Rispondere alle sfide della composizione delle leghe di alluminio
Nell’industria metallurgica il controllo della composizione chimica è determinante per gli operatori della metallurgia dell’alluminio. Una variazione del contenuto di elementi di lega o di impurità può influire sulle proprietà meccaniche, sulla colabilità, sulla lavorabilità, sulla resistenza alla corrosione o ancora sulla conformità di un materiale ricevuto. L’analisi dell’alluminio consente di determinare oggettivamente la composizione di un metallo, di un lingotto, di un componente, di un truciolo o di un campione proveniente dalla produzione.
Individuare gli elementi utili al vostro controllo metallurgico
In base alla lega e alle esigenze industriali, l’analisi metallurgica può concentrarsi sui principali elementi di lega e sugli elementi indesiderati. Elementi quali silicio, ferro, rame, manganese, magnesio, cromo, nichel, zinco, titanio, piombo o stagno possono essere inclusi nel programma analitico quando pertinente. Gli elementi ricercati, i limiti attesi e le soglie decisionali vengono definiti con il laboratorio Filab prima dell’analisi.
Mettere in sicurezza la ricezione e la produzione
L’analisi mediante ICP-OES è adatta al controllo di materie prime, lingotti, prodotti semilavorati e componenti in alluminio. Contribuisce a verificare la corrispondenza di un lotto con la composizione prevista, a confrontare i fornitori, a monitorare una produzione o a confermare la coerenza di una lega dichiarata. Può inoltre integrare gli esami eseguiti nell’ambito della caratterizzazione dei materiali.
Misurare la composizione mediante ICP-OES
Il laboratorio Filab utilizza l’ICP-OES per l’analisi elementare delle leghe di alluminio, in conformità al principio della
EN 14242. Dopo la dissoluzione controllata del campione, la soluzione viene introdotta in un plasma, dove gli elementi emettono righe spettrali caratteristiche. L’intensità misurata consente di determinare il loro tenore mediante un’adeguata calibrazione e un appropriato trattamento analitico.
Eseguire un’analisi dell’alluminio secondo la EN 14242
L’analisi secondo la EN 14242 si basa sulla spettrometria di emissione ottica con plasma indotto ad alta frequenza, o ICP-OES. Questo metodo consente di determinare i tenori degli elementi chimici presenti in un alluminio o in una lega di alluminio dopo un’adeguata preparazione e messa in soluzione della matrice. Il laboratorio Filab definisce il servizio in funzione del vostro obiettivo: controllo in accettazione, verifica della lega, monitoraggio della produzione, indagine su una non conformità o confronto tra diversi lotti.
Il laboratorio Filab vi supporta inoltre per:
Adattare la preparazione alla forma del campione
La qualità del risultato dipende dalla rappresentatività del campione e dalla sua preparazione. Il laboratorio Filab valuta la forma ricevuta, che si tratti di un prodotto massivo, di trucioli, di polvere, di rifiuti metallici o di un componente finito, per definire le operazioni necessarie prima della misurazione. Per le problematiche di fusione e di controllo dei materiali metallici, scoprite i servizi del laboratorio di analisi del bagno metallurgico.
Indagare su una non conformità del materiale
In caso di rottura, difetto di formatura, problema di corrosione o comportamento anomalo in servizio, la composizione chimica costituisce un parametro essenziale dell’indagine. Il laboratorio Filab può associare l’analisi della composizione a osservazioni micrografiche o ad analisi della superficie, in funzione della problematica. Consultate le capacità del laboratorio di analisi MET per le indagini mediante microscopia elettronica a trasmissione.
Utilizzare risultati adeguati alle vostre decisioni
I risultati vengono interpretati alla luce delle informazioni comunicate: riferimento della lega, requisiti interni, limiti di specifica, storico del lotto e contesto produttivo. Questo approccio consente di disporre di dati direttamente utilizzabili per decidere in merito alla conformità, orientare una selezione del materiale o proseguire un’indagine. Il laboratorio Filab si confronta preventivamente sulle quantità da fornire, sulle condizioni di campionamento e sugli elementi prioritari.
Organizzare la richiesta di analisi
Trasmettere la natura del campione, la lega presumibile, gli elementi da determinare, i criteri attesi e il contesto della richiesta. Specificare l’obiettivo del controllo, che si tratti di un controllo in accettazione, di un monitoraggio della produzione o di una perizia. Chiedere al laboratorio Filab le modalità di invio e la quantità di materiale necessaria, così da definire un programma di analisi adeguato.