune vernici non possono aderire correttamente a superfici idrofobiche senza un trattamento preliminare.
3. Difetti fisici o strutturali : le fessure, le porosità, oppure le irregolarità meccaniche del substrato o del rivestimento possono essere all’origine di una scarsa adesione. Questi difetti, talvolta invisibili a occhio nudo, possono derivare da un’usura prematura, da un processo produttivo inadeguato o da un’incompatibilità termica.
4. Condizioni ambientali non controllate : i fattori ambientali, come l’umidità, la temperatura o la presenza di agenti chimici, influenzano enormemente le prestazioni di adesione. Ad esempio, una superficie troppo fredda o umida può impedire un incollaggio efficace.
5. Una formulazione inadeguata dei materiali : a volte, il problema risiede direttamente nella composizione chimica del rivestimento o dell’adesivo. Una formula mal adattata può comportare prestazioni inferiori, soprattutto in presenza di specifiche sollecitazioni meccaniche o ambientali.
I mezzi tecnici per identificare l'origine di una problematica di adesione
Lo studio delle problematiche di adesione richiede l’impiego di strumenti analitici all’avanguardia come \/
la Microscopia Elettronica a Scansione accoppiata a una microsonda (MEB-EDX) che consente di localizzare con precisione le zone di decohesione, di identificare l’eventuale presenza di contaminazione e di individuare il meccanismo in gioco nella decohesione.
Questo strumento di diagnosi rapida può anche essere associato a:
la Cromatografia Gassosa accoppiata a uno Spettrometro di Massa (GC-MS) per l’identificazione specifica delle molecole organiche volatili presenti in uno dei due materiali o alla loro interfaccia
a tecniche di analisi superficiale come la Spettroscopia di Fotoelettroni X (XPS), la Spettroscopia a Scarica Luminiscente (SDL, GD-OES, GD-MS), la Spettrometria di Massa di Ioni Secondari (SIMS).