Laboratorio di analisi e di expertise

Laboratorio di analisi dei materiali per il settore spaziale: rilevare contaminazioni e guasti

Rilevare contaminazioni e guasti dei materiali spaziali

I componenti, i rivestimenti, gli assemblaggi e i materiali polimerici, metallici o compositi destinati al settore spaziale sono sottoposti a elevati requisiti di pulizia, stabilità e affidabilità. Una contaminazione particellare, organica o metallica può alterare una superficie, compromettere una funzione ottica, elettrica o meccanica e mettere a rischio la conformità di un’apparecchiatura. Anche una fessurazione, una corrosione, una delaminazione, un’usura o una rottura prematura richiedono l’identificazione del relativo meccanismo. Il laboratorio Filab affianca gli operatori industriali nell’analisi dei materiali spaziali, nel rilevamento delle contaminazioni e nel rilevamento dei guasti, al fine di caratterizzare i difetti osservati e orientare le azioni correttive.

Identificare i meccanismi di guasto

Il laboratorio Filab studia gli indizi associati a rotture, fessure, deformazioni, delaminazioni, fenomeni di corrosione, perdite di adesione, usura o alterazioni superficiali. L’esame delle superfici di frattura, delle interfacce e della microstruttura contribuisce a collegare l’anomalia a un meccanismo fisico-chimico o a una sollecitazione. Per approfondire le indagini sui materiali, consulta i servizi di caratterizzazione dei materiali.

Osservare, localizzare e analizzare la composizione

Gli strumenti utilizzati vengono selezionati in base alla natura del materiale e all’obiettivo dello studio. L’osservazione microscopica consente di documentare l’aspetto di una superficie, di un deposito, di una particella o di una superficie di frattura. Le analisi elementari e spettroscopiche servono a determinare la composizione delle aree di interesse, mentre le tecniche cromatografiche possono contribuire all’identificazione dei contaminanti organici. L’incrocio di questi dati rafforza l’interpretazione dell’anomalia.

Preservare le evidenze materiali

Per limitare il rischio di contaminazione incrociata o di perdita di indizi, si raccomanda di proteggere separatamente pezzi, frammenti, campioni di riferimento e prelievi di particelle. Le aree che presentano un difetto non devono essere pulite, strofinate o manipolate inutilmente prima dell’analisi. Le informazioni di tracciabilità, le fotografie, le condizioni di stoccaggio e i dati di processo utili possono essere trasmessi insieme al campione.

Una strategia di analisi adatta alle esigenze del settore spaziale

Ogni indagine inizia con la definizione del contesto: natura e storia del campione, condizioni di fabbricazione, ambiente di utilizzo, area interessata e criteri decisionali. Il laboratorio Filab elabora quindi un piano di analisi mirato per confrontare un’area integra e un’area guasta, identificare le specie presenti, localizzare le contaminazioni e valutare lo stato dei materiali. Questo approccio consente di produrre risultati interpretabili per i team di qualità, industrializzazione, R&D e competenza tecnica.

Caratterizzare contaminanti e residui

La caratterizzazione può riguardare particelle, film, oli, solventi residui, prodotti di degradazione, depositi metallici o altre sostanze estranee. In base alla matrice e alla domanda posta, il laboratorio Filab mette in relazione la composizione del contaminante, la sua localizzazione e la modalità con cui è presente. L’analisi HS-GC-MS può essere presa in considerazione per la ricerca e l’identificazione di composti organici volatili o semivolatili.

Confrontare le aree conformi e quelle interessate

L’analisi comparativa rappresenta spesso una leva decisiva: materiale di riferimento e pezzo interessato, area pulita e area contaminata, lotto conforme e lotto non conforme. Aiuta a evidenziare una differenza di composizione, morfologia o stato superficiale. Il laboratorio Filab adatta le preparazioni e la sequenza delle analisi per preservare gli elementi utili alla perizia.

Rendere più affidabile l’interpretazione dei risultati

Una descrizione precisa dell’anomalia facilita la scelta delle tecniche: data di comparsa, localizzazione, frequenza, materiali presenti, fasi di produzione, operazioni di pulizia, trattamenti superficiali e condizioni d’uso. Quando la problematica riguarda un processo, un audit dei processi industriali può aiutare a strutturare la ricerca delle potenziali fonti di contaminazione o variabilità.

Definire, trasmettere e sfruttare l’indagine

Per iniziare, trasmettere al laboratorio Filab la descrizione dell’esigenza, le informazioni disponibili sul materiale o sul componente, la natura del difetto e i campioni rappresentativi. Definire i criteri decisionali attesi, confrontare se possibile con un campione di riferimento e pianificare le analisi necessarie. Le conclusioni ottenute consentono di supportare una decisione di conformità, la ricerca della causa o l’orientamento delle azioni correttive.

Domande frequenti

Come identificare l’origine di una contaminazione su un materiale destinato al settore spaziale?

Nel laboratorio Filab, l’identificazione di una contaminazione si basa sull’osservazione dell’area interessata, sul confronto con un’area di riferimento e sulla caratterizzazione chimica o elementare dei residui. I risultati consentono in particolare di distinguere una contaminazione particellare, un deposito organico, un trasferimento di materiale, un’ossidazione o un residuo legato a un processo.

Quali guasti possono essere analizzati su un componente o un materiale spaziale?

Il laboratorio Filab può analizzare anomalie quali rotture, fessure, corrosione, delaminazione, perdita di adesione, usura, alterazione del rivestimento o presenza di residui. La pertinenza dell’indagine dipende dallo stato del campione, dall’area disponibile e dalle informazioni relative al difetto.

Quali strumenti analitici possono essere utilizzati per un’analisi dei guasti?

Gli strumenti analitici vengono definiti caso per caso. Possono combinare microscopia, analisi elementari, spettroscopie e cromatografie per osservare i difetti, localizzare le contaminazioni e identificarne la composizione. Il laboratorio Filab privilegia una sequenza di analisi coerente con l’integrità del campione e con la problematica industriale.

Come preparare un campione per ricercare una contaminazione o un guasto?

Il laboratorio Filab raccomanda di confezionare separatamente i campioni interessati e i campioni di riferimento, senza pulire l’area da esaminare. Una documentazione comprendente fotografie, lo storico del difetto, i materiali interessati e le fasi del processo consente di definire un piano di analisi più pertinente.

Come avviare un’analisi dei materiali per un’applicazione spaziale?

Contattare il laboratorio Filab per presentare il contesto industriale, trasmettere i dati disponibili e definire l’ambito dell’indagine. Fornire campioni rappresentativi, includendo se possibile un riferimento conforme, per orientare l’analisi delle contaminazioni o dei guasti.
I vantaggi di Filab
Un team altamente qualificato
Un team altamente qualificato
Una reattività nella risposta e nella gestione delle richieste
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Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
Un laboratorio accreditato COFRAC ISO 17025
(Ambiti disponibili su www.cofrac.com - N° accreditamento: 1-1793)
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un parco analitico completo di 5 200 m²
Un supporto su misura
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Possibile visio-debrief con l
Possibile visio-debrief con l'esperto
Arnaud JOUDRAIN Tecnico-commerciale
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