Caso di studio

Identificare i prodotti presenti nei pannolini, come?

Il cliente industriale si è rivolto a FILAB per identificare i prodotti irritanti presenti nei suoi pannolini
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Qual è la problematica?

FILAB ha aiutato uno dei suoi clienti a identificare gli agenti irritanti presenti nei pannolini destinati ai bambini a seguito di numerosi reclami dei clienti.  

L'industriale si è rivolto a FILAB, laboratorio specializzato nell'identificazione di substances nocives e analyses chimiques, per identificare e quantificare i prodotti irritanti che potrebbero essere presenti nei pannolini per bambini.

Un prodotto irritante è una sostanza che può provocare una reazione infiammatoria sulla pelle, sugli occhi, sulle vie respiratorie o sulle mucose quando entra in contatto con esse. 

Per rispondere al cliente, i tecnici di FILAB hanno dedicato il tempo necessario alla preparazione dei 3 campioni, pannolini per bambini. A tal fine, li hanno immersi in una soluzione a 37°C e poi estratti dopo 4 ore.  

Sommario

01
Analisi comparative eseguite con GC-MS e LC-ORBITRAP
02
Misurazione del pH
03
Conclusione
01

Analisi comparative eseguite con GC-MS e LC-ORBITRAP

In una prima fase, FILAB propone al proprio cliente analisi di screening qualitativo mediante cromatografia gassosa GC-MS e cromatografia liquida ad alte prestazioni LC-Orbitrap al fine di ricercare molecole classificate come irritanti, semi-volatili e non volatili (in riferimento al regolamento CLP).

Nel corso di queste prime analisi volte alla ricerca dei composti organici, alcuni composti classificati come irritanti sono stati identificati. 

LC-orbitrap

02

Misurazione del pH

Per ricordarlo, il pH è una misura dell'attività chimica dei protoni o ioni idrogeno in soluzione. È compreso tra 0 e 14 e consente di confrontare il carattere acido, neutro o basico delle soluzioni.

Per quanto riguarda gli estratti in cui i pannolini sono stati immersi, il pH è compreso tra 6,1 e 6,3.

03

Conclusione dello studio

Le analisi effettuate nell’ambito di questo studio sui tre campioni hanno permesso di evidenziare la presenza di diverse molecole che possono essere considerate agenti irritanti. Le principali molecole individuate grazie a queste due tecniche sono le seguenti:

Identificazione

Tecnica

Campione 1

Campione 2

Campione 3

Mequinol

GC-MS

Sì

Sì

Sì

Caprolattame

GC-MS

 

Sì

Sì

1,6- Dioxacyclododecane7,12-dione

GC-MS

No

Sì

Sì

Dibenzilammina

GC-MS/LC-Orbitrap

Sì

No

No

Pheniramine*

GC-MS/LC-Orbitrap

Sì

No

No

Iminodibenzile

LC-Orbitrap

Sì

No

No

Diethylene glycol mono-methacrylate

LC-Orbitrap

Sì

No

No

Nonaethylene glycol

LC-Orbitrap

No

Sì

Sì

*Composto non considerato irritante ma tossico

Grazie a questo studio, FILAB ha permesso al proprio cliente di modificare la composizione dei suoi pannolini sostituendo i prodotti irritanti.  

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Domande frequenti

Come ricercare sostanze potenzialmente irritanti nei pannolini per neonati?

La ricerca inizia con una preparazione dei pannolini adeguata alle sostanze da estrarre, seguita da analisi complementari. In questo studio, tre campioni sono stati messi in soluzione a 37 °C per quattro ore. FILAB ha quindi effettuato uno screening mediante GC-MS e LC-Orbitrap per identificare composti organici potenzialmente in grado di spiegare i reclami ricevuti dal produttore.

Perché associare GC-MS e LC-Orbitrap per analizzare strati?

La GC-MS e la LC-Orbitrap analizzano famiglie diverse di molecole e forniscono informazioni complementari. In questo studio, il loro impiego congiunto ha permesso di ricercare composti semivolatili e non volatili negli estratti degli strati. Il confronto dei risultati offre un profilo chimico più completo rispetto a una sola tecnica, nei limiti dei metodi e della preparazione scelti.

Un pH prossimo alla neutralità è sufficiente per escludere la presenza di agenti irritanti?

Un pH prossimo alla neutralità non è sufficiente per escludere la presenza di sostanze potenzialmente irritanti. In questo studio, gli estratti presentavano un pH compreso tra 6,1 e 6,3, mentre diversi composti di interesse sono stati identificati mediante cromatografia. La misurazione del pH completa quindi la caratterizzazione chimica, senza sostituirla.

La rilevazione di una sostanza in uno strato dimostra che provoca un’irritazione?

La rilevazione di una sostanza consente di orientare l’indagine, ma da sola non dimostra un legame con un’irritazione osservata. L’interpretazione deve integrare la sua identità, la concentrazione, le condizioni di esposizione e i dati tossicologici pertinenti. Lo screening presentato nell’articolo è qualitativo: per approfondire la valutazione può essere necessaria una determinazione mirata.

In che modo i risultati delle analisi possono aiutare un produttore di rivestimenti a migliorare la propria formulazione?

I risultati consentono di individuare le sostanze da esaminare e di confrontare i profili chimici di diversi campioni. Nel caso presentato, FILAB ha fornito al produttore dati utili per orientare la sostituzione dei composti identificati. Questo approccio aiuta a perfezionare la formulazione e a definire i controlli necessari per verificare l’effetto delle modifiche.