Caso di studio

Rilevamento dei microplastici: analisi di filtri industriali per la conformità normativa

In un contesto normativo di rilevamento dei microplastici, uno dei nostri clienti ha voluto analizzare i propri filtri industriali
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La problematica?

Nell’ambito dei suoi requisiti di conformità normativa e di controllo della qualità dei prodotti, il nostro cliente, specializzato nel settore cosmetico, ha contattato con urgenza il laboratorio FILAB per dimostrare che il PE che utilizza non si ritrova nei prodotti finiti.

Per rispondere a questa sfida normativa e tecnica, FILAB ha messo in atto un approccio collaudato per il rilevamento dei microplastici, già validato su numerose matrici complesse in laboratorio. Pur basandosi su standard analitici rigorosi, la nostra metodologia si adatta concretamente alla realtà del cliente: in questo caso assume la forma di un protocollo su misura, ottimizzato per l’analisi diretta sui suoi filtri in Silicio e dimensionato per rispondere alla sua urgenza operativa..

Sommario

01
Il contesto e la sfida del cliente
02
La soluzione tecnica proposta da FILAB
03
I vantaggi per il cliente
04
Conclusione dello studio
01

Il contesto e la sfida del cliente

Il cliente utilizza Polietilene (PE) allo stato fuso nella formulazione di alcuni prodotti. La sfida principale è dimostrare che questo polimero rimane perfettamente integrato nel prodotto e che non vi è alcuna presenza di microplastiche (particelle solide residue di Polietilene) nel prodotto finito.

Ha bisogno di analizzare con urgenza diversi campioni di filtrazione già preparati (soglie di taglio a 1µm e 5µm per validare l’assenza o la presenza di microparticelle di PE.

Affinché il laboratorio possa eseguire questa analisi, il cliente ci ha fornito filtri specifici in Silicio di 10mm di diametro, pronti per l’analisi.

02

La soluzione tecnica proposta da FILAB

Di fronte all’urgenza e alla specificità delle matrici, FILAB ha messo in atto un protocollo analitico mirato e progressivo, garantendo la massima efficienza e il controllo dei costi.

Fase 1: screening ottico e caratterizzazione molecolare (µIRTF)

La prima fase dell’analisi si basa sull’accoppiamento di due tecniche direttamente sulla superficie dei filtri in Silicio:

1/ Microscopia ottica : per localizzare, contare e mappare le particelle sospette sul filtro.

2/ Microspettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (µIRTF) : per ottenere la firma chimica delle particelle superiori a 50µm (e scendere fino a 20-30µm se la matrice lo consente). Questa fase consente di discriminare con certezza il polietilene solido da eventuali altre impurità.

Fase 2: analisi ultra-precisa delle microparticelle (Spettroscopia RAMAN)

Per garantire una totale esaustività e coprire l’intero spettro dei filtri forniti (in particolare le soglie a 1µm e 5µm, FILAB realizza sistematicamente una seconda fase di analisi mediante Microspettroscopia RAMAN.

Questa tecnologia all’avanguardia subentra per identificare le particelle di dimensioni più piccole (inferiori a 20µm), inaccessibili nel classico infrarosso.

Inoltre, fornisce la certezza matematica e fisica dell’assenza di microplastiche sull’intero intervallo granulometrico richiesto dal contesto normativo.

Le analisi vengono condotte sul massimo numero di particelle per filtro. Per garantire la massima reattività di fronte all’urgenza, le indagini si interrompono su un campione non appena viene confermata la presenza di microplastica (polietilene).

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I vantaggi per il cliente

Di fronte a un importante obbligo normativo e commerciale, la collaborazione tra FILAB e il suo cliente dimostra che un vincolo tecnico complesso può essere superato grazie a un approccio su misura e agile.

Combinando la complementarità della Micro-IRTF (per lo screening globale) e della spettroscopia RAMAN (per il rilevamento dell’infinitamente piccolo), FILAB ha fornito al suo cliente una mappatura analitica completa, eseguita direttamente sui suoi filtri in Silicio. La regola di arresto ottimizzata (Stop on Positives) e l’offerta logistica raggruppata hanno permesso di conciliare urgenza operativa e controllo dei costi.

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Conclusione dello studio

Grazie a questo protocollo rigoroso, il nostro cliente mette in sicurezza la conformità dei propri prodotti, convalida il controllo dei suoi processi di formulazione con Polietilene e apporta una prova scientifica incontrovertibile ai propri requisiti di qualità. Un’illustrazione concreta del know-how di FILAB: trasformare una problematica tecnica urgente in una soluzione di conformità serena e duratura.

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