Test di resistenza alla corrosione
Le vostre esigenze: eseguire test di resistenza alla corrosione
Test di resistenza alla corrosione, di cosa si tratta?
Le prove di resistenza alla corrosione in laboratorio sono test essenziali per valutare la resistenza dei materiali o dei rivestimenti quando sono esposti ad ambienti corrosivi. Queste prove consentono di prevedere la durata e le prestazioni dei materiali in condizioni reali e di scegliere i materiali più adatti per applicazioni specifiche.
Perché eseguire un test di resistenza alla corrosione in laboratorio?
Per gli industriali, la durabilità dei materiali è una sfida strategica, soprattutto nei settori esposti ad ambienti aggressivi (ambiente marino, atmosfere industriali, cicli umidi/asciutti, ecc.).
Un test di resistenza alla corrosione eseguito in laboratorio consente di anticipare e controllare i degradi prematuri dei componenti o dei rivestimenti metallici. Simula in modo accelerato le reali condizioni di esposizione per valutare le prestazioni delle protezioni anticorrosione (vernici, zincatura, trattamenti chimici...).
Quali sono le principali prove di resistenza alla corrosione?
Prove in nebbia salina
La prova in nebbia salina simula un ambiente marino o industriale aggressivo. Una nebbia di soluzione salina viene spruzzata sul campione per osservare la formazione di corrosione. Le norme associate a questa prova sono le norme ISO 9227, ASTM B117.
Questa tecnica è utilizzata principalmente per testare i rivestimenti protettivi, le vernici, e i materiali metallici.
Prove in atmosfera umida (Humidity Test)
Con questa tecnica, il campione viene esposto a un ambiente umido controllato a una temperatura specifica, spesso intorno al 100 % di umidità relativa.
L'obiettivo è valutare la resistenza alla corrosione di un materiale sotto un'esposizione prolungata a condizioni umide.
Prove cicliche di corrosione
Queste prove riproducono cicli alternati tra diversi ambienti (nebbia salina, umidità, essiccazione ...). Offrono un'idea migliore del comportamento dei materiali di fronte ad ambienti alternati. Le norme associate a questa prova sono le norme ASTM G85 e ISO 16701.
Prove elettrochimiche
Le tecniche elettrochimiche come la voltammetria o la potenziometria sono ampiamente utilizzate in laboratorio per l'analisi dettagliata delle reazioni sulla superficie dei materiali. Queste tecniche consentono di analizzare la formazione di film passivi, l'efficacia dei rivestimenti e di valutare la potenziale durata di vita di un materiale.
Prova di corrosione sotto sforzo
Con questa tecnica, il campione è sottoposto a una sollecitazione meccanica in un ambiente corrosivo al fine di valutarne la sensibilità alla corrosione sotto sforzo.
Questa prova è essenziale per i materiali utilizzati nei settori in cui i componenti sono sottoposti sia a sollecitazioni meccaniche sia ad ambienti corrosivi come l'aeronautica o l'energia.
Il laboratorio FILAB vi accompagna nella realizzazione di prove di resistenza alla corrosione
Perché scegliere FILAB per le vostre prove di resistenza alla corrosione?
Da oltre 30 anni, il nostro laboratorio FILAB dispone dell’esperienza e del parco analitico specifico per accompagnare le aziende nell’analisi e nello studio dei fenomeni di corrosione, in particolare nella realizzazione di prove di resistenza alla corrosione attraverso un supporto su misura.
I nostri servizi legati alla corrosione
Scelta dei materiali per consentirvi di controllare la durata di vita dei vostri prodotti o delle vostre installazioni
Perizia del degrado a seguito di corrosione
Prove elettrochimiche per misurare il potenziale a circuito aperto (OCV), la velocità di corrosione (LSV), il accoppiamento galvanico e la misura di impedenza elettrochimica (EIS)
Eseguite prove di corrosione sui vostri materiali e rivestimenti
Componenti metallici rivestiti
Leghe di rame, di alluminio
Compositi con inserti metallici
Rivestimenti organici o vernici industriali
Test di corrosione, in quali contesti?
Test in nebbia salina per convalidare la conformità di un pezzo
Prove in nebbia salina a seguito di difetti superficiali, in particolare su pezzi metallici
Controllo della qualità dei rivestimenti superficiali dei vostri pezzi metallici
Test DTRF 150608
Guasto anomalo dei vostri pezzi metallici (rottura, corrosione, difetto superficiale...)
Prove secondo la norma ISO 10289
FAQ
I risultati sono generalmente valutati secondo criteri visivi e normativi: comparsa di ruggine bianca o rossa, formazione di bolle o fessure, distacco del rivestimento, oppure perdita di massa. Queste osservazioni vengono poi confrontate con le soglie di prestazione definite nelle norme (ISO, ASTM) o nei capitolati dei clienti.
Una prova di resistenza alla corrosione consente di riprodurre in laboratorio condizioni ambientali aggressive (salinità, umidità, UV) e di analizzare le reali prestazioni del rivestimento o del trattamento superficiale.
Ciò consente di individuare difetti di applicazione, incompatibilità tra materiali/rivestimenti o insufficienza della protezione in ambienti marini.
Sì, in molti settori (automotive, ferroviario, edilizia), le prove di corrosione sono richieste nelle procedure di qualificazione dei fornitori.
Garantiscono che il livello di protezione anticorrosione rimanga conforme alle specifiche. Ciò evita controversie in caso di guasto prematuro nell’uso reale.
Le prove di corrosione accelerata, come i test ciclici o la nebbia salina acetica, consentono di valutare la resistenza a lungo termine di materiali o trattamenti senza attendere anni. Forniscono indicatori di durabilità utili per adattare la scelta dei materiali, convalidare un progetto o definire piani di manutenzione preventiva.