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Bagno di trattamento superficiale: un monitoraggio continuo della sua evoluzione per garantire la qualità dei prodotti!

Consentendo di modificare le proprietà fisiche e chimiche superficiali, i trattamenti superficiali conferiscono ai materiali un aspetto e caratteristiche particolari.

A seconda della natura del trattamento superficiale ma anche di quella del substrato che accoglierà questo rivestimento, i diversi processi di ottenimento differiscono per la tecnica da impiegare. Si distingueranno in particolare:

– i trattamenti superficiali ottenuti per via umida: deposito elettrolitico, deposito chimico, deposito per immersione in un metallo fuso, …

– i trattamenti superficiali ottenuti per via secca: spruzzatura, riporto, deposito chimico da fase vapore CVD, deposito fisico da fase vapore PVD, …

– i trattamenti superficiali ottenuti per conversione: ossidazione anodica, fosfatazione, solfatazione, …

In tutti i casi, è necessario un elevato grado di preparazione della superficie per ottenere in modo ottimale le proprietà attese del trattamento superficiale.

Nel caso dei depositi elettrolitici, i pezzi così preparati vengono poi immersi in bagni che consentono di ottenere, mediante applicazione di una corrente elettrica, un deposito metallico sulle loro superfici. La qualità del deposito così ottenuto dipende in particolare dalla composizione chimica del bagno che richiede un monitoraggio continuo della sua evoluzione per garantire il controllo del processo di trattamento superficiale. Questi controlli e test sono in particolare realizzati mediante Spettrometria di Emissione Atomica di tipo ICP-AES e Cromatografia Liquida Ionica CLI, tecniche storicamente impiegate da FILAB.

Se desiderate maggiori informazioni su queste prove e sulla loro implementazione, non esitate a contattarci !

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