Contesto
Durante una manutenzione, è stato osservato un deposito viscoso in una vasca di stoccaggio dell’acqua, impedendo la ripartenza della produzione. Era necessario un intervento rapido e affidabile per identificare l’origine del deposito e mettere in sicurezza il processo industriale.
Obiettivi dell’analisi
➡️Identificare la composizione esatta del deposito
➡️Confrontare i risultati con i materiali presenti nella vasca e con quelli utilizzati nel processo
Risultato atteso : fornire una diagnosi precisa e utilizzabile per un intervento mirato
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Metodologia analitica
FILAB ha combinato tecniche all’avanguardia ed esperienza industriale :
➡️MEB-EDX (Microscopia Elettronica a Scansione con analisi elementare)
→ Identificazione delle particelle metalliche e degli elementi inorganici.
➡️Spettroscopia infrarossa (IR)
→ Rilevamento e caratterizzazione dei componenti organici, come grassi e residui.
Approccio multidisciplinare : analisi completa per identificare tutte le componenti del deposito.
Risultati chiave
✅👀Il deposito era una miscela di trucioli metallici e residui di grasso.
I residui di grasso provenivano dalle pompe dell’acqua del circuito, mentre le particelle metalliche si staccavano meccanicamente dal circuito.
La combinazione di questi elementi ha formato depositi viscosi aderenti al fondo della vasca, perturbando il processo.
Soluzione raccomandata
➡️Implementazione di un sistema di controllo continuo delle pompe
➡️Monitoraggio proattivo dello stato del circuito
➡️Prevenzione dei depositi e messa in sicurezza del funzionamento della produzione
Valore aggiunto del laboratorio FILAB
➡️Diagnosi rapida e precisa di un problema complesso
➡️Tecniche analitiche avanzate adatte al processo industriale
➡️Soluzioni concrete e attuabili, che limitano i fermi e i rischi per la produzione
“A ogni problema, meno problemi: FILAB identifica e risolve le cause dei depositi nei vostri circuiti industriali.”
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Come identificare un deposito viscoso sul fondo di una vasca industriale?
L’identificazione di un deposito viscoso si basa sulla caratterizzazione dei suoi componenti organici, minerali o metallici. Il laboratorio seleziona tecniche complementari e confronta i risultati con i materiali e i prodotti presenti nell’impianto. Questo approccio consente di formulare una diagnosi e orientare la ricerca dell’origine del deposito. Scoprire l’analisi dei depositi.
Perché associare SEM-EDX e spettroscopia infrarossa per analizzare un deposito?
La tecnica SEM-EDX combina microscopia elettronica a scansione e analisi elementare, fornendo informazioni soprattutto sulle particelle metalliche e sui componenti inorganici. La spettroscopia infrarossa caratterizza i composti organici, come i grassi. La loro complementarità è utile quando un deposito contiene più famiglie di sostanze, come nella vasca studiata da FILAB.
Qual era l’origine del deposito viscoso nel caso studiato da FILAB?
Il deposito analizzato era composto da una miscela di trucioli metallici e residui di grasso. I grassi provenivano dalle pompe dell’acqua, mentre le particelle metalliche si distaccavano meccanicamente dal circuito. La loro associazione formava un deposito aderente sul fondo della vasca, che comprometteva il funzionamento dell’impianto.
Quali interventi sono stati raccomandati dopo l’identificazione del deposito?
Dopo la diagnosi, FILAB ha raccomandato un controllo continuo delle pompe e un monitoraggio proattivo dello stato del circuito. Questi interventi miravano a prevenire la ricomparsa dei depositi agendo sulle apparecchiature identificate come fonti di contaminazione. L’articolo presenta tali misure come raccomandazioni formulate a seguito dell’indagine.
Come collegare la composizione di un deposito alla sua fonte nel processo?
La composizione del deposito deve essere confrontata con quella dei materiali, dei lubrificanti e dei prodotti che possono entrare in contatto con il processo. La presenza di un componente fornisce un indizio; per interpretarlo occorre conoscere anche il funzionamento dell’impianto e le circostanze in cui è comparsa la contaminazione. Consultare l’approccio di indagine FILAB.