Gestire i rischi associati ai lubrificanti industriali
Nei settori aeronautico e nucleare, un lubrificante contribuisce direttamente all'affidabilità delle apparecchiature meccaniche, idrauliche e di produzione. L’evoluzione della sua composizione, la contaminazione o il deterioramento possono influire sulla viscosità, sulla lubrificazione, sulla protezione dall’usura e sulla compatibilità con i materiali. La caratterizzazione fisico-chimica dei lubrificanti industriali consente di oggettivare questi cambiamenti e di supportare le decisioni di manutenzione, qualificazione o analisi.
Proprietà fisiche e stato di invecchiamento
A seconda della matrice e delle esigenze, il laboratorio Filab valuta in particolare la viscosità, la massa volumica, il contenuto d'acqua, l’acidità, l’ossidazione e gli eventuali residui. Questi parametri contribuiscono a valutare lo stato del lubrificante, l’incidenza dell’ambiente di utilizzo e l’evoluzione delle sue proprietà nel tempo. Il confronto tra fluido nuovo e fluido in servizio consente di individuare scostamenti significativi.
Confrontare i campioni e identificare gli scostamenti
L’indagine inizia definendo i campioni pertinenti: prodotto di riferimento, lubrificante in servizio, campione prelevato da un'altra apparecchiatura o campione sospetto. Il confronto dei profili fisico-chimici consente di distinguere una variazione legata all'invecchiamento da un apporto esterno, come un fluido incompatibile, acqua, particelle o prodotti di degradazione.
Tracciabilità, conformità e compatibilità dei materiali
Nel settore aeronautico come in quello nucleare, la gestione dei fluidi lubrificanti è soggetta a requisiti elevati di tracciabilità, riproducibilità e giustificazione tecnica. La caratterizzazione può contribuire a verificare l'adeguatezza di un prodotto rispetto a una specifica interna, documentare un'evoluzione della formulazione o valutarne la compatibilità con i materiali e i componenti interessati.
Caratterizzare la composizione e le prestazioni d'uso
Il laboratorio Filab sviluppa programmi di prova adattati agli obiettivi: controllo della conformità di un lotto, confronto con un campione di riferimento, ricerca di contaminazioni, monitoraggio dell’invecchiamento o analisi dopo un guasto. Le analisi chimiche dei lubrificanti possono riguardare le proprietà fisiche, la composizione organica, gli elementi metallici derivanti dall’usura e le particelle presenti nel fluido. Questo approccio è particolarmente utile per correlare i risultati analitici alle reali condizioni di funzionamento.
Il laboratorio Filab vi affianca inoltre nei seguenti servizi:
- Prove di innocuità dei fluidi da taglio secondo il riferimento PCS-4002
- Prove di innocuità degli ingredienti per uso temporaneo PR-6300
- Analisi e prove di qualificazione dei fluidi e dei prodotti di processo
- Qualificazione dei fluidi secondo DASSAULT DGQT 0.4.2.0065
- Qualificazione dei fluidi da taglio secondo AIRBUS AIMS 12-10-000
- Qualificazione dei fluidi secondo AIRBUS AIMS 12-10-001
- Prove di qualificazione dei fluidi secondo AIRBUS AIMS 12-10-003
- Prove di qualificazione dei fluidi secondo SAFRAN PR 1500 (PR-1500)
- Prove di qualificazione dei fluidi secondo Rolls-Royce CSS 129 e CSS 131
- Prove e analisi di qualificazione dei fluidi PMUC
- Prove di corrosione dei fluidi da taglio su leghe metalliche
- Prove di compatibilità tra fluidi industriali e materiali metallici
- Prove di innocuità dei prodotti chimici su leghe aeronautiche
- Valutazione dell’effetto di un fluido sulle leghe di alluminio
- Compatibilità dei fluidi di processo con le leghe di titanio
- Compatibilità dei lubrificanti con le superleghe a base di nichel
- Analisi chimica e caratterizzazione dei fluidi da taglio
- Qualificazione dei fluidi aeronautici secondo BOEING BAC 5008
- Identificazione e dosaggio degli additivi nei lubrificanti
- Ricerca di contaminanti nei fluidi industriali
- Prove di innocuità secondo DMP 12-300 in laboratorio
- Prove di innocuità secondo SAFRAN DMP 6300
- Prove di innocuità dei fluidi secondo SAFRAN Landing Systems PCS-4001
Composizione chimica ed elementi derivanti dall'usura
Le indagini possono includere l’identificazione delle famiglie chimiche degli oli di base e degli additivi, nonché la ricerca di elementi metallici e particelle. La rilevazione di ferro, rame, alluminio, silicio o altri elementi deve essere interpretata alla luce del sistema lubrificato, dei materiali presenti e della cronologia di esercizio. Per ulteriori esigenze relative ai fluidi di processo, consultate la caratterizzazione fisico-chimica di un bagno.
Adattare i metodi al lubrificante e all'anomalia
Il laboratorio Filab combina le tecniche di analisi in base ai segnali osservati: misurazioni delle proprietà, spettroscopie, cromatografie, analisi elementari e caratterizzazione delle particelle. Quando l'anomalia riguarda residui solidi o depositi, l'osservazione e l'analisi locale possono essere integrate con le risorse del laboratorio di analisi MET.
Supportare le decisioni di manutenzione e analisi
I risultati devono essere interpretati insieme alle informazioni disponibili sul prodotto, sulla procedura di campionamento, sulle condizioni di esercizio e sui criteri di accettazione applicabili. Il laboratorio Filab supporta questo processo proponendo un piano di analisi coerente con il livello di criticità dell’apparecchiatura e la natura della deviazione osservata. Scoprite anche i settori di intervento del laboratorio Filab per settore di attività.
Definire un piano di analisi adatto alle vostre esigenze
Per avviare il vostro progetto, trasmettete al laboratorio Filab la natura del lubrificante, le condizioni di utilizzo, il motivo dell’analisi, gli eventuali campioni di confronto disponibili e i requisiti applicabili. Il laboratorio Filab potrà quindi orientare la strategia analitica, precisare le quantità necessarie e formulare una proposta adeguata. Descrivere l’anomalia, trasmettere le informazioni disponibili e richiedere un preventivo consentono di definire un programma di prove pertinente.