Identificare i rischi legati al contatto tra fluidi e leghe di alluminio
Nei settori Aeronautico e Nucleare, il contatto di un materiale metallico con un fluido può modificare il suo stato superficiale e le sue proprietà d’uso. Una valutazione dell’effetto di un fluido consente di studiare le interazioni tra un lubrificante, un carburante, un fluido idraulico, un liquido detergente, un fluido termovettore o una soluzione di processo e le leghe di alluminio. L’obiettivo è rilevare i meccanismi suscettibili di compromettere la resistenza dei componenti: corrosione localizzata, vaiolatura, depositi, attacco chimico, alterazione di un rivestimento, variazione dell’aspetto o perdita di massa.
Caratterizzare il fluido e lo stato iniziale del materiale
Il laboratorio Filab può esaminare fluidi tecnici utilizzati negli ambienti industriali: oli e lubrificanti, fluidi idraulici, carburanti, solventi, prodotti detergenti, acque di processo, liquidi refrigeranti o soluzioni formulate. L’analisi del fluido e la caratterizzazione iniziale della lega consentono di definire uno stato di riferimento e identificare i parametri analitici pertinenti. Per determinare la composizione elementare di un materiale o ricercare elementi trasferiti, un’analisi ICP per il settore aeronautico può completare l’indagine.
Esaminare le superfici e le aree danneggiate
L’osservazione macroscopica e microscopica consente di localizzare le zone interessate e di valutare la morfologia dei difetti. In base alla problematica, il laboratorio Filab può ricorrere a esami della superficie, alla microscopia e ad analisi elementari per caratterizzare vaiolature, depositi, tracce di attacco o eterogeneità. Questo approccio è particolarmente utile quando un componente presenta un guasto durante il servizio; può rientrare in un percorso di diagnosi dei guasti aeronautici.
Il laboratorio Filab vi affianca inoltre nei seguenti servizi:
- Prove di innocuità dei fluidi da taglio secondo il riferimento PCS-4002
- Prove di innocuità di ingredienti per uso temporaneo PR-6300
- Analisi e prove di qualificazione di fluidi e prodotti di processo
- Qualificazione dei fluidi secondo DASSAULT DGQT 0.4.2.0065
- Qualificazione dei fluidi da taglio secondo AIRBUS AIMS 12-10-000
- Qualificazione dei fluidi secondo AIRBUS AIMS 12-10-001
- Prove di qualificazione dei fluidi secondo AIRBUS AIMS 12-10-003
- Prove di qualificazione dei fluidi secondo SAFRAN PR 1500 (PR-1500)
- Prove di qualificazione dei fluidi secondo Rolls-Royce CSS 129 e CSS 131
- Prove e analisi di qualificazione dei fluidi PMUC
- Prove di corrosione dei fluidi da taglio su leghe metalliche
- Prove di compatibilità tra fluidi industriali e materiali metallici
- Prove di innocuità dei prodotti chimici su leghe aeronautiche
- Qualificazione dei fluidi aeronautici secondo BOEING BAC 5008
- Compatibilità dei fluidi di processo con le leghe di titanio
- Compatibilità dei lubrificanti con le superleghe a base di nichel
- Analisi chimica e caratterizzazione dei fluidi da taglio
- Caratterizzazione fisico-chimica dei lubrificanti industriali
- Identificazione e dosaggio degli additivi nei lubrificanti
- Ricerca di contaminanti nei fluidi industriali
- Prove di innocuità secondo DMP 12-300 in laboratorio
- Prove di innocuità secondo SAFRAN DMP 6300
- Prove di innocuità dei fluidi secondo SAFRAN Landing Systems PCS-4001
Adattare i parametri di esposizione allo scenario d’uso
Una prova pertinente riproduce i parametri determinanti dello scenario d’uso: natura e concentrazione del fluido, temperatura, durata, ricambio del mezzo, presenza di aria, cicli, eventuali sollecitazioni meccaniche e stato superficiale del componente. Il laboratorio Filab si confronta con i vostri team per definire un protocollo coerente con le esigenze di qualificazione, confronto tra soluzioni o indagine successiva a un incidente.
Attuare una strategia di prove adeguata alle condizioni di esercizio
Il laboratorio Filab sviluppa un programma di prove a partire dalla vostra lega, dal suo stato metallurgico, dalla sua finitura superficiale, dal fluido interessato e dalle sollecitazioni rappresentative dell’impiego. Le condizioni di esposizione possono essere definite in base alla temperatura, alla durata del contatto, all’immersione, alla condensazione, ai cicli termici o all’invecchiamento accelerato. I risultati consentono di confrontare un riferimento con un provino esposto, documentare un’incompatibilità e orientare una decisione di qualificazione, scelta del materiale o trattamento superficiale.
Monitorare le modifiche indotte dopo l’esposizione
Dopo l’esposizione, l’esame riguarda l’aspetto, la presenza di residui, i difetti superficiali e le eventuali modifiche della composizione. Le analisi comparative consentono di distinguere un’evoluzione del materiale, una contaminazione esterna o un deposito proveniente dal fluido. I risultati vengono interpretati alla luce delle condizioni applicate e della funzione del componente.
Analizzare la composizione dei depositi e dei prodotti di corrosione
La caratterizzazione chimica dei residui e dei prodotti di corrosione aiuta a identificarne la probabile origine: costituenti del fluido, contaminanti, sali, prodotti di degradazione o elementi provenienti dalla lega. Il confronto tra aree sane e aree esposte contribuisce a formulare una diagnosi documentata, soprattutto quando il degrado è localizzato o associato a una geometria particolare.
Fornire risultati direttamente utilizzabili dai team tecnici
La restituzione presenta le condizioni applicate, i metodi utilizzati, le osservazioni e i risultati comparativi. Consente di supportare una decisione tecnica sulla compatibilità tra materiale e fluido, sulla selezione di una lega, sulla scelta di un rivestimento o sull’attuazione di azioni correttive. Per i progetti relativi agli impianti e alle apparecchiature del settore nucleare, consultate i servizi di analisi energetica e nucleare.
Beneficiare di un supporto analitico dalla definizione dell’esigenza fino al rapporto di prova
Il laboratorio Filab combina l’analisi dei materiali, la caratterizzazione chimica e l’indagine sui guasti per rispondere alle problematiche di compatibilità tra fluidi e leghe metalliche. Il supporto inizia con l’analisi delle vostre esigenze e prosegue con la definizione del piano di prove, l’interpretazione dei risultati e la consegna di un rapporto operativo. Per avviare il vostro studio, trasmettete le informazioni sulla lega, sul fluido, sulle condizioni di esercizio e sul criterio decisionale atteso; richiedete una proposta tecnica; programmate le prove.