Caso di studio

Processi di passivazione delle saldature mediante XPS

Analisi comparativa di due metodi di passivazione delle saldature mediante spettroscopia XPS
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La problematica?

Nell’ambito di un cambio di metodo, uno dei nostri clienti desidera verificare l’efficacia di un nuovo processo di passivazione rispetto al precedente. La percentuale di ossidazione degli elementi ferro e cromo viene analizzata per ciascun campione. Viene inoltre osservato il contributo delle specie ossidate all’interno dell’elemento ossigeno.

Per portare a termine questo studio, FILAB ha sviluppato un approccio analitico mediante Spettroscopia di Fotoelettroni X (XPS) che consente di effettuare un’analisi elementare, strutturale e quantitativa della superficie estrema di un campione (pochi nm di profondità).

Sommario

01
Confronto dei processi di passivazione superficiale mediante XPS
02
Studio della profondità di passivazione dei due tipi di processi mediante XPS
03
Conclusione dello studio comparativo
01

Confronto dei processi di passivazione superficiale mediante XPS

 

Obiettivo :

L’obiettivo di questo studio è verificare l’efficacia di un nuovo processo di passivazione (pasta, Campione 2) in confronto al precedente (bagno, Campione 1).

  • La quantificazione e lo stato di ossidazione degli elementi Ferro e Cromo sono caratterizzati per ciascun campione.
  • Viene inoltre osservato il contributo delle specie ossidate all’interno dell’elemento ossigeno.

 

Approccio :

Lo studio dell’efficacia delle due passivazioni delle saldature TIG INOX 316L si basa su un’analisi superficiale a scala nanometrica grazie al parco analitico di FILAB. Per questo studio di passivazione, FILAB ha fatto leva sulla sua doppia competenza materiali/chimica per determinare la composizione elementare delle saldature TIG INOX 316L.

Qui, uno studio mediante spettroscopia XPS dei due processi di passivazione (pasta e bagno) ha permesso di determinare che lo strato più superficiale dei 2 campioni presenta globalmente la stessa composizione elementare.

Infatti, sono composti principalmente da Ossigeno, oltre che da Ferro e Cromo. Si osservano anche altri elementi presenti in tracce.

Risultati :

Le analisi XPS indicano quindi che le superfici dei 2 campioni sono ben passivate. Sembrano inoltre indicare che queste passivazioni siano equivalenti in superficie.

02

Studio della profondità di passivazione dei due tipi di processi mediante XPS

Obiettivo :

Realizzare un profilo dell’evoluzione delle concentrazioni elementari presenti in superficie e in profondità mediante più spruzzature successive attraverso un bombardamento preciso per ciascun campione.

Approccio :

Le analisi XPS effettuate in precedenza in superficie sono state ripetute ma dopo ogni fase di spruzzatura. Si ottengono i profili dell’evoluzione della composizione elementare in funzione della profondità nel campione per i due processi. Ne derivano i seguenti risultati.

Risultati :

NF EN 10088

Nonostante una qualità di passivazione molto simile in superficie, i due processi sembrano presentare spessori di passivazione differenti.

Il campione 2 (pasta) presenta uno strato di passivazione più spesso (~15 nm contro 8 nm per il campione 1=bagno), indicando una migliore resistenza all’ossidazione.

Concentrazione di cromo più elevata nel campione 2 (17-18% contro 10%), suggerendo una differenza nella composizione o nel trattamento del materiale.
La diffusione dell’ossigeno è più importante nel campione 1, mentre è fortemente limitata in profondità nel campione 2.

03

Conclusione dello studio comparativo

Le analisi mediante spettroscopia XPS realizzate nell’ambito di questo studio comparativo hanno permesso di ottenere le seguenti informazioni:

  • Le analisi XPS indicano che le superfici dei 2 campioni sono ben passivate.
  • Le analisi XPS sembrano indicare che queste passivazioni sono equivalenti in superficie.

I profili XPS hanno tuttavia mostrato che il campione passivato con la pasta (nuova passivazione) presenta uno spessore di passivazione 3 volte superiore rispetto al campione passivato con il bagno (vecchia passivazione). Anche la diffusione dell’ossigeno nella matrice metallica oltre questo strato di passivazione è più importante per il secondo campione. Il processo di passivazione di nuova concezione, mediante applicazione di una pasta, sembra quindi migliore perché più spesso.

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