È vetro? È cristallo? Quale differenza si può identificare tra il vetro e il cristallo?
Diverse domande a cui il laboratorio FILAB è in grado di fornirvi risposte.
Esistono diversi modi per determinare se la materia prima o il prodotto finito sia in cristallo oppure in vetro. Tuttavia, il più affidabile risiede nella composizione.
Come riconoscere il cristallo dal vetro e viceversa?
Qual è la composizione del cristallo?
Innanzitutto, qual è la composizione del cristallo? È composto principalmente da silice, potassa e soprattutto da piombo.
Per poter essere considerato “cristallo” e quindi avere questa denominazione, il pezzo deve contenere al minimo il 24% di piombo. È ciò che viene chiamato cristallo al piombo. Inoltre, il vetro deve avere un indice di rifrazione uguale o superiore a 1,545.
Il piombo fa parte della famiglia dei metalli pesanti e presenta alcuni vantaggi quando è presente, in particolare:
l’aumento della trasparenza e della brillantezza grazie all’incremento dell’indice di rifrazione.
il materiale è più duttile, il che facilita la lavorazione a freddo del pezzo
Qual è la composizione del vetro?
Per quanto riguarda il vetro, non contiene piombo nella sua composizione. Il più diffuso è il vetro sodocalcico che, a sua volta, è composto da silice SiO2, calcio e sodio introdotti generalmente in fase di fabbricazione sotto forma di CaO e Na2O.
Il laboratorio FILAB vi aiuta a distinguere il vetro dal cristallo studiandone la composizione
Per il laboratorio FILAB, è facile distinguere i due materiali.
Se si osserva un’assenza di piombo, si tratta allora di vetro classico. Nel caso di un contenuto significativo di piombo (> 24%), al materiale può essere attribuita la denominazione di cristallo.
Inoltre, si noti che il cristallo di qualità superiore può contenere fino a 31% di piombo.
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