Analisi di corpi estranei in laboratorio

Analisi chimiche Risoluzione di problemi Supporto alla R&D
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Laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025

Cercate di analizzare corpi estranei rilevati nei vostri prodotti o formulazioni

Nel corso dell’intero processo di produzione, esistono numerose fonti di contaminazione che possono causare la comparsa di un corpo estraneo nei prodotti farmaceutici. I corpi estranei possono essere di diversa natura, ossia organica, minerale o metallica.

I nostri servizi di analisi di corpi estranei

Caratterizzazione di un corpo estraneo

Analisi di purezza di un prodotto farmaceutico

Audit di processo

Ricerca di tracce di un componente specifico (imballaggio, residui di pulizia, attrezzature...)

Supporto alla creazione di una banca dati dei difetti

I nostri mezzi analitici per determinare la presenza di corpi estranei

MEB-FEG EDX, XPS, TOF-SIMS

Analisi di superficie

GCMS, Py-GCMS, LC-MSMS, LC-QTOF-MS, GPC, RMN, IRTF, RAMAN

Analisi chimiche organiche

ICP, CI

Analisi chimiche minerali

DRX, MEB-FEG,  MEB-EDX, BET, Granulometria Laser

Analisi delle polveri

ATG, ATG-FTIR, DSC

Analisi termiche

Caso applicativo: identificazione e analisi di corpi estranei nei prodotti farmaceutici

Caso applicativo

Corpi estranei visibili nelle forme solide (compresse, capsule): la comparsa di particelle visibili a occhio nudo nelle compresse o capsule può alterare la qualità percepita del prodotto. L’analisi consente di identificare la natura della contaminazione (fibre, particelle metalliche, frammenti plastici) e di risalire alla sua origine (processo di fabbricazione, imballaggio).
Particelle indesiderate nelle soluzioni iniettabili: la presenza di corpi estranei microscopici nelle soluzioni sterili rappresenta un rischio critico. L’identificazione precisa di queste particelle (organiche, minerali, metalliche) consente di valutare il rischio sanitario e di adattare i processi di filtrazione o di confezionamento.
Contaminazione incrociata di origine materie prime: al momento della ricezione delle materie prime, possono essere rilevate impurità insolubili. Un’indagine analitica consente di determinare se questi corpi estranei provengono da una contaminazione del fornitore o da un’incompatibilità formulativa.
Corpi estranei derivanti dall’usura delle attrezzature: detriti metallici o plastici possono essere rilasciati nei prodotti in caso di usura anomala delle attrezzature di produzione. L’analisi consente di correlare la natura delle particelle ai materiali delle linee di produzione e di identificare il punto di guasto.

FILAB affianca gli industriali nell’analisi dei corpi estranei nei loro prodotti

Perché scegliere FILAB per l’analisi dei corpi estranei

FILAB offre agli industriali farmaceutici competenze umane di alto livello e un parco analitico all’avanguardia per fornire servizi che rispondano ai loro criteri di conformità nel rispetto delle norme regolatorie per qualsiasi tipo di medicinale e forma farmaceutica.

Per rispondere con rapidità e affidabilità a queste problematiche, FILAB propone un accompagnamento su misura per l’identificazione e l’analisi di corpi estranei.

Perché effettuare un’analisi dei corpi estranei

La presenza di corpi estranei in un medicinale può alterarne le prestazioni (disintegrazione, dissoluzione) e rappresentare un rischio sanitario per il paziente. 

L’identificazione precisa della natura e dell’origine di queste particelle è quindi essenziale per valutare l’impatto sulla qualità, mettere in sicurezza la produzione e adattare di conseguenza i processi industriali.

Questi contaminanti o corpi estranei, spesso invisibili a occhio nudo, possono misurare da pochi micrometri fino al nanometro, rendendo necessario il ricorso a tecniche analitiche ad alta precisione come la microscopia elettronica (MEB-EDX), la spettroscopia infrarossa (FTIR) o la diffrazione a raggi X (XRD) per una caratterizzazione affidabile.

