Laboratorio di analisi e di expertise

Laboratorio di analisi dei materiali farmaceutici: impurità ed estraibili e cedibili

Gestire le impurità e le sostanze estraibili e cedibili dei prodotti farmaceutici

I principi attivi, gli eccipienti, gli articoli di confezionamento, i dispositivi e le apparecchiature di produzione possono introdurre impurità o composti estraibili e cedibili nel medicinale. La loro identificazione, valutazione e quantificazione sono essenziali per documentare la qualità del prodotto, analizzare una deriva analitica o garantire la sicurezza di un cambiamento di materiale. Il laboratorio Filab affianca gli operatori dell’industria farmaceutica nella loro analisi dei materiali farmaceutici e nei loro studi di analisi delle impurità e delle sostanze estraibili e cedibili, dalla definizione delle esigenze fino all’interpretazione dei risultati. Le indagini possono rientrare in particolare in un percorso di valutazione delle impurità elementari, come complemento di un’analisi ICP farmaceutica adatta alle matrici interessate.

Materiali a contatto con il medicinale

Gli studi riguardano in particolare materiali polimerici, elastomeri, vetri, metalli, rivestimenti, adesivi, inchiostri e sistemi multistrato presenti negli articoli di confezionamento, nei dispositivi di somministrazione o nelle apparecchiature di produzione. I componenti di un tappo, di una siringa, di un flacone, di una sacca o di un circuito di trasferimento possono essere valutati in base al loro contatto con la formulazione farmaceutica.

Approccio multitecnica per i composti organici e inorganici

L’identificazione di un’impurità sconosciuta si basa su un approccio analitico progressivo: osservazione del campione, preparazione adeguata, screening e conferma mediante metodi complementari. Le tecniche cromatografiche accoppiate alla spettrometria di massa consentono di analizzare numerosi composti organici. Le analisi elementari forniscono informazioni sui metalli e sugli altri elementi inorganici.

Rendere sicuri lo sviluppo, le modifiche e le indagini sulla qualità

Uno studio può essere avviato durante lo sviluppo di una nuova formulazione o di un nuovo confezionamento, la qualifica di un fornitore, la modifica di una materia prima, una modifica del processo o l’introduzione di un’apparecchiatura. Risponde inoltre alle esigenze di indagine dopo il rilevamento di un picco inatteso, di una particella, di una colorazione, di un deposito o di una non conformità.

Le capacità analitiche del laboratorio Filab

Presso il laboratorio Filab, la strategia analitica viene definita in base al materiale, al prodotto a contatto, al rischio identificato e all’obiettivo dello studio: screening, identificazione, determinazione mirata, confronto tra lotti o ricerca della causa. Gli approcci combinano tecniche separative, spettrometriche e di analisi dei materiali per caratterizzare i composti organici, gli elementi in tracce e le particelle. I servizi possono includere il supporto alle problematiche relative alle analisi ICH Q3D per le impurità elementari, nonché la caratterizzazione di materiali e difetti mediante analisi TEM.

Indagine mirata sulle sostanze estraibili e cedibili

La ricerca può riguardare composti volatili, semivolatili o non volatili, nonché elementi metallici. Il protocollo tiene conto dei solventi, delle condizioni di temperatura, della durata del contatto e dello scenario d’uso. I risultati consentono di confrontare i materiali, individuare le sostanze di interesse e supportare la valutazione della compatibilità tra contenitore e contenuto.

Caratterizzazione delle particelle e dei difetti dei materiali

In presenza di particelle, depositi, inclusioni o difetti superficiali, il laboratorio Filab può utilizzare la microscopia elettronica a scansione con microanalisi EDX. Questo approccio contribuisce a determinare la morfologia e la composizione elementare di un contaminante. Le proprietà termiche di alcuni materiali possono inoltre essere studiate mediante analisi TGA per supportarne la caratterizzazione.

Utilizzare risultati adeguati alle decisioni industriali

Il laboratorio Filab adatta il livello di indagine alle esigenze: caratterizzazione iniziale, confronto prima-dopo una modifica, ricerca mirata di un composto, determinazione quantitativa o studio di migrazione. I dati analitici vengono restituiti in una forma utilizzabile per supportare un’analisi del rischio, una decisione di selezione del materiale o un’indagine sulla qualità.

Definire un protocollo analitico adatto alle esigenze

Per iniziare, trasmettere al laboratorio Filab le informazioni disponibili sul prodotto, sui materiali, sulle condizioni di contatto, sul fenomeno osservato e sull’obiettivo previsto. I team potranno quindi definire l’ambito delle prove, i campioni da fornire, le tecniche da utilizzare e i risultati attesi. Contattare il laboratorio Filab, presentare la vostra problematica e ottenere una proposta di analisi adatta al vostro progetto farmaceutico.

Domande frequenti

Come identificare e quantificare le impurità e le sostanze cedibili suscettibili di influire su un prodotto farmaceutico?

Presso il laboratorio Filab, lo studio inizia con l’analisi del contesto: natura del prodotto, materiali a contatto, condizioni di produzione, stoccaggio e obiettivo normativo o industriale. Viene quindi definita una strategia per ricercare, identificare e quantificare i composti pertinenti mediante tecniche adeguate, come la cromatografia accoppiata alla spettrometria di massa, l’ICP o la microscopia analitica.

Quali materiali farmaceutici possono essere interessati da uno studio delle sostanze cedibili?

Gli studi sulle sostanze cedibili possono applicarsi agli imballaggi primari e secondari a contatto, ai componenti di dispositivi medici combinati, ai consumabili monouso, alle guarnizioni, ai tubi, ai filtri, ai rivestimenti e alle apparecchiature potenzialmente a contatto con il prodotto farmaceutico.

Quali tecniche vengono utilizzate per identificare un’impurità sconosciuta?

In base alla natura presunta dell’impurità, il laboratorio Filab può combinare cromatografia liquida o gassosa, spettrometria di massa, ICP, spettroscopie, microscopia elettronica e microanalisi EDX. L’incrocio dei risultati rafforza l’identificazione e orienta la ricerca dell’origine del contaminante.

In quali casi avviare un’analisi delle impurità e delle sostanze estraibili e cedibili?

È opportuno avviare uno studio non appena un materiale può trasferire sostanze al prodotto, quando emerge un risultato analitico anomalo o quando è necessario valutare un’evoluzione del processo, del fornitore, della formulazione o del confezionamento.

Come avviare uno studio di analisi delle impurità e delle sostanze rilasciabili con il laboratorio Filab?

Contattate il laboratorio Filab specificando la natura dei campioni, il materiale interessato, il prodotto farmaceutico a contatto, le condizioni di utilizzo e l’obiettivo dello studio. Questi elementi consentono di proporre una strategia analitica coerente e un programma di prove adeguato.
I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
Un team altamente qualificato
Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un supporto su misura
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Possibile visio-debrief con l
Possibile visio-debrief con l'esperto
Anaïs DECAUX Responsabile dell'assistenza clienti
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