Analisi delle proteine secondo il metodo Bradford
La vostra esigenza: analizzare le proteine secondo il metodo Bradford
Il metodo Bradford è una tecnica di dosaggio delle proteine colorimetrico (per assorbimento/spettrofotometria), basata su una serie di reazioni chimiche che portano alla formazione di un complesso colorato.
Quantificate le vostre proteine con il metodo Bradford
Nei settori farmaceutico, cosmetico, chimico o degli ingredienti naturali, la quantificazione delle proteine rappresenta una fase chiave per garantire la qualità, conformità e prestazione dei prodotti finiti.
Il metodo Bradford offre un approccio rapido e semplice per il dosaggio delle proteine, basato su una reazione colorimetrica che consente di misurare con precisione la concentrazione proteica nei vostri campioni, in particolare quelli poco contaminati da interferenti.
I nostri servizi sulle proteine
Il laboratorio FILAB propone un’ampia gamma di servizi analitici dedicati alle proteine. Questi servizi specializzati si rivolgono agli industriali che desiderano caratterizzare nel dettaglio le proprie proteine di interesse.
Analisi della purezza, della stabilità o della degradazione delle proteine
FILAB esegue analisi delle proteine secondo il metodo Bradford
Perché scegliere FILAB per l’analisi delle proteine secondo il metodo Bradford?
Nel laboratorio FILAB, mettiamo a disposizione degli operatori dei settori farmaceutico, cosmetico e chimico una competenza analitica completa per la quantificazione e la caratterizzazione delle proteine. FILAB propone soluzioni su misura per l’analisi delle proteine: dosaggio, identificazione di contaminanti, caratterizzazione strutturale, supportate da tecnologie all’avanguardia (LC-MSMS, HPLC, UPLC-UV…).
Che cos’è il metodo Bradford?
Il metodo Bradford è una tecnica di dosaggio delle proteine per colorimetria (tramite assorbimento/spettrofotometria). Si basa sul legame del colorante blu di Coomassie G-250 alle proteine in ambiente acido.
In presenza di proteine, il colorante passa dalla sua forma cationica (rosso-bruna, assorbimento massimo a 465 nm) alla sua forma anionica (blu, assorbimento massimo a 595 nm). Questa colorazione blu è stabile e proporzionale alla quantità di proteine.
Consente di determinare la concentrazione proteica di un campione a partire da uno standard proteico (spesso la BSA), con una buona sensibilità (µg/mL) e una rapidità di esecuzione apprezzata.
I principali vantaggi del metodo Bradford?
È uno dei metodi di dosaggio più rapidi e più facili da mettere in pratica, e non richiede riscaldamento.
È molto sensibile, consentendo la quantificazione delle proteine a concentrazioni dell’ordine di µg/mL.
A differenza del metodo Lowry, è generalmente poco influenzato dagli agenti riducenti, dagli agenti chelanti e da alcuni zuccheri.
FAQ
Il dosaggio Bradford funziona grazie al colorante blu di Coomassie. In ambiente acido, questo colorante esiste principalmente in due forme:
La forma cationica (rosso-bruna) in assenza di proteine (assorbimento a 465 nm).
La forma anionica (blu) in presenza di proteine. Il legame del colorante agli amminoacidi basici e aromatici (come l’arginina) stabilizza questa forma blu, la cui assorbanza massima viene misurata a 595 nm. L’intensità del colore blu è direttamente proporzionale alla concentrazione di proteine nel campione.
L’assorbanza del complesso proteina-colorante (la forma blu) viene misurata allo spettrofotometro a 595 nanometri (nm).
La variabilità proteica significa che la quantità di colore blu prodotta non è proporzionale solo alla massa totale di proteine, ma anche alla composizione in amminoacidi della proteina. Le proteine ricche di amminoacidi basici (Arginina, Lisina, Istidina) e aromatici (Tirosina, Triptofano) inducono una risposta cromatica più intensa rispetto alle altre. Di conseguenza, una quantità uguale di due proteine diverse può dare due assorbanze differenti, il che richiede l’uso di uno standard di riferimento (come la BSA) per calibrare i risultati.