FAQ

Quali conseguenze possono avere i corpi estranei sui processi di produzione e fabbricazione?

I corpi estranei possono causare interruzioni nei processi produttivi, difetti nei prodotti finiti e scostamenti dagli standard di qualità e sicurezza. Possono provocare un’usura prematura delle apparecchiature, richiedere frequenti revisioni delle linee di produzione e aumentare i costi di fabbricazione a causa della necessità di ripetere le analisi, scartare i lotti contaminati o procedere a richiami di prodotto.

Quale ruolo svolge la tracciabilità dei campioni nella gestione dei corpi estranei?

La tracciabilità dei campioni svolge un ruolo cruciale nella gestione dei corpi estranei, poiché consente di seguire l’intera storia di un campione, dalla raccolta all’analisi. Ciò include la registrazione di tutte le manipolazioni, i trattamenti e le condizioni di stoccaggio, facilitando così l’identificazione delle possibili fasi in cui la contaminazione potrebbe essersi verificata e consentendo di apportare correzioni mirate ai processi interessati.

Quali tipi di analisi consentono di identificare la natura chimica di un corpo estraneo?

La combinazione di tecniche come la microscopia elettronica a scansione (SEM-EDX), la spettrometria infrarossa (FTIR) e la diffrazione a raggi X (XRD) consente di identificare la composizione chimica delle particelle, siano esse organiche, minerali o metalliche.

Come possono le aziende ridurre al minimo il rischio di contaminazione da corpi estranei nei loro prodotti?

Le aziende possono ridurre al minimo il rischio di contaminazione da corpi estranei adottando un approccio integrato alla gestione della qualità che comprenda la rigorosa selezione delle materie prime, il controllo dei processi produttivi, l’implementazione delle buone pratiche di fabbricazione (BPF), il monitoraggio regolare dell’ambiente di produzione per individuare le potenziali fonti di contaminazione e la formazione continua del personale sulle corrette pratiche di manipolazione e igiene.

Di che natura può essere un corpo estraneo in un medicinale?

Un corpo estraneo può essere di natura organica (fibre tessili, residui vegetali), minerale (silice, carbonato di calcio), oppure metallica (particelle di acciaio inossidabile, alluminio). Queste contaminazioni possono provenire dalle materie prime, dall’usura delle apparecchiature di produzione, oppure dall’ambiente di produzione (polveri, imballaggi).

Come determinare l’origine di un corpo estraneo in un lotto farmaceutico?

Una volta identificata la natura del contaminante, l’indagine risale alle possibili fonti: materie prime, ambiente di produzione, apparecchiature o confezionamento, incrociando i dati analitici con i processi industriali.

A partire da quale dimensione un corpo estraneo può essere analizzato?

Grazie alle tecniche di microscopia a scansione e microanalisi, è possibile identificare particelle di dimensioni inferiori a 10 micron, il che è fondamentale per le soluzioni iniettabili o oftalmiche.

Qual è la differenza tra una contaminazione particellare visibile e sub-visibile?

Le particelle visibili sono rilevabili a occhio nudo (> 50 µm), mentre quelle sub-visibili richiedono tecniche di rilevamento ottiche o elettroniche (tra 1 e 50 µm). Entrambi i tipi di contaminazione richiedono una caratterizzazione per valutarne l’impatto sulla qualità e sulla sicurezza.

Che cos’è un corpo estraneo?

Un corpo estraneo è una sostanza o una particella che non dovrebbe essere presente in un campione e che può influenzarne la composizione, le proprietà o la purezza. I corpi estranei possono provenire da diverse fonti e sono spesso considerati contaminanti in grado di alterare i risultati di un’analisi o compromettere la qualità del prodotto esaminato.

I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
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Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
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(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
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