Analisi delle proteine secondo il metodo Lowry

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La vostra esigenza: analizzare le proteine secondo il metodo Lowry

Il metodo Lowry è una tecnica di dosaggio delle proteine colorimetrico (per assorbimento/spettrofotometria), basata su una serie di reazioni chimiche che portano alla formazione di un complesso colorato.

Quantificate le vostre proteine con il metodo Lowry

Nei settori farmaceutico, cosmetico, chimico o degli ingredienti naturali, la quantificazione delle proteine costituisce una fase chiave per garantire la qualità, la conformità e la prestazione dei prodotti finiti.
Il metodo Lowry offre un approccio affidabile e sensibile per il dosaggio delle proteine, basato su una reazione colorimetrica che consente di misurare con precisione la concentrazione proteica nei vostri campioni, anche a basso contenuto.

Che cos’è il metodo Lowry?

Il metodo Lowry si basa sulla riduzione degli ioni Cu²⁺ da parte dei legami peptidici (e degli amminoacidi aromatici) in ambiente alcalino, seguita dalla reazione dei prodotti di questa riduzione con il «reagente di Folin-Ciocalteu», dando origine a un complesso colorato che misura l’assorbanza.
Consente di determinare la concentrazione proteica di un campione a partire da uno standard proteico, con una buona sensibilità (µg/mL) e un’ampia applicabilità.

I nostri mezzi tecnici per l'analisi delle proteine

HPLC-MS/MS

HRMS

LC-QTOF

Nanopore

Fluorimetro

FILAB esegue analisi delle proteine secondo il metodo Lowry

Perché scegliere FILAB per l’analisi delle proteine secondo il metodo Lowry?

Nel laboratorio FILAB, mettiamo a disposizione degli operatori dei settori farmaceutico, cosmetico e chimico una competenza analitica completa per la quantificazione e la caratterizzazione delle proteine. FILAB propone soluzioni su misura per l’analisi delle proteine: dosaggio, identificazione di contaminanti, caratterizzazione strutturale, supportate da tecnologie all’avanguardia (LC-MSMS, HPLC, UPLC-UV…).

Quali sono i principali vantaggi del metodo Lowry?

Una sensibilità molto elevata

Il metodo Lowry consente la quantificazione delle proteine a concentrazioni intermedie, rendendolo utile per numerosi processi produttivi o formulazioni.

Ampia compatibilità con formulazioni complesse

Il metodo Lowry si distingue per la sua grande versatilità di applicazione. Può essere impiegato su un’ampia gamma di matrici presenti in ambito industriale o di ricerca:

  • Soluzioni tampone: il metodo si adatta facilmente ai mezzi acquosi o leggermente salini utilizzati nelle fasi di purificazione o di formulazione.
  • Formulazioni finite: che si tratti di creme, gel, soluzioni iniettabili o integratori, il metodo può essere adattato per neutralizzare le interferenze della matrice (agenti tensioattivi, conservanti, additivi…).

 

Grazie a questa ampia compatibilità, il metodo Lowry si integra facilmente nei vostri protocolli di sviluppo, di controllo qualità o di monitoraggio di processo, garantendo al contempo l’affidabilità del dosaggio proteico qualunque siano i vincoli del vostro prodotto.

 
 
Riproducibilità e stabilità del segnale

Il complesso fluorescente formato dalla reazione CBQCA-proteina è stabile nel tempo, garantendo una buona riproducibilità delle misure e una maggiore affidabilità nel confronto tra campioni.

Complementarità con altri metodi

Il metodo Lowry si integra facilmente in una strategia analitica multi-tecnica:

  • Utilizzato in complemento al BCA per gamme di concentrazione diverse,

  • A supporto della HPLC o della LC-MS/MS per una quantificazione fine prima della caratterizzazione,

  • Nell’ambito dello sviluppo e validazione del metodo secondo ICH Q2 (R2).

FAQ

Qual è il principio di base del metodo Lowry?

Il metodo di Lowry è una tecnica di dosaggio colorimetrico delle proteine in soluzione. Si basa su una doppia reazione:

  • La reazione di Biuret, in cui i legami peptidici riducono gli ioni in ambiente alcalino.
  • La riduzione dei reagenti di Folin-Ciocalteu (principalmente gli ioni molibdici e tungstici) da parte degli ioni Cu+ e dei gruppi fenolici (amminoacidi Tyrosine e Tryptophane) delle proteine.

Questa riduzione produce un colore blu intenso la cui assorbanza viene misurata mediante spettrofotometria.

Qual è il tipico intervallo di sensibilità del metodo Lowry?

Il metodo di Lowry è considerato molto sensibile rispetto al semplice metodo del Biuret. Il suo intervallo di quantificazione si colloca generalmente tra 0,005 e 1 mg/mL (ossia 5-1000 µg/mL).

In quali contesti biofarmaceutici è preferito il metodo Lowry?

Viene spesso utilizzato nelle fasi di Ricerca e Sviluppo (R&D) o nei controlli di processo, quando è richiesta sensibilità e quando le interferenze possono essere gestite o sono assenti, in particolare per:

  • Il monitoraggio della purificazione delle proteine dopo alcune fasi di cromatografia.

  • La determinazione della concentrazione di stock di proteine pure.

  • La quantificazione delle proteine nelle frazioni subcellulari dopo lisi.

Il metodo Lowry è adatto alla validazione del metodo secondo l'ICH Q2(R2)?

Sì, il metodo di Lowry può essere sottoposto a una validazione del metodo completa secondo le linee guida ICH Q2(R2) (specificità, accuratezza, precisione, limiti di rilevazione e di quantificazione, linearità, ecc.), a condizione che le interferenze siano controllate e che le prestazioni analitiche (in particolare precisione e accuratezza) soddisfino i requisiti normativi del prodotto target.

Perché utilizzare il metodo Lowry per la quantificazione delle proteine?

Questo metodo è riconosciuto per la sua buona sensibilità, la sua riproducibilità e la sua capacità di adattarsi a matrici diverse.
Consente di misurare il contenuto proteico in campioni in cui altri metodi (come Bradford o UV 280 nm) sarebbero meno adatti, soprattutto quando è richiesta un’elevata precisione.

Quali sono i limiti del metodo Lowry?

Alcune sostanze possono interferire con la reazione colorimetrica, in particolare:

  • gli agenti riducenti,

  • i detergenti o tensioattivi,

  • le elevate concentrazioni di sali o di tamponi alcalini.
    Tuttavia, questi effetti possono essere corretti con una preparazione adeguata o mediante lo sviluppo di un metodo specifico per la matrice studiata.

I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
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