Laboratorio di analisi del danneggiamento dei polimeri

Caratterizzazione dei materiali Analisi chimiche Supporto alla R&D
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+140 collaboratori al vostro ascolto
5200 m² di laboratorio
5200 m² di laboratorio + 99% delle prestazioni sono realizzate internamente
Laboratorio accreditato
Laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025

In qualità di industriale, desiderate effettuare un'analisi del danneggiamento dei vostri polimeri

Che cos'è il danneggiamento dei polimeri?

Il danneggiamento di un polimero si riferisce alle modifiche e ai danni subiti da un materiale polimerico sotto l'effetto del tempo o di sollecitazioni esterne. Queste sollecitazioni possono essere meccaniche, termiche, chimiche o ambientali. Il danneggiamento dei polimeri è un aspetto importante da considerare nella loro progettazione e nel loro utilizzo.

In quale forma si manifesta un danneggiamento dei polimeri?

Un danneggiamento dei polimeri può assumere diverse forme, come il degrado delle proprietà meccaniche, la fessurazione, la deformazione permanente, lo scolorimento, l’irrigidimento … Il laboratorio FILAB è esperto nell’analisi del danneggiamento dei polimeri.

Il laboratorio FILAB accompagna gli industriali nell'analisi del danneggiamento dei polimeri

Quali sono i tipi di danneggiamento comunemente osservati nei polimeri?

Esistono diversi tipi di danneggiamento comunemente osservati nei polimeri, ad esempio:

  • Il degrado chimico: i polimeri possono subire un degrado dovuto a reazioni con sostanze chimiche presenti nell’ambiente (solventi, acidi, ossidanti). Queste reazioni chimiche possono comportare la rottura dei legami polimerici, la frammentazione molecolare, la riduzione del peso molecolare o il deterioramento delle proprietà del materiale.
  • La fatica: si verifica quando il polimero è sottoposto a sollecitazioni cicliche ripetute. I carichi ciclici possono provocare microfessure che si propagano progressivamente attraverso il materiale, determinando una diminuzione graduale della resistenza e della tenacità del polimero.
  • La criccatura da tensione: alcuni polimeri sono sensibili alla tensione e possono fessurarsi quando vengono applicate elevate sollecitazioni meccaniche. Questo fenomeno è noto come criccatura da tensione o fessurazione da tensione. Le sollecitazioni possono essere di origine meccanica, termica o chimica e possono provocare la formazione di fessure che si propagano attraverso il materiale.
  • L’invecchiamento termico: i polimeri possono subire cambiamenti nelle loro proprietà nel tempo quando sono esposti a temperature elevate. L’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare un degrado termico, con conseguente riduzione della resistenza meccanica, aumento della fragilità, modifiche della struttura molecolare e altre alterazioni delle proprietà del polimero.
  • L’invecchiamento ambientale: i polimeri possono inoltre subire un invecchiamento dovuto a fattori ambientali quali l’esposizione ai raggi UV, all’umidità, all’ossigeno, all’ozono, agli agenti chimici, ecc. Questi fattori possono comportare un degrado delle proprietà del materiale, uno scolorimento, una perdita di brillantezza, un’irrigidimento, la formazione di fessure e altre alterazioni.

Perché scegliere FILAB per l’analisi del danneggiamento dei polimeri

Attraverso i nostri tre livelli di servizi: analisi, consulenza specialistica e supporto R&D, FILAB affianca le aziende di tutti i settori nelle loro esigenze di analisi del danneggiamento dei polimeri. Per farlo, FILAB mette a disposizione dei propri clienti il know-how e l’esperienza del suo team, oltre a un parco analitico di 5200 m² dotato di strumentazione all’avanguardia.

le nostre tecniche di analisi dei polimeri

Analisi chimiche della frazione organica: IRTF GCMS, LC-MSMS, LC-QTOF, GPC, RMN

Analisi termiche: ATG, DSC, Pirolisi-GCMS, ATG/FTIR

Analisi chimiche della frazione minerale: ICP, DRX, CI, MEB-EDX

Analisi di superficie: MEB-FEG EDX, XPS, TOF-SIMS

I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un supporto su misura
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Possibile visio-debrief con l
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Thomas GAUTIER Responsabile del Dipartimento Materiali
